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“Potrebbe essere alla cinese”. Lo scenario inquietante di Cacciari ai tempi di Green Pass e restrizioni | Guarda

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 Massimo Cacciari ha parlato della deriva autoritaria delle democrazie occidentali sulla spinta delle misure anti-Covid in una intervista a Piazzapulita, il programma condotto da Corrado Formigli su La7. “Domani non  ci sarà più l’emergenza sanitaria ma potrà esserci quella ecologica e ambientale, ti dicono puoi usare la macchina solo il sabato. Non possiamo inseguire l’emergenza. È fuori da ogni interesse da parte di chi governa”, ha spiegato il filosofo.

 

“Il nuovo autoritarismo potrebbe essere alla cinese, una strana democrazia, una tecnocrazia democratica. In altre parole si va verso una tecnocrazia svuotata, “dove tutto è procedura. Come adesso è svuotato il Parlamento.  Mario Draghi è il volto di questo cambiamento? No, è il rappresentante dell’inevitabile processo di globalizzazione finanziario-economica, non c’è governo che non possa tener conto di questa situazione, dovendo godere della fiducia degli apparati finanziari. Non possono che esserci al governo persone di fiducia di questi apparati”, ha precisato l’ex sindaco di Venezia.

 

Critiche al Green Pass: “È evidentemente discriminatorio. È utile farlo? Che i vaccini siano serviti è pacifico. Altrettanto pacifico che nel tempo i vaccini vanno diminuendo la loro efficacia. Giunti al 90 per cento dei vaccinati della popolazione a rischio è pensabile che il super green pass sia la norma che blocca il contagio? I dati che abbiamo non ci dicono che anche i vaccinati sono nella condizione di contagiare e di essere contagiati?”, conclude Cacciari.

 

 

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