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Google inizierà a dire agli utenti quando le sue risposte non sono affidabili

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Scatterà un avviso se sull’argomento cercato non ci sono ancora notizie credibili, perché troppo recente o in corso di aggiornamento

Google risposte
(foto: Unsplash)

Anche Google si impegna a fare la propria parte nella lotta alla disinformazione online. Il più popolare motore di ricerca al mondo ha confermato di stare testando da una settimana una nuova funzione che avviserà gli utenti quando non ci sono abbastanza informazioni attendibili sugli argomenti che stanno cercando.

Un avviso verrà visualizzato solo in una piccola percentuale di ricerche, che tendono a riguardare argomenti di tendenza e in corso di sviluppo. Questa etichetta avverte gli utenti che i risultati che stanno vedendo cambiano rapidamente e specifica che “se questo argomento è nuovo, a volte può essere necessario del tempo prima che i risultati vengano aggiunti da fonti affidabili”. Che la ricerca riguardi un presunto avvistamento di un Ufo o si basi su rumor non verificati, molto probabilmente scatterà l’avviso.

Foto: Twitter via Renee DiResta

Scrive il sito Recode “che il tipo di etichetta che Google sta lanciando – che avverte semplicemente gli utenti senza bloccare i contenuti – riflette un approccio incrementale a più lungo termine per educare gli utenti su informazioni discutibili o incomplete”. La funzione infatti integra i recenti sforzi di Google per aiutare gli utenti a comprendere meglio il contesto di ciò che stanno cercando.

Nell’aprile dello scorso anno, la società ha rilasciato una funzione che informa le persone quando non ci sono abbastanza corrispondenze valide per la loro ricerca e, nel febbraio 2021, ha aggiunto un pulsante “informazioni” accanto alla maggior parte dei risultati di ricerca che mostra alle persone una breve descrizione di Wikipedia del sito che stanno visualizzando, quando disponibile.

Google è solo una delle Big Tech a iniziare a fare qualcosa per moderare i propri contenuti o fornire del contesto aggiuntivo, dopo molto tempo in cui si era evitato di percorrere questa strada, in nome della libertà di espressione, a parte casi gravi. Twitter, ad esempio, ha rilasciato una serie di funzionalità prima delle elezioni statunitensi del 2020 avvertendo gli utenti se le informazioni che stavano vedendo non erano ancora state verificate. Di recente il social di microblogging sta anche implementando un sistema di etichette che valuterà l’attendibilità dei tweet, aggiungendo al bisogno link con più informazioni.

La nuova funzione di Google è stata accolta con favore da ricercatori come Renee DiResta dell’Osservatorio internet di Stanford. DiResta e altri hanno sostenuto che questo tipo di avviso è una gradita alternativa ai dibattiti sull’opportunità o meno di vietare un determinato account o post. Non è però ancora ben chiaro quali fonti Google ritenga affidabili su un determinato risultato di ricerca e quante fonti affidabili debbano essere riconosciute prima che un argomento di tendenza discutibile perda l’etichetta.

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