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Diretta “Lasciamo, colpa delle sanzioni”: la mossa che scatena la “guerra spaziale”. Il colpo a sorpresa dello Zar

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L’evacuazione impossibile dei civili dalle acciaierie Azovstal, la città di Mariupol ridotta a “un campo di concentramento russo”, per usare le parole del presidente Volodymyr Zelensky. Le bombe su Kharkiv, assediata, e la lenta avanzata delle truppe di Mosca nel Donbass. Sono questi i temi sul campo della guerra in Ucraina, arrivata al giorno 66. Sul fronte diplomatico, nuova escalation tra il Cremlino, Kiev e la Nato. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov accusa l’Occidente di non volere un accordo di pace e sottolinea come per bloccare il conflitto il primo passo sia stoppare il rifornimento di armi agli ucraini. I negoziati sono ormai un tema lontanissimo, la parola è solo a jet e cannoni. E sempre Lavrov ha avvertito: “Se la Moldova entrerà nella Nato, diventerà un Paese meno sicuro”.  

Ore 15.50 La Russia lascerà la Stazione spaziale: conseguenza delle sanzioni
La Russia lascerà la Stazione Spaziale Internazionale. È la prima conseguenza delle sanzioni contro Mosca decise dopo l’attacco in Ucraina. “La decisione è già stata presa, non siamo obbligati a parlarne pubblicamente”, ha detto il direttore generale Dmitry Rogozin in un’intervista riportata dall’agenzia Bloomberg citando la Tass e Ria Novosti. “Posso dire solo questo: in linea con i nostri obblighi informeremo i nostri partner della fine del nostro lavoro sull’Iss con un anno di anticipo”, ha aggiunto.

Ore 15.34 Cnn pubblica foto satellitari, Azovstal in gran parte distrutta
 La Cnn ha pubblicato in esclusiva immagini satellitari di Maxar Technologies che mostrano l’acciaieria Azovstal di Mariupol distrutta in modo significativo dagli attacchi russi. Dalle foto, riferisce Cnn, si vede che quasi ogni edificio della struttura siderurgica, ultimo baluardo degli ucraini a Mariupol, è stato distrutto. Ci sono grandi buchi nei tetti, segno rivelatore di un attacco militare, alcuni soffitti sono completamente crollati e alcuni edifici sono stati ridotti in macerie. Anche molti degli edifici residenziali e del governo direttamente a est dell’acciaieria sono stati completamente distrutti

Ore 14.38 Kiev sequestra cisterne bielorusse: rifornivano truppe a Mosca
La Dbr, l’agenzia statale ucraina di indagini, rivela di aver sequestrato 51 cisterne bielorusse che alla vigilia dell’attacco di Mosca erano state fatte entrare in territorio ucraino con tremila tonnellate di carburante. Stando alle informazioni fornite dall’agenzia, lo stesso carburante era destinato a fornire sostegno logistico all’avanzata delle truppe di Mosca nella direzione di Sumy.

Ore 14.01 Kiev, Mosca ruba grano in aeree occupare
L’Ucraina accusa i militari russi di rubare il grano nelle aree occupate. Intervenendo alla tv nazionale, il vice ministro dell’Agricoltura Taras Vysotskyi ha affermato di temere la sottrazione da parte russa del quantitativo di grano presente nelle zone occupate, pari a 1,5 migliaia di tonnellate. Lo conferma la Bbc, ricordando come il tema del grano risvegli in Ucraina le tragiche memorie dell’Holodomor, la drammatica carestia degli anni trenta provocata dalla politica sovietica di deportazione dei kulaki, i contadini proprietari di fattorie. Il viceministro dell’agricoltura ucraino Taras Vysotskiy ha accusato le forze russe di aver rubato centinaia di migliaia di tonnellate di grano nelle aree che occupano e ha affermato di temere che ulteriori 1,5 milioni di tonnellate rischiano di essere rubate.

Ore 13.44 Kiev, Mosca rifiuta corridoio umanitario a Mariupol
Mosca continua a rifiutare le proposte ucraine di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili da Mariupol. Lo ha affermato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, rilanciato dal Kyiv Independent. “Per loro ha valore simbolico distruggere Mariupol e i combattenti del reggimento Azov”, ha detto Podolyak.

Ore 13.33 Zelensky: Russia vuole cancellare la vita nel Donbass
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di “voler cancellare ogni traccia di vita” dal Donbass, regione che Mosca da par suo dice di voler liberare. “Nel Donbass gli occupanti fanno di tutto per voler cancellare ogni traccia di vita da questo territorio. I costanti bombardamenti, i raid russi su infrastrutture e aree residenziali dimostrano che i russi vogliono desertificare questo territorio”, ha affermato il premier ucraino in un video messaggio diffuso questa mattina.

