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Djokovic, è finita: perde in tribunale e deve lasciare l’Australia. E il premier lo umilia

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La farsa di e su Novak Djokovic è finita: il tennista serbo numero 1 della classifica Atp dovrà lasciare l’Australia e non potrà dunque partecipare agli Australian Open, primo Grande Slam del 2022. La Corte Federale australiana ha confermato la cancellazione del visto decisa dal ministro dell’Immigrazione Hawke. Il tribunale ha respinto il ricorso all’unanimità da parte dei tre giudici. Djokovic era entrato in Australia senza essere vaccinato contro il Covid e dichiarando il falso.

 

“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo – ha spiegato Djokovic -. Sono estremamente deluso dalla sentenza della Corte che ha respinto la mia richiesta di riesame giudiziario della decisione del Ministro di annullare il mio visto. Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal Paese”.

 

“Sono a disagio per l’attenzione che c’è stata nelle ultime settimane su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo e spero di tornare a giocare gli Australian Open. Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”, 

Soddisfatto al contrario il premier australiano Scott Morrison, secondo cui la  decisione di annullamento “è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell’interesse pubblico. Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani. Come ho detto venerdì, gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto. Durante la pandemia, insieme abbiamo raggiunto uno dei tassi di mortalità più bassi, le economie più forti e i tassi di vaccinazione più alti al mondo. I confini forti sono fondamentali per lo stile di vita australiano, così come lo stato di diritto. Il nostro governo lo ha sempre capito ed è stato preparato a prendere le decisioni e le azioni necessarie per proteggere l’integrità dei nostri confini”.

 

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