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Quattro settimane di break all’anno (oltre le ferie): così Coinbase premia i propri dipendenti. E apre a nuove assunzioni

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Quattro settimane l’anno di stop (oltre le ferie), per staccare la spina, permettere a tutti i dipendenti di godersi “i tempi di inattività senza accumulare lavoro e garantire che il nostro ritmo sia sostenibile a lungo termine”. Così, LJ Brock, chief people officer di Coinbase, annuncia la nuova decisione dell’exchange di criptovalute che sta crescendo in maniera esponenziale, proprio grazie all’exploit delle cripto.

Spiegata in una lettera sul blog ufficiale della società, la nuova scelta aziendale nasce da una motivazione ben precisa, come spiega lo stesso Brock. “In Coinbase lavoriamo sodo. Al punto che rappresenta il luogo più intenso in cui abbiamo mai lavoro. Un’intensità amplificata dal momento attuale che stanno vivendo le criptovalute. E questo, spesso, in traduce in lunghe giornate e settimane di lavoro”.  Da qui, la necessità di ricaricare le pile, staccare una settimana a trimestre, chiudere quasi interamente l’azienda in quel periodo, e permettere a “ognuno di noi di dare il meglio ogni giorno”. Fattore che, da sempre, contraddistingue la crescita e il business di Coinbase.

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Il sondaggio decisivo

Arrivata in un momento in cui diverse aziende e paesi stanno studiando di accorciare la settimana lavorativa da cinque a quattro giorni, la decisione di Coinbase è frutto di un sondaggio posto ai propri dipendenti. In particolare, il 52% ha affermato che i giorni e le settimane di ricarica sono stati lo strumento principale che li ha aiutati a riposare e riprendersi nel 2021. “Quel feedback – e la nostra aspettativa che quest’anno sarà intenso come l’anno scorso – ci ha spinto a programmare quattro settimane di stop per il 2022, circa una per trimestre. Non ci aspettiamo che continueremo con questa decisione anche dopo il 2022 – valuteremo man mano che procediamo – ma siamo fiduciosi che questo sia l’approccio giusto per noi quest’anno”, ha aggiunto Brock. E anche se il manager ha rivelato che la società ha invitato i dipendenti a programmare, quando possibile, le ferie durante le settimane di stop, tuttavia “sa che non è sempre possibile, e va bene così”.

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Il concetto di squadra in Coinbase

Concedere ai propri dipendenti ‘una vacanza forzata’ ogni tre mesi non significa però non guardare ai risultati, tutto il contrario. “Vale la pena sottolineare, afferma Brock, che in Coinbase non siamo una famiglia, ma una squadra vincente. Abbiamo, infatti, grandi aspettative in termini di prestazioni e risultati, e anche un’intensa cultura del lavoro. Per questo veniamo regolarmente spinti fuori dalle nostre zone di comfort”. Ecco perché “non possiamo promettere che l’orario giornaliero di lavoro sia 9:00 – 17:00 o che le settimane lavorative siano sempre composte da 40 ore. Ci saranno giorni e settimane più lunghe, perché è quello che serve per portare a termine il lavoro”.

Inoltre, essere una squadra vincente significa anche non essere legati a piani a lungo termine. “Sì, pianifichiamo attentamente i piani trimestrali e annuali, ma siamo pronti a cambiare in un attimo se vediamo un’opportunità migliore per servire i nostri clienti. Siamo concentrati sul raggiungimento della nostra missione di aumentare la libertà economica nel mondo e incoraggiamo i nostri team a fissare obiettivi ‘scomodamente ambiziosi’. Questo è l’unico modo per rimanere al passo”, afferma Brock.

Nella lunga lettera, lo chief people officer di Coinbase si sofferma anche su un altro dei principi culturali dell’azienda: “comportarsi come un proprietario”. Ciò significa che la società si aspetta che i dipendenti si assumano al 100% la responsabilità di raggiungere la missione di Coinbase, che, allo stesso tempo, gli concede però “la possibilità di lavorare nel modo che è meglio per loro e di riposarsi e ricaricarsi tra uno stop e l’altro”. E ciò lo fa consentendo “a quasi tutti i dipendenti di scegliere se lavorare da un ufficio, da casa o attraverso un approccio ibrido. In sintesi, nel modo migliore per loro e per le loro famiglie”. Una politica che, come rivela Brock, ha permesso a Coibase di “assumerei migliori talenti da tutto il mondo e ottenere recensioni positive dai nostri dipendenti”. Senza dimenticare, inoltre, che la maggior parte dei dipendenti non ha bisogno di accumulare ferie prima di utilizzarle o preoccuparsi di raggiungere un limite annuale.

“Agire come un proprietario è davvero la chiave del successo in Coinbase: i nostri migliori artisti prendono sul serio la settimana di stop, ma non esitano anche a intervenire e ad aiutare l’azienda ogni volta che è necessario”, ha aggiunto Brock.

In ultimo, dopo aver dichiarato che negli ultimi 12 mesi il team si è triplicato e la società si è quotata in Borsa, Brock ha aperto a nuovi ingressi. “Siamo ottimisti riguardo al futuro e determinati ad arrivarci. Se condividi questo ottimismo e se la mia descrizione del lavoro in Coinbase risuona nella tua testa, dai un’occhiata alla nostra pagina Careers: stiamo assumendo centinaia di ruoli in dozzine di campi e vogliamo persone eccezionali in ogni sede, che lavorino insieme verso la nostra missione”.

L’articolo Quattro settimane di break all’anno (oltre le ferie): così Coinbase premia i propri dipendenti. E apre a nuove assunzioni è tratto da Forbes Italia.

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