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Catello Maresca perde i primi pezzi ‘civici’ e riceve ultimatum da Meloni: “Pronta alternativa”

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Continua il “tira e molla” sui simboli della destra

Massimiliano Cassano — 21 Giugno 2021

Catello Maresca perde i primi pezzi ‘civici’ e riceve ultimatum da Meloni: “Pronta alternativa”

Intorno alla candidatura di Catello Maresca a sindaco di Napoli potrebbe scatenarsi un vero e proprio “valzer”, nel centrodestra e non solo, per quanto riguarda gli appoggi politici. L’ex magistrato famoso per la lotta ai Casalesi ha ricevuto in più occasioni elogi da parte di Matteo Salvini, e si è espresso con toni benevoli parlando di Silvio Berlusconi, ma si è sempre proclamato “candidato civico”.

Non vuole che i simboli del trittico di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) vengano accostati a lui, situazione che da mesi ha generato un tira e molla che potrebbe a breve trovare una soluzione.

I dati di un sondaggio Arcadia-Winpoll, che vede il candidato dell’alleanza Pd-M5s Gaetano Manfredi avanti con oltre il 40 per cento dei consensi e Maresca staccato al 23 per cento, ha fatto suonare il campanello d’allarme nel centrodestra: “Il contributo dei partiti sarà determinante. È giunto il momento di affrontare la campagna elettorale risaltando i valori del centrodestra, senza ulteriori indugi”, è scritto in un comunicato firmato da Severino Nappi (Lega), Fulvio Martusciello (Forza Italia) e Andrea Santoro (Fratelli d’Italia).

Vorrebbero colmare il gap facendo valere il peso politico dei partiti, ma Maresca non sembra intenzionato a cedere, per non rimangiarsi quanto dichiarato fino ad oggi e per paura di perdere alcuni alleati.

Leghisti e berlusconiani sono più inclini ad andare incontro all’ex magistrato, mentre il partito di Giorgia Meloni è fermo su posizioni più radicali e starebbe pensando di presentare un proprio candidato, l’avvocato Sergio Rastrelli, figlio dell’ex presidente della Regione Campania. Per guadagnare maggiori consensi l’ipotesi è quella di inserire in lista anche i big del partito. Nel centrodestra la somma dei tre partiti è al 24,9%: primo partito Fratelli Italia 10,9% che raddoppia rispetto alle regionali. Secondo Forza Italia 7,3%, terza la Lega con il 6,7%.

Come detto, Maresca resta sulle sue posizioni anche per non perdere l’appoggio di alcune associazioni, tra le quali c’è Essere Napoli, che ruota intorno a Giuliano Annigliato, imprenditore noto per il progetto di restauro “Monumentando”. Annigliato ha posto l’aut-aut al magistrato: “Nel nostro progetto Lega e gli altri non ci possono stare”.

E – nel dubbio – inizia ad avvicinarsi a un’altra candidata, Alessandra Clemente, delfina del sindaco uscente De Magistriis. Francesco Chirico, presidente della II municipalità (Avvocata, Montecalvario, Mercato, Pendino, Porto, San Giuseppe) e amico di Annigliato, si è fatto fotografare a cena con lei, lasciando intuire una possibile candidatura a suo supporto che sottrarrebbe, di fatto, consensi dalle fila di Maresca.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall’ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.

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