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“Machine learning”. Così il Fisco condurrà le verifiche: la nuova arma letale contro i furbetti | Video

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Marco Camisani Calzolari ha fatto il punto a Striscia La Notizia su una novità che riguarda l’Agenzia delle Entrate. Si tratta dell’introduzione dell’intelligenza artificiale per verificare chi froda il fisco. L’operazione sembrerebbe molto complessa in sé ma efficace nel suo risultato: “Il pilastro di tutto sarà il machine learning, delle macchine che, sulla base di una grande quantità di dati, incrociano tutto e riesco a identificare cose che prima non era possibile” spiega l’esperto.

 

 

Prima di questa nuova tecnica solo i casi più evidenti venivano beccati, ora invece: “I sistemi creano una sorta di mappa e incrociano tutto, possono evidenziare relazioni indirette nascoste tra le società, scoprire schemi transazionali, frodi iva anche estere e l’utilizzo indebito di crediti d’imposta o abuso delle varie agevolazioni, tutto questo corredato dai dati anagrafici anche del nucleo familiare.” Quindi non sarà più come prima quando solo i “grandi pesci” venivano scovati, spiega Camisani: “Una volta senza le tecnologie a disposizione di oggi il fisco prendeva in considerazione prevalentemente i casi più eclatanti, in cui le incongruenze erano di dimensioni importanti”, ora chiunque verrà smascherato.

 

Fisco, il “Machine learning”: guarda il video di Striscia la notizia

 

 

Grande aria di cambiamenti quindi per l’Agenzia delle Entrate, però: “Come verifica finale ci sarà sempre il controllo umano così gli eventuali errori saranno corretti e aiuteranno il computer a imparare dai propri errori e speriamo che tutto questo polpettone intelligente porti a pagare meno tasse grazie al fatto che le pagheranno tutti” conclude lo studioso.

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