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Millé Milano, il blazer oggi

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(Milano, 04/05/2022) – Milano, 04/05/2022 – MILLÉ MILANO è oggi un punto di riferimento per l’ abbigliamento femminile , un marchio che non bada solo alla qualità, che pure è di fondamentale importanza, ma anche a standard etici elevati.

Nella collezione primavera/estate 2022 di Millé Milano il blazer assume un ruolo centrale. Dallo stile “easy” e moderno, questi capi fanno della versatilità il proprio punto di forza: adeguati non solo per una serata elegante, possono essere abbinati a pantaloni a palazzo o a dei semplici jeans, magari con delle sneakers, per un outfit di tipo sporty chic.

Definire semplicemente “blazer” questi capi di Millé Milano è riduttivo, sono icone di stile destinate a entrare nella storia di questo indumento che non passa mai di moda. Un capo intramontabile che in questa rivisitazione è destinato ad arricchire il guardaroba di donne che hanno voglia di farsi notare e di distinguersi attraverso uno stile personale e un gusto improntato all’eleganza. Street wear milanese e stile classico

Chi sceglie le proposte di Millé Milano ha la certezza di trarre il meglio dello street wear meneghino e dello stile di qualità più elevata: merito, fra l’altro, di tessuti preziosi scelti con estrema cura, di finiture sempre perfette e di creazioni il cui stile si traduce in look senza tempo. I più abili maestri artigiani del nostro Paese danno vita a queste creazioni Millé Milano che hanno il grande pregio di essere adatte a tutte le stagioni.

Millé Milano è sinonimo del “made in Milan” di lusso, l’alta moda “semi couture” con prezzi alla portata di tutti.

Blazer e giacche non sono la stessa cosa, anche se sono in molti a confondere queste due tipologie di abbigliamento. Cosa differenzia questi due capi? Il blazer da donna in genere è un po’ più lungo di una giacca tradizionale, e può arrivare all’altezza delle gambe, è realizzato in tessuti corposi e si caratterizza per un design essenziale e semplice, grazie a cui le sinuosità del corpo femminile vengono esaltate.

Avvitati sui fianchi, in genere sono decorati con bottoni che hanno la stessa tonalità del tessuto o dorati. La versatilità è il tratto peculiare di questo capo, che ha quasi 200 anni di storia alle spalle. Pare, infatti, che le sue origini debbano essere fatte risalire al 1837, anno in cui il capitano della nave HMS Blazer (da qui il nome) scelse di dotare il proprio equipaggio, in visita della presenza a bordo della nave della Regine Vittoria, di giacche blu navy doppiopetto con stemma della Royal Navy e bottoni in ottone.

Ripercorriamo insieme la storia di questo indumento, una strada che porta fino alla capitale della moda, con i nuovi modelli firmati Millé Milano.

È stato negli anni ’20 del secolo scorso che il blazer ha cominciato a trasformarsi nell’emblema dell’emancipazione delle donne. Con il tempo, sempre più ragazze dicono addio alle gonne larghe e ai corsetti stretti per iniziare a indossare giacche che forse hanno uno stile androgino, ma che di sicuro sono estremamente comode. Ecco perché, a distanza di quasi un secolo, il blazer è il simbolo di una donna emancipata, anche perché ha iniziato a lavorare e quindi ha conquistato un pezzo di autonomia. Un ruolo decisivo è quello rivestito da Coco Chanel e da altri stilisti, che puntano sul blazer e sulle sue potenzialità fino a renderlo un capo a dir poco iconico, grazie a cui le donne hanno l’occasione di rivendicare e mettere in evidenza la propria libertà. Donne che, grazie al blazer, si possono esprimere non dovendo più indossare un abito vaporoso ben poco pratico e decisamente eccessivo.

È già negli anni della Prima Guerra Mondiale che il blazer inizia a far parte del guardaroba delle donne che scelgono di vestirsi con capi maschili. La grande comodità offerta è il principale punto di forza di questo nuovo capo, che al tempo assomiglia molto a una giacca militare, con tanto di bottoni, patte e tasche ai lati molto ampie. Una giacca la cui lunghezza arriva fino al bacino e che si caratterizza per un design destrutturato e dritto, pensata per essere indossata su una gonna midi in modo da dare vita al classico tailleur. Bisogna aspettare gli anni ’60, invece, per assistere alla trasformazione del blazer come capo di abbigliamento femminile, anche grazie a Yves Saint Laurent, che presenta diversi elementi innovativi. Nel suo smoking da donna, infatti, è fondamentale la presenza di un long blazer che si rivela estremamente sensuale nella sua essenzialità, pur a fronte di uno stile androgino.

Anche Giorgio Armani è uno dei protagonisti della storia del blazer. È lui che contribuisce a riportarlo in auge intorno alla metà degli anni ’70 proponendo, nella sua prima collezione da uomo di giacche destrutturate, il King of the Blazer. Stiamo parlando di una giacca extra large senza stirature e più informale rispetto a una giacca da completo tradizionale. Un indumento formale e casual al tempo stesso, al punto che lo si può utilizzare sia come blazer che come cardigan: in ogni caso l’eleganza è garantita. Nel nuovo millennio, poi, il blazer femminile raggiunge la sua definitiva consacrazione, e diventa un must have a cui è davvero difficile rinunciare. Tra il 2006 e il 2011 Balmain assicura il suo ennesimo rilancio, con il blazer che diventa un capo senza tempo venendo mostrato in passerella sia con abiti da sera lunghi che da solo, come se si trattasse di un abito corto.

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