Ore 13.12 Kiev: Mosca rifiuta corridoio umanitario a Mariupol
La Russia continua a rifiutare le proposte ucraine di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili da Mariupol. Lo ha denunciato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, rilanciato dal Kyiv Independent. “Per loro ha valore simbolico distruggere Mariupol e i combattenti del reggimento Azov”, ha concluso Podolyak.

Ore 12.46 9 maggio, Putin potrebbe dichiarare la guerra totale all’Ucraina
Il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace ha affermato che il presidente russo potrebbe utilizzare la parata del giorno della vittoria della Russia il 9 maggio per annunciare la mobilitazione di massa delle sue riserve per un’ultimo brutale attacco in Ucraina. Una fonte militare russa ha confemato al Telegraph che i militari sono indignati per il fallimento del blitz su Kiev. All’inizio di questa settimana, si diceva che l’esercito russo fosse furibondo perché Vladimir Putin aveva ridimensionato l’invasione dell’Ucraina e avesse chiesto una nuova escalation del conflitto. Escalation che potrebbe partire proprio il 9 maggio: Wallace ha spiegato che Putin potrebbe dichiarare “una nuova guerra contro i nazisti del mondo” alla parata nel giorno in cui Mosca celebra la fine del coinvolgimento della Russia nella seconda guerra mondiale.

Ore 12.41 Mosca: Usa utilizzano Kiev come materiale usa e getta
Washington sta usando il governo di Kiev “come materiale di consumo usa e getta per contrastare la Russia”. Questo quanto detto in un’intervista all’agenzia Tass dal direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo, Vladimir Yermakov. “Da parte degli Stati Uniti vediamo solo un continuo aumento dell’isteria anti-russa e tentativi di utilizzare il regime di Kiev come materiale di consumo usa e getta nell’attuazione delle aspirazioni americane più sconsiderate”, ha affermato il diplomatico russo.

Ore 12.29 Kiev: propaganda russa diffonde il caos in Europa
Il ministro dell’Informazione ucraino Oleksandr Tkachenko ha lanciato l’allarme sulle fake news diffuse da Mosca. “Quando è cominciata la guerra, i canali di propaganda russa come Primo Canale, Ntv e altri hanno cambiato i loro palinsesti per dedicarsi interamente alle news. Ricevono molti soldi per diffondere disinformazione, non solo in Russia ma anche attraverso l’Europa. Questo è pericoloso perché la disinformazione diffonde il caos in Europa”, ha sottolineato, aggiungendo di aver chiesto “ai colleghi europei di sanzionare questi canali che ancora trasmettono sulle piattaforme satellitari”.

Ore 11.59 Mosca: con Usa dialogo su stabilità strategica è congelato
Il dialogo sulla stabilità strategica tra Russia e Usa “è formalmente congelato” Lo ha affermato, in un’intervista all’agenzia Tass, il direttore del Dipartimento per la non proliferazione e il controllo degli armamenti del ministero degli Esteri russo, Vladimir Yermakov. “Ad oggi la situazione è tale che non è possibile parlare di prospettive di negoziato sulla stabilità strategica con gli Stati Uniti. Purtroppo, tutte le azioni di Washington sono rivolte nella direzione diametralmente opposta”, ha rimarcato il diplomatico. “In ogni tipo di dialogo, e ancor più nel dialogo strategico, è necessario, come minimo, avere un partner con una mentalità adeguata. Al momento, tale dialogo è formalmente ‘congelato’ dal lato americano”, ha aggiunto il funzionario russo. Yermakov prevede che “sarà possibile tornare a un dialogo significativo” con gli Usa solo una volta che la Russia avrà raggiunto gli obiettivi della sua operazione militare in Ucraina, concludono.

Ore 11.38 Ucraina, Berlino verso revoca incarichi e benefici a Schroeder
Il governo tedesco valuta la revoca degli incarichi e dei benefici di cui gode l’ex cancelliere socialdemocratico, Gerard Schroeder, a causa del suo rifiuto di condannare l’invasione russa dell’Ucraina. “Non è più pensabile che un ufficio gli venga messo a disposizione dai contribuenti”, ha dichiarato il ministro delle Finanze, il liberale Christian Lindner, ai giornali del gruppo Funke. Lindner ha affermato che “dovremmo trarre le conseguenze” del rifiuto di Schroeder di esprimersi contro l’aggressione di Mosca a Kiev e di lasciare le poltrone che occupa ai vertici delle compagnie energetiche russe Rosneft e North Stream.

Ore 11.28 Kiev: forze russe tentano di avanzare, attacchi respinti
“I combattimenti continuano”. Lo Stato Maggiore ucraino conferma nuovi attacchi russi concentrati nell’est dell’Ucraina, ma senza successi per le forze di Mosca. La Russia continua ad ammassare truppe nei pressi della città di Izyum, nella regione di Kharkiv. Secondo l’aggiornamento riportato dall’agenzia Dpa, le forze russe tentano di avanzare nell’entroterra in più punti, ma le forze ucraine respingono gli attacchi. Vengono segnalate operazioni russe con missili e artiglieria contro obiettivi nella regione di Dnipropetrovsk. Secondo il rapporto, le forze russe stanno in parte raggruppando e rafforzando le truppe. Gli ucraini parlano di 14 attacchi respinti nelle regioni di Luhansk e Donetsk e di 11 tank, nove droni e sette sistemi di artiglieria distrutti. La gran parte dei combattimenti si è concentrata nelle regioni orientali di Luhansk e Donetsk. Resta invece poco chiara la situazione intorno allo stabilimento Azovstal nella città di Mariupol.

Ore 11.01 Russia: jet ucraino colpisce villaggio in regione Bryansk
Aerei militari ucraini hanno colpito un villaggio nella regione russa di Bryansk, in Russia. Due missili hanno colpito l’abitato, ha riferito l’agenzia Tass citando il governatore della regione Alexander Bogomaz. Si tratterebbe di un nuovo attacco su suolo russo. “Stamane un aereo delle forze armate ucraine è stato scoperto dai sistemi di difesa aerea russi. Nell’operazione per impedire l’ingresso in territorio russo, due missili hanno colpito il villaggio di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha concluso, affermando che non ci sono vittime.

Ore 10.38: Azovstal, il comandante dei marine: “Erdogan, salvaci tu”  
Il comandante della 36ma brigata marina ucraina Sergiy Volynsky (Volyn), ha fatto un appello diretto al presidente turco Recep Tayyip Erdogan su Habertuerk Tv affinché applichi per loro la procedura di “estrazione” e li porti in Turchia. Lo riporta l’Ukrainska Pravda. “Gentile signor presidente Erdogan – ha detto Volyn – mi rivolgo a lei. Abbiamo 600 militari feriti che hanno un disperato bisogno di aiuto. Abbiamo con noi civili che sono stati feriti. Abbiamo anche centinaia di civili e 60 bambini che cercano sicurezza con noi nella struttura. Il più piccolo ha 4 mesi. Faccio ora appello al popolo turco, al Presidente affinché applichi a noi la procedura di estrazione, a fare tutto il possibile per portare la guarnigione di Mariupol in Turchia, a portarci via dall’Azovstal con garanzie di sicurezza da parte turca. Contiamo molto sul vostro aiuto”. Il comandante ha aggiunto che la situazione nell’acciaieria di Azovstal è molto difficile, i combattimenti non si sono mai fermati. L’esercito russo utilizza quotidianamente attacchi aerei, vari sistemi di artiglieria da basi terrestri e navali, effettuano operazioni d’assalto con l’aiuto di carri armati, veicoli da combattimento di fanteria e grandi gruppi di terra.

Ore 10.29: Caccia ucraino colpisce un villaggio russo
Un caccia ucraino ha colpito oggi con 2 missili un villaggio russo nel distretto di Starodubsky, nella regione di Bryansk al confine con l’Ucraina: l’onda d’urto ha danneggiato impianti usati per il carico di petrolio. Lo ha detto il governatore della regione, Alexander Bogomaz, riporta la Tass. Non ci sono vittime o feriti. “Oggi alle 6:50 (le 5:50 in Italia), i sistemi di difesa aerea russi hanno individuato un aereo da combattimento ucraino. Mentre erano in corso misure per impedire all’obiettivo di entrare in territorio russo, 2 proiettili hanno colpito l’insediamento di Zhecha nel distretto di Starodubsky”, ha detto Bogomaz. 
 

Ore 10.o4 : Incendi e bombardamenti nella notte a Luhansk
Incendi e bombardamenti nella notte a Luhansk, a Rubizhne, a Novodruzhsk ma anche a Gorsky e Orikhovo dove sono state distrutte più di 15 case. Non si ha contezza delle vittime. Sul posto i soccorritori continuano a spegnere incendi, ad aiutare i civili e a fornire acqua, cibo e medicine. 

Ore 9.37: Russia, colpito terminal petrolifero russo a Bryansk
Parti di un terminal petrolifero e del territorio adiacente sono state colpite nella regione russa di Bryansk, secondo quanto riportato oggi dai media statali russi, che hanno citato il governatore della regione. L’incidente è avvenuto dopo che le difese aeree di Mosca hanno impedito a un aereo ucraino di sorvolare la regione, secondo l’agenzia di stampa Ria Novosti. Bryansk è a meno di 170 chilometri dal confine con l’Ucraina. “Non ci sono vittime”, ha riferito la Ria, citando il governatore, Alexander Bogomaz, aggiungendo che un edificio logistico del terminal è stato danneggiato. 

Ore 9.11: “Rubate dai russi tonnellate di grano”
Le forze russe potrebbero avere rubato “diverse centinaia di migliaia di tonnellate” di grano nelle aree dell’Ucraina occupate: è quanto ha detto oggi il viceministro dell’Agricoltura ucraino. Parlando alla TV nazionale Ucraina, Taras Vysotskiy ha espresso preoccupazione per il fatto che la maggior parte degli 1,5 milioni di tonnellate di grano immagazzinate nei territori occupati potrebbero essere state rubate dalle forze russe. Già giovedì il ministero degli Esteri ucraino aveva accusato la Russia di avere rubato grano nel territorio occupato, un atto che – ha affermato – ha aumentato la minaccia alla sicurezza alimentare globale.

Ore 8.35: “Mosca cerca di correggere gli errori, ma il morale è basso”
La Russia è stata costretta a unire e ridistribuire le sue unità a causa dei falliti avanzamenti nel Nord-Est dell’Ucraina, ha affermato il ministero della Difesa del Regno Unito, riportando l’ultimo bollettino della sua intelligence militare. “La Russia spera di correggere i problemi che in precedenza hanno limitato la sua invasione concentrando geograficamente la forza di combattimento, accorciando le linee di rifornimento e semplificando il comando e il controllo”, si legge.  “La Russia deve ancora affrontare sfide considerevoli. È stata costretta a unire e ridistribuire unità impoverite e disparate dai falliti avanzamenti nel Nord-Est dell’Ucraina. Molte di queste unità probabilmente accusano un morale basso“, ha spiegato ancora il ministero. Secondo la Difesa britannica, inoltre, “permangono carenze nel coordinamento tattico russo”. “La mancanza di abilità a livello di unità e il supporto aereo incoerente hanno reso la Russia incapace di sfruttare appieno la sua massa di combattimento, nonostante i miglioramenti localizzati”, ha concluso il ministero. 

Ore 8.23: “Spari a due autobus con profughi da Popasna”
Spari a due autobus che portavano in salvo decine di persone da Popasna, in Ucraina. Persi i contatti con gli autisti. Lo rende noto il capo dell’amministrazione militare-civile della città, Nikolay Khanatov. “Ieri abbiamo evacuato 31 persone da Popasna – spiega – ma ce ne erano ancora molte altre, per questo abbiamo inviato altri due autobus in città. Si sa che hanno raggiunto il villaggio e sono finiti sotto il fuoco nemico. Non siamo in grado di comunicare con le persone a bordo”. 
 

Ore 7.45: Lavrov, “Per risolvere la crisi, stop ad armi all’Ucraina
Se gli Stati Uniti e la Nato sono davvero interessati a risolvere la crisi in Ucraina, allora, in primo luogo, dovrebbero cambiare idea e smettere di fornire armi e munizioni a Kiev: lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in un’intervista all’agenzia cinese Xinhua, aggiungendo che la Russia è “favorevole” a continuare i negoziati, anche se “non stanno andando bene”. “Si tratta di retorica militante e azioni incendiarie dei sostenitori occidentali di Kiev. In realtà la incoraggiano a “combattere fino all’ultimo ucraino’, gonfiando il paese con armi e inviando mercenari lì. Prendo atto che i servizi speciali ucraini, con l’aiuto degli occidentali, hanno inscenato una cruda e sanguinosa provocazione a Bucha, anche per complicare il processo negoziale”, ha commentato.

Ore 7.44: “Mariupol campo di concentramento russo”
Mariupol, la città ucraina sulle coste del Mar d’Azov, è diventata un “campo di concentramento russo in mezzo alle rovine”. Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel suo video-messaggio trasmesso nella notte durante il quale ha ricordato come la città portuale prima dell’invasione russa “era una delle più sviluppate della regione” mentre ora è stata “distrutta” dalle forze di Mosca. “Quello che gli occupanti stanno facendo a Mariupol differisce di poco rispetto a quanto fecero i nazisti nei territori occupati dell’Europa orientale”, ha proseguito il capo dello Stato ucraino. Nel Donbass, l’area sud orientale dell’Ucraina, “gli occupanti stanno facendo di tutto per distruggere qualsiasi forma di vita nella zona” con i loro bombardamenti e i costanti attacchi aerei. “La difesa della nostra terra, la protezione del nostro popolo è letteralmente una lotta per la vita”, ha aggiunto Zelensky. Si sta lottando “per Lysychansk, Severodonetsk, Popasna, Kramatorsk, Slovyansk, Marinka e per tutte le altre città e comunità del Donbass, che le truppe russe vogliono trasformare in rovine. In questa guerra si decide tutto”, ha concluso il presidente ucraino. 

Ore 7.13: Ambasciata russa negli Usa, “le parole di Kirby offensive e inaccettabili”
“Riteniamo le dichiarazioni di John Kirby contro la Russia offensive e inaccettabili. È sorprendente che tesi così provocatorie provengano da un ex militare che è ben consapevole del significato delle parole”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore della Russia negli Stati Uniti, Anatoly Antonov, in un commento sul canale Telegram dell’ambasciata, ripreso dai media russi. Il portavoce del Pentagono, John Kirby, ieri ha descritto le azioni russe in Ucraina come “depravazione“. 

Ore 7.03: Lavrov, “la Nato fa tutto il possibile per impedire un accordo con Kiev”
“Esprimendo pubblicamente sostegno al governo di Kiev, i Paesi della Nato stanno facendo di tutto per impedire il completamento dell’operazione con accordi politici. Varie armi vengono inviate in Ucraina attraverso la Polonia e altri Paesi della Nato in un flusso infinito. Tutto ciò viene fatto con il pretesto di ‘combattere l’invasione’, ma, in realtà, Usa e Ue intendono combattere la Russia ‘fino all’ultimo ucraino’ e sono assolutamente indifferenti al destino dell’Ucraina come soggetto indipendente di relazioni internazionali”. Così il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in un’intervista all’agenzia Xinhua.

Ore 6.18: Ancora bombardamenti su Kharkiv
La Russia ha continuato a bombardare stamani la seconda città dell’Ucraina, Kharkiv, anche se il presidente Volodymyr Zelensky afferma che le forze ucraine stanno ottenendo “successi tattici” nella regione. Sebbene l’Ucraina abbia mantenuto il controllo di Kharkiv, la città è stata ripetutamente messa sotto pressione dalle forze di Mosca e subisce attacchi quotidiani. Una persona è stata uccisa e cinque sono rimaste ferite “a seguito di artiglieria nemica e colpi di mortaio”, ha riferito su Telegram l’amministrazione militare regionale di Kharkiv. “La situazione nella regione è difficile. Ma i nostri militari, i nostri servizi segreti, hanno un importante successo tattico”, ha affermato Zelensky nel suo ultimo discorso televisivo. Le forze ucraine hanno riferito di aver riconquistato il villaggio “strategicamente importante” di Ruska Lozova, vicino a Kharkiv, e di aver evacuato centinaia di civili. Ieri Mosca ha confermato di aver effettuato un attacco aereo su Kiev durante una visita del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il primo attacco del genere alla capitale Ucraina in quasi due settimane, e in cui è morto anche un giornalista. Il ministero della Difesa russo ha detto di aver dispiegato “armi aeree a lungo raggio di alta precisione” che “hanno distrutto gli edifici di produzione del missile Artyom e dell’impresa spaziale a Kiev”. 

Ore 4.24: Lavrov, “avanti i contratti su export cibo ed energia”
“La Russia intende continuare a rispettare in modo equo i suoi impegni nell’ambito dei contratti internazionali per quanto riguarda le forniture di esportazione di alimenti, fertilizzanti, risorse energetiche e altri prodotti critici”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in una intervista a Xinhua riportata dall’agenzia Tass. Mosca, ha aggiunto, è “profondamente preoccupata” per la possibile crisi alimentare provocata dalle sanzioni contro la Russia ed è ben consapevole dell’importanza “della fornitura di beni sociali, compresi gli alimenti, per lo sviluppo socioeconomico dei paesi dell’Asia, dell’Africa, dell’America Latina e del Medio Oriente”. 

Ore 0.05: Macron-Zelensky, oggi il colloquio
E’ slittato a oggi il colloquio tra il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky, inizialmente previsto per venerdì Lo ha riferito l’emittente televisiva francese BFMTv, citando una fonte all’Eliseo.
 

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