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“Una messinscena a Bucha?”. Grande macelleria Putin, l’affondo di Vittorio Feltri: come stanno le cose

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Vittorio Feltri condivide le parole del presidente degli Stati Uniti su Vladimir Putin e rispetto al conflitto sostiene che sia meglio la resa rispetto al massacro. “Joe Biden ha detto cose giustissime ed è stato criticato in modo anche feroce ma ha fatto la fotografia della realtà”, ha detto il direttore editoriale di Libero ospite di Myrta Merlino a L’aria che tira su La7, nella puntata del 5 aprile. “Io non direi che Putin è un macellaio ma di sicuro è padrone di una grande macelleria e i suoi soldati fanno la parte dei macellai”. E ancora: “È vero che c’è sempre un capo cattivo ma anche chi esegue gli ordini non mi pare possano essere applauditi”. Parlare poi “di messinscena significa prenderci tutti in giro“, aggiunge Feltri riferendosi a Bucha.

 

 

Vittorio Feltri d’accordo con Biden: “Putin capo di una grande macelleria”

“L’atteggiamento di Putin è ripugnante”, prosegue il direttore, “però l’ultimo errore è quello di Luigi Di Maio che prende i diplomatici per sbatterli a casa, che senso ha? Significa irritare maggiormente il matto Putin e tutto l’establishment russo”. 

 

 

Invece, afferma Feltri, “io credo che la cosa migliore sarebbe stata all’inizio del conflitto una onorevole resa dell’Ucraina, adesso forse è troppo tardi e la Russia potrebbe farla a polpette. Se il prezzo dell’orgoglio, del patriottismo, deve essere lo sterminio di massa non credo sia conveniente”, conclude. “Adesso le cose non possono che peggiorare e pensare che Putin cada mi sembra un’illusione”.

Vittorio Feltri favorevole a una “onorevole resa dell’Ucraina”

 

 

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