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Djokovic fatto fuori, godiamo noi. L’italiano (semi-sconosciuto) che giocherà gli Open al suo posto

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Sarà Salvatore Caruso a sostituire Novak Djokovic agli Australian Open. A gioire per l’espulsione del tennista croato numero 1 al mondo e no vax dall’Ausatralia e dal primo Grande Slam del 2022 saranno dunque non solo i pro-vaccini di tutto il mondo, ma pure l’Italia. Gli organizzatori hanno infatti ripescato il lucky loser Caruso, 29 anni, semisconosciuto numero 150 al mondo. Scherzi del circuito Atp. 

 

Giornata agitata a Melbourne, con la Corte Federale australiana che ha respinto l’appello di Nole e confermato la cancellazione del visto decisa dal ministro dell’Immigrazione Hawke. Djokovic, che all’arrivo nel Paese da non vaccinato (violando le regole australiane sul Covid) aveva anche dichiarato il falso, dovrà dunque lasciare l’Australia e abbandonare l’idea di partecipare gli Open che si aprono tra poche ore, lunedì. 

 

 

 

“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi – ha fatto sapere a caldo, dopo la sentenza -, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza della Corte che ha respinto la mia richiesta di riesame giudiziario della decisione del Ministro di annullare il mio visto, il che significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open. Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal Paese”. 

“Sono a disagio per l’attenzione che c’è stata nelle ultime settimane su di me (peraltro montata anche dall’atteggiamento assurdo di famiglia e staff, ndr) e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo e spero di tornare a giocare gli Australian Open”, Covid e vaccino permettendo. “Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”.
 

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