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Nuovi fondi e intervento statale: come questo under 30 vuole cambiare il settore del venture capital in Italia

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Articolo tratto dal numero di gennaio 2022 di Forbes Italia. Abbonati!

Per emulare il padre, da piccolo voleva diventare commercialista, nonostante non sapesse minimamente che tipo di lavoro fosse. Durante il liceo, però, Francesco Zambelli ha iniziato a maturare un certo interesse verso i numeri e da lì tutto è cambiato. Dopo una breve parentesi nel mondo corporate e, tra il 2014 e il 2017 in Pino Partecipazioni dove si è occupato del monitoraggio delle società in portafoglio e di litigation funding, nel 2018 è entrato nell’investment team di P101, fondo di venture capital che effettua investimenti di capitale di rischio in società di recente costituzione, prima come analyst, poi nel ruolo di associate. Qui si occupa di nuovi investimenti, della supervisione delle società in portfolio fino all’exit o alla chiusura del fondo, dei contratti legali e di open innovation con le principali società italiane.

“Soprattutto dopo il Covid, sono state tante le aziende tradizionali che hanno compreso l’importanza dell’innovazione e dell’investimento nelle startup”, dice. P101 non si preclude nessun tipo di settore. “Abbiamo come focus l’Italia ma in ottica internazionale prendiamo in considerazione anche aziende fondate all’estero da italiani o aziende estere che vogliano entrare su mercato nazionale”. Il settore del venture capital è oggi in fase di forte crescita a livello globale, conferma Francesco, ma vede un certo rallentamento nel nostro paese. “L’Italia sconta da sempre la presenza di un ecosistema meno sviluppato rispetto ad altri paesi europei, ma fortunatamente si tratta di un gap che si sta via via colmando”. Quest’anno, aggiunge, proprio in Italia dovremmo raggiungere un record di investimenti. Se Francesco ha sviluppato un forte interesse per il venture capital e il mondo imprenditoriale è stato anche grazie anche alle sue esperienze all’estero.

LEGGI ANCHE: “Nuovo record per le startup in Europa: $100 miliardi di investimenti nel 2021”

Laurea in Economia e mercati e strategie d’impresa con indirizzo in finanza all’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha frequentato per un certo periodo la Ucla di Los Angeles. “L’ecosistema di fondi e startup della Silicon Valley mi ha entusiasmato e portato a scegliere questo settore per contribuire a far crescere nuove realtà, incentivare l’innovazione e creare nuovi posti di lavoro. Una cosa, in particolare, mi ha colpito: la loro logica del fallimento come occasione per evolversi, migliorarsi e maturare dagli errori”. Da quel viaggio in Silicon Valley, Francesco ha fatto ritorno in Italia con uno stimolo in più. “Con tre compagni di università con cui condividevo la stessa passione per lo sport ho co-fondato nel 2017 TripGim, un marketplace per acquistare abbonamenti in strutture sportive. Ma trattandosi di un modello difficilmente scalabile e poco redditizio, ben presto abbiamo deciso di farlo virare verso il personal training”.

Oggi la società è attiva, in piena crescita, ed è ha cambiato nome in Revoo, un software per allenatori professionisti che permette loro di gestire e monitorare il cliente a 360°, creando piani ad hoc. Per un mondo tanto competitivo come quello del venture capital non c’è solo un singolo asset a garantire il successo. “Osare, sbagliare, apprendere e ripetere: questa è la base di partenza. È importante aver seguito un percorso di studi appropriato, ma anche esperienze in startup, o in ambienti legati al mondo della finanza e della consulenza strategica possono aiutare”.

Continuare a crescere professionalmente e contribuire alla crescita definitiva del venture capital italiano sono intanto le ambizioni future di Francesco. “Siamo nella direzione giusta, ma deve essere fatto ancora tanto in Italia per ambire a raggiungere i livelli di Francia, Germania e Gran Bretagna”. Come riuscirci? Per Zambelli non ci sono dubbi: in primis con l’intervento statale e quello del mondo delle imprese per immettere liquidità nel sistema. Senza dimenticare il supporto e l’esperienza dei professionisti del settore, in modo da creare nuovi fondi e allocare sempre più risorse.

L’articolo Nuovi fondi e intervento statale: come questo under 30 vuole cambiare il settore del venture capital in Italia è tratto da Forbes Italia.

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