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Assorbire il metano degli allevamenti e raccogliere le microplastiche degli pneumatici: i premi di Terra Carta

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Se l’idea principale per ridurre il forte impatto ambientale degli allevamenti è legata alla salute pubblica ed è quella di ridurre o eliminare il consumo di carni rosse, e in generale tutti i prodotti di origine animale, adesso una innovazione britannica promette di intervenire alla fonte. Premiata dal concorso “Terra Carta Design Lab“, l’innovazione che punta per contrastare la crisi climatica è una mascherina che intrappola i gas emessi dalle mucche quando digeriscono. A crearla è Zelp, una startup del Royal College of Arts di Londra. Questa speciale mascherina usa una tecnologia in grado di assorbire il metano evitando che venga rilasciato in atmosfera, e sarebbe in grado di ridurre le emissioni prodotte dai bovini fino al 60%. Ma dove si mette la mascherina? Al contrario di quel che si pensa, oltre il 90% delle emissioni di metano dei bovini, dovute a batteri e processi digestivi, è emessa dalle vie respiratorie dell’animale, ovvero dalla bocca e dal naso, sotto forma di rutti e dello stesso respiro, e non dalle flatulenze. Curioso notare che la giuria che ha assegnato il premio era composta dal principe Carlo che da tempo collabora con il Royal College of Art e di varie altre iniziative per la sostenibilità; e Jony Ive, ex designer di punta della Apple. Ai vincitori – 4 in tutto – vanno circa 65mila euro e la possibilità di avere proprio Ive come supervisore dello sviluppo, insieme ad altri membri della Sustainable Markets Initiative creata dal principe di Galles.

Un altro vincitore del premio Terra Carta ha progettato una tecnologia per catturare le microplastiche generate dagli pneumatici dei veicoli, fonte importantissimo di inquinamento dell’aria e del suolo. Uno studio del 2019 ha rilevato che gli pneumatici erano anzi la principale fonte di inquinamento da microplastica nelle acque costiere della California. Questo nuovo dispositivo – creato da The Tyre Collective – si trova dietro le ruote di un veicolo e contiene piastre elettrostatiche che raccolgono particelle di microplastiche cariche rilasciate dai pneumatici. Un altro vincitore di Terra Carta è Aerseeds, che ha sviluppato un baccello di semi ricavato da rifiuti alimentari progettato per essere disperso dal vento per il rimboschimento. Il quarto vincitore è Amphitex, che ha creato un tessuto privo di sostanze chimiche e riciclabile al 100% per abbigliamento outdoor impermeabile.

Tra i vincitori degli anni passati ricordiamo il marchio di abbigliamento sportivo con sede negli Stati Uniti Allbirds che aveva già lanciato una linea di scarpe da ginnastica a base vegetale chiamata Tree Toppers. La scarpa ha suole in cellulosa a base di canna da zucchero e una tomaia realizzata utilizzando una miscela di lana merino e fibre di eucalipto provenienti da fonti sostenibili. Ultimo nato, il calzino realizzato in materiale Trino, fatto da fibra naturale derivata dalla corteccia degli alberi, lana merino e bottiglie di plastica riciclate. La collezione di calze è progettata per essere traspirante e assorbente ed è 100% carbon neutral, secondo Allbirds, marchio ha annunciato di aver raggiunto lo status di zero netto.

L’articolo Assorbire il metano degli allevamenti e raccogliere le microplastiche degli pneumatici: i premi di Terra Carta proviene da The Map Report.

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