coronavirus-nel-mondo:-nuove-restrizioni-in-arrivo-in-thailandia-e-malesia

Coronavirus nel mondo: nuove restrizioni in arrivo in Thailandia e Malesia

Australia, a Sydney altri 30 nuovi casi nonostante il lockdown

Lo Stato australiano del Nuovo Galles del Sud ha registrato 30 nuovi casi di coronavirus nel secondo giorno del nuovo lockdown di due settimane della capitale Sydney: lo riporta la Bbc. Il bilancio delle infezioni provocate della variante Delta del virus sale così a 110, ma la premier dello Stato, Gladys Berejiklian, è convinta che i casi aumenteranno ulteriormente nei prossimi giorni. “Dato l’elevato tasso di contagio di questo ceppo del virus ci aspettiamo che nei prossimi giorni il numero dei casi probabilmente aumenterà anche oltre il livello che abbiamo visto oggi perchè stiamo vedendo che le persone in isolamento sfortunatamente avevano già contagiato tutte le persone con le quali erano entrate in contatto nelle loro abitazioni”, ha detto la premier. Come è noto, dopo aver decretato venerdì scorso le restrizioni per quattro distretti del centro della città, le autorità di Sydney avevano deciso di estendere per due settimane il provvedimento a tutta la metropoli più grande d’Australia (con oltre cinque milioni di abitanti).

Asia, nuove restrizioni in arrivo in Thailandia e Malesia

La Thailandia ha annunciato nuove restrizioni anti-Covid che resteranno in vigore 30 giorni nella capitale Bangkok e in cinque province confinanti. Vietato mangiare al ristorante, centri commerciale chiusi alle 21, stop anche a cantieri così come a feste e assembramenti sopra le 20 persone. Anche in Malesia, dove sabato sono stati registrati 5.803 nuovi casi, il premier Muhyiddin Yassin ha annunciato una proroga alle restrizioni che sarebbero dovute finire domani: le misure non saranno allentate fino a quando i casi giornalieri non scenderanno sotto quota 4 mila.

Nuova Zelanda, a Wellington due giorni di allerta alta

La Nuova Zelanda prolungherà il livello di allerta Covid-19 nella capitale Wellington per due giorni. La cautela è dovuta a un turista australiano risultato positivo al coronavirus dopo aver visitato la città lo scorso fine settimana. Wellington, che mercoledì è passato al livello di allerta 2, rimarrà a quel livello fino a martedì. “È chiaro che non siamo ancora fuori dai guai”, ha detto il ministro Chris Hipkins. “Sono necessari più test e più risultati per poterci sentire sicuri nel prendere una decisione per abbassare i livelli di allerta”. Saranno in vigore regole di distanziamento sociale in tutta la città, ma uffici, scuole e aziende potrebbero rimanere aperti. La Nuova Zelanda ha bloccato i viaggi dall’Australia senza quarantena sabato per tre giorni, dicendo che c’erano troppi casi di contagio. “La pausa di tre giorni ci darà il tempo di valutare se è necessario imporre ulteriori misure, oltre a darci il tempo per comprendere meglio la situazione in Australia”, ha detto Hipkins.

Israele, i casi aumentano: riunione di emergenza per varare una nuova stretta

In Israele sono stati registrati 229 nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore, un numero molto alto paragonato ai contagi che si sono avuti per la maggior parte di giugno. Il numero dei pazienti gravi resta invece basso, grazie all’estesa campagna vaccinale messa in atto. Il gabinetto per affrontare l’emergenza coronavirus si riunirà oggi per discutere nuove misure, dopo che ieri è stato ristabilito l’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi affollati. Tra i passi all’esame, la mascherina anche all’aperto, la riduzione del numero di persone che si possono assembrare e il tampone per i non vaccinati prima che prendano parte a una serie di attività.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: