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Le nuove uscite a fumetti della settimana

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I fumetti della settimana ripensano gli stereotipi delle favole, rivedono l’azione delle storie pulp, riconsiderano il rapporto tra supereroi e arte

La parola d’ordine dei fumetti, questa settimana, è ripensare. Ripensare le vecchie favole e i loro stereotipi; l’azione dei fumetti pulp; l’umanità che si affolla intorno ai bar; i rapporti tra operatori sanitari e donne incinta nei centri d’accoglienza per migranti; il rapporto tra supereroi e arte moderna.

Una settimana di sorprese e grandi letture attende gli appassionati di graphic novel in libreria, fumetteria e nei negozi online.

1. Cenerentola, di Fumettibrutti, Joe 1

Cenerentola, con la A racchiusa in un cerchio, simbolo d’anarchia, è una ragazza che si trova male rinchiusa negli stereotipi. Il suo nomignolo le è stato affibbiato dagli amici, per via dei suoi vizi. Quando la matrigna Lady Tremaine trama per farla sposare con il principe azzurro, Cenerentola si rifiuta di procedere alle nozze, dichiarandosi contraria all’istituzione del matrimonio, e fugge via.

Da questo epilogo inaspettato inizia l’ultima graphic novel di Fumettibrutti, alias Josephine Yole Signorelli, e di Joe 1, al secolo Roberta Muci. Una fiaba punk e provocatoria, in cui Cenerentola vive libera in una comune ai confini del Regno; il suo fedele compagno è Tobia, un cane antropomorfo; il gatto Lucifero è un mago che pratica il satanismo a fin di bene; la Fata Madrina è un’attivista transgender che conta su sostanze stupefacenti per produrre effetti magici; e le famigerate sorrellastre Anastasia e Genoveffa non son poi tanto malvagie.

Tra centri sociali e palazzi reali, tra anfibi e abiti da festa, Fumettibrutti si allontana dai temi autobiografici delle sue opere precedenti (Romanzo esplicito, La mia adolescenza trans) per allestire una favola moderna che, pur avvicinandosi alle tematiche e a certi stilemi del fumetto underground, mantiene un tono di voce e uno stile assolutamente originali (Feltrinelli Comics, 112 pp, 15,20 euro).

2. Adventuremen, di Matt Fraction, Terry e Rachel Dodson

In una New York del Novecento a metà tra steampunk e art déco, Adventureman e il suo team di agenti straordinari si prepara ad affrontare Baron Bizarre e la sua armata di zeppelin alimentati da scienza e magia. L’obiettivo dell’invasione è scatenare il potere della Bibbia dell’Oblivio e prendere il controllo sul tempo stesso.

Ma è solo una storia… oppure no? Oggi Claire legge le avventure di Adventureman a suo figlio, in un libro che si interrompe bruscamente senza finale. Lei è una giovane madre, ex-poliziotto, rimasta sorda a causa di un incidente che l’ha spinta ad abbandonare le forze armate e a ritirarsi a una più tranquilla, e forse più soddisfacente, vita di famiglia.

Qualcosa, però, sembra suggerire a Claire che il mondo le nasconda qualcosa. Avventure, misteri, magia e il mantello di Adventureman, che forse le spetta di diritto. Il brillante sceneggiatore Matt Fraction (già autore di storie di supereroi per la Marvel e della serie Sex Criminals) fa coppia con i fratelli illustratori Terry e Rachel Dodson (in splendida forma) per raccontare un’avventura piena di sense of wonder e azione pulp (Saldapress, 176 pp, 24,90 euro).

3. Nel bar. L’integrale, di J. Muñoz, C. Sampayo

Da Joe è un bar come tanti a New York, rifugio di poliziotti corrotti, immigrati, prostitute, filosofi e semplici avventori in cerca di qualcosa da bere.

Al suo bancone bagnato di birra si intrecciano le vite di una serie di personaggi derelitti: c’è Pepe, il ragazzo delle pulizie, clandestino, in preda a un invincibile terrore di essere catturato dalla polizia e sbattuto in prigione. C’è Moses Man, pugile in pensione anticipata, che va in giro con un pappagallo sulla spalla e potrebbe tornare sul ring per un incontro combinato da 3mila dollari. C’è Mike, ragazzo ebreo di 16 anni innamorato di Rosa, che ingrassa a dismisura mentre suo padre si consuma sul letto di morte.

Questi e tanti altri racconti compongono una memorabile raccolta dagli autori di Alack Sinner. Un’antologia jazz, fatta di ritratti grotteschi, bianchi e neri graffianti, dialoghi spezzati e febbricitanti; un classico del fumetto d’autore riproposto in edizione integrale (Oblomov edizioni, 360 pp, 40 euro).

4. A casa, di Sandrine Martin

Mona è una profuga siriana. Ha affrontato un duro viaggio per arrivare ad Atene insieme a suo marito, ma le sue peregrinazioni non sono ancora terminate. Nel centro di accoglienza, infatti, due eventi cambiano la sua vita. Il primo è la scoperta di essere incinta; il secondo, l’amicizia con l’ostetrica Monika, impiegata nello stesso centro.

Il legame tra le due donne è il punto di vista e la chiave attraverso cui seguiamo la gravidanza di Mona e gli eventi che accadono nel mentre; il processo di ammissione e smistamento, la burocrazia, le difficoltà e la speranza, le preoccupazioni per il nascituro e la sanità nei centri di accoglienza, e infine il viaggio sino a Berlino, dove la sorella attende Mona.

Una graphic novel romanzata ma non troppo; la storia raccontata da Sandrine Martin si ispira infatti al progetto Eu Border Care condotto dall’équipe di studiose dirette da Vanessa Grotti, antropologa sociale dell’Università di Bologna, nei principali snodi di flussi migratori, tra i quali vi è proprio Atene. Una ricerca che analizza e confronta

le politiche di assistenza alla maternità tra i migranti privi di documenti nelle periferie dell’Europa (edizioni Tunué, 208 pp, 17,50 euro).

5. Gli uomini della settimana 1, di Alessandro Bilotta, Sergio Ponchione

Aquila è un eroe partigiano della Seconda Guerra Mondiale. Puah! è un individuo mascherato che riempie di pois le icone della bellezza moderna con l’obiettivo di demistificare e offendere. Da da da è una dama in bianco e nero che può riordinare le lettere nei baloon dei personaggi per cambiare il significato delle loro parole.

Questi e altri improbabili personaggi sono gli uomini della settimana: un gruppo di supereroi così chiamato perché è apparso su una rivista pubblicata soltanto per sette giorni. Il loro nemico più grande? L’invisibile: un avversario così temibile che non è mai stato visto o percepito in alcun modo, ma di cui si ha la certezza che tiri le fila di ogni terribile evento.

Il primo volume di una serie di supereroi sui generis, tutto italiano, in cui i supereroi non sono poi così super, e forse neanche tanto eroi. Un’opera di decostruzione del genere che è più vicina a X-Statix di Peter Milligan e Mike Allred (una storia di mutanti superstar) che non a Watchmen o al Cavaliere Oscuro. Un fumetto in cui l’arte moderna e gli stereotipi dei comics americani si incontrano in modo unico. Un esperimento unico da due grandi autori del fumetto italiano (Panini Comics, 80 pp, 14 euro).

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