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“Ma quale condizionatore, Draghi dica la verità agli italiani”. Maglie, scenari catastrofici: dove ci porterà la guerra

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“La maggioranza degli italiani all’idea di sacrificarsi per l’Ucraina non ci pensa neanche e una buona parte non ritiene neanche che Putin sia un dittatore da condannare”: Maria Giovanna Maglie, ospite di Myrta Merlino a l’Aria che tira su La7, ha commentato le parole pronunciate ieri dal premier Mario Draghi in conferenza stampa. Rispondendo alla domanda di un giornalista, infatti, il presidente del Consiglio ha posto una questione a tutti gli italiani: “Volete la pace o il condizionatore acceso quest’estate?”. Una semplificazione che a molti non è piaciuta.

 

 

 

“Draghi dovrebbe dire che se andiamo avanti con la guerra altro che il condizionatore non acceso, abbiamo un terzo dell’industria italiana in crisi mistica”, ha proseguito la giornalista in collegamento col talk di La7. La Maglie, poi, ha anche sottolineato l’errore fatto dal premier in conferenza: “Lì casca l’asino, quando Draghi passa dal suo linguaggio tecnocratico un po’ altezzoso al tentativo di comunicazione di popolo”.

Maria Giovanna Maglie a L’Aria che tira, il video

 

 

 

Infine l’ospite della Merlino ha lanciato delle stoccate anche contro la Lega, che ieri si è opposta alla decisione di espellere 30 diplomatici russi dall’Italia: “Non è mettendosi contro iniziative di contrasto a Putin, quali che esse siano, che si risolve il problema. Noi la possibilità di un negoziato a buon mercato l’abbiamo persa quando la guerra è iniziata. Avremmo dovuto evitare la guerra prima, ma non eravamo nelle condizioni di farlo. Oggi c’è un Paese distrutto”.

 

 

 

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