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“Armi ultrasoniche, perché le abbiamo fabbricate”. Sergei Lavrov a Zona Bianca, di cosa dobbiamo avere paura

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“Le faccio una domanda che in questo momento tutto il mondo vorrebbe farle, rischiamo una guerra nucleare?”. Giuseppe Brindisi ha iniziato così la sua intervista a Sergei Lavrov a Zona Bianca su Rete 4. Il ministro degli Esteri russo, nonché numero due dello zar, ha risposto: “Forse con ‘tutto il mondo’ intende i mass media e i politici occidentali. Loro travisano ciò che viene detto dalle istituzioni russe“.

 

 

 

Lavrov poi ha chiarito: “La Russia non ha mai interrotto gli sforzi per raggiungere gli accordi che garantiranno il non svilupparsi della guerra. Abbiamo proposto ai nostri colleghi americani di ripetere ciò che era stato detto da Reagan e Gorbaciov nel 1987: accettare una dichiarazione che confermi il fatto che una guerra nucleare non avrebbe nessun vincitore e che quindi è meglio non iniziarla. Non siamo riusciti a convincere l’amministrazione Trump, ma Biden era d’accordo con la nostra proposta. infatti a luglio 2021 a Ginevra Putin e Biden hanno accettato questa dichiarazione su nostra iniziativa”.

 

 

 

Sulla minaccia di Putin di ricorrere ad “armi mai viste” in caso di attacco contro la Russia, invece, Lavrov ha detto: “Lo sanno tutti che armi sono, tre anni fa Putin durante l’appello all’assemblea federale, il nostro Parlamento, ha presentato delle nuovi armi, ultrasoniche, che hanno cominciato a essere al centro delle nostre attenzioni dopo che gli Usa hanno stracciato l’accordo contro le armi missilistiche”.

 

 

 

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