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Perché Instagram ci ha ridato i like

Un paio di anni fa, Instagram lanciò quella che all’epoca era parsa una vera e propria rivoluzione: il social network delle foto, di proprietà di Facebook, annunciò che avrebbe nascosto i like ricevuti dai post (visibili solo all’autore). La ragione, come spiegò allora Adam Mosseri, responsabile di Instagram, era di “provare a togliere pressione agli utenti”, rendendo la piattaforma meno competitiva e più rasserenante, meno una caccia al like e più un luogo dove postare liberamente.

Alla base della decisione c’erano i tanti studi che mostravano come le metriche quantitative avessero trasformato i social network, e Instagram in particolare, in un gigantesco concorso di popolarità, con tutto ciò che può conseguirne in termini di benessere psicologico, soprattutto per i più giovani. La scelta di Instagram venne quindi salutata positivamente e non sembrò nemmeno sollevare particolari proteste da parte degli iscritti.

A portare a quella inattesa decisione potrebbe però anche essere stata la speranza che, rimuovendo i like, l’attività degli utenti di Instagram sarebbe cresciuta ulteriormente, perché i like rappresentano per molti un’arma a doppio taglio: una scarica di gratificazione che ci sprona a postare di più, ma anche un deterrente, che a volte ci frena dal pubblicare un contenuto che temiamo possa ricevere scarsi consensi, facendoci apparire poco popolari. Decidere, come fece Instagram nel 2019, di lasciare che i “mi piace” fossero visibili solo a chi ha postato il contenuto avrebbe mantenuto inalterato il nostro desiderio di riceverne il più possibile, liberandoci però dalla pressione legata al fatto che tutti potessero vedere il gradimento di un nostro post.

Il cambio di direzione di Instagram

Adesso, Instagram ha fatto retromarcia e da maggio, i like sono nuovamente visibili di default. Perché? Come ha spiegato sempre Mosseri, gli studi svolti nel corso di questi due anni (sia da Facebook sia da altri) hanno mostrato che i timori relativi all’ansia provocata dai social network potrebbero essere stati esagerati e che rimuovere i like da Instagram non modificherebbe in modo significativo la situazione: “Ciò che abbiamo ascoltato da parte degli esperti è che non vedere il conteggio dei like è benefico per alcuni e fastidioso per altri – ha scritto Mosseri – In particolar modo perché le persone usano questo conteggio per avere un’idea di cosa sia di tendenza o popolare. