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“A Ramstein un consiglio di guerra”: Toni Capuozzo, ciò che pochi ammettono sull’Occidente

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A Stasera Italia si parla del vertice di Ramstein, dove oltre 40 Paesi si sono riuniti per decidere le prossime mosse a sostegno dell’Ucraina. Un’alleanza per rifornire Kiev di nuove armi. E a fare il punto su cosa accaduto al vertice, ospite in collegamento con il programma di Rete 4 condotto da Barbara Palombelli, ecco Toni Capuozzo. E il giornalista mostra tutto il suo scetticismo circa la linea emersa a Ramstein. 

 

“Non dovremmo chiamarlo vertice, avremmo dovuto chiamarlo consiglio di guerra – premette andando dritto al punto -. Di quello si è trattato. E non di un consiglio di guerra che dopo 60 giorni pensa a chiudere un conflitto che si sta incancrenendo, ma che traccia una prospettiva lunga. Quando parli di produzione di armi, di conversione dell’industria bellica, vuol dire che pensi a una guerra inevitabilmente di lunga durata”, rimarca Capuozzo”.

E ancora, riprende: “Io ho la sensazione che giorno dopo giorno noi cittadini, noi giornalisti, ci siamo trovati a essere infilati in un vicolo buio, oscuro, ed è molto difficile capire. Nelle guerre si entra con facilità, a volte in modo quasi poco avvertito. Uscirne è difficile”, conclude Toni Capuozzo, piuttosto fatalista.

 

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