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Napoli, che spettacolo: poker all’Udinese e vetta solitaria, Spalletti può sognare

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Più che una fuga è un allungo imperioso che alimenta sogni proibiti. Il Napoli sfrutta l’occasione d’oro, piega la coraggiosa Udinese per 4-0 con una prova senza sbavature e stacca tutti posizionandosi in vetta alla classifica dopo appena quattro giornate con due punti di vantaggio sulle milanesi. Trascinata da un Insigne ispirato, dalla forza motrice di Angissa, le qualità in velocità di Osimhen e la potenza di Koulibaly, respira l’aria fresca della vetta alla vigilia del turno infrasettimanale lanciando un messaggio molto chiaro alle pretendenti al titolo. C’è anche la squadra di Spalletti ad ambire al massimo, per qualità di gioco, compattezza e carattere forte anche di una tenuita fisica al momento eccellente. I friulani, dopo un primo avvio baldanzoso, finiscono per essere imbrigliati dal gioco dei partenopei che fanno valere tutta il peso dei suoi gioielli, mettere al sicuro il risultato nel primo tempo con Osimhen su ‘perla’ di Insigne e di Rrhamani per poi arricchire il bottino nella ripresa grazie ad una ‘fucilata’ dal limite di Koulibaly e un colpo perfetto ‘alla Del Piero’ di Lozano all’84’. Il Napoli a punteggio pieno con 12 certificano la prima sconfitta stagionale dei friulani che hanno poco da recriminare nonostante il ko. Alla ‘Dacia Arena’ troppa infatti è apparsa la forza dei campani, sempre più brillanti. Era dal febbraio del 2018 che non stavano in vetta.

Il tecnico dei partenopei decide di tenere a riposo Zielinski, lanciando Elmas dal primo minuto. Insigne e Politano in campo con Osimhen a completare il tridente. In difesa Di Lorenzo con la coppia Koulibaly-Rrahmani. In casa dei friulani Pussetto e Deulofeu coppia d’attacco con a centrocampo Pereyra insieme a Walace e Arslan. Avvio aggressivo dei friulani che si affidano a tecnica e velocità pressando alto e togliendo spazio e fiato alla manovra del Napoli che fatica a costruire dal basso. Prese le misure è il Napoli prova a dettare i ritmi e farsi pericolosa (con Insigne) con l’Udinese ad aspettare. Ma i bianconeri non fanno solo una partita difensiva, in due occasioni provano a sganciarsi per mettere in difficoltà i partenopei e arriva un doppio brivido per Ospina sulla pressione di Deulofeu, abile a creare spesso superiorità numerica. Il Napoli ha il merito di difendersi con ordine, sfruttando anche la mobilità dei centrocampisti. E’ un lampo di classe di Insigne a rompere l’equilibrio. L’attaccante, su assist di Mario Rui, scavalca Silvestri con un pallonetto che Osimhen ribadisce in porta da posizione ravvicinata evitando un salvataggio in extremis di Samir. L’Udinese subisce il colpo, non riesce a venire avanti palla al piede, conseguenza di un Napoli padrone del campo che punta subito al raddoppio: dopo averlo sfiorato al 30′ con Fabian Ruiz, che da 25 metri con un mancino a giro colpisce il montante interno, lo trova al 34′ al termine di uno schema su punizione ben congegnato. Koulibaly pur con un tocco non perfetto fa da sponda sul palo lungo per Rrhamani che a pochi passi dal centro dell’area piccola non può sbagliare. Il doppio vantaggio è un patrimonio sul quale la squadra di Spalletti può contare per gestire al meglio la partita che appare saldamente nelle sue mani.

Nella ripresa il Napoli ricomincia come aveva chiuso la prima frazione, comandando il gioco in sicurezza attraverso fiammate e combinazioni mai banali. Al 52′ la squadra di Spalletti cala subito il tris con un destro esplosivo dal limite di Koulibaly congelòando di fatto il match che non ha più niente da chiedere. I friulani storditi dalla velocità del Napoli prova a scuotersi e avvicinarsi nell’area avversaria ma gli ospiti non glielo consentono. Gli azzurri avanzano, creano occasioni ancora con Osimneh e Mario Rui, Insigne e Politano che impegnano a più riprese Silvestri. Spalletti a metà ripresa gestisce il match, in vista della sfida contro al Sampdoria fa uscire Insigne per Zielinski e Politano per Lozano che all’84 trova gloria con un destro teso sul palo lungo che trafigge Silvestri. Per il Napoli è un poker brillante messo sul tavolo del campionato.

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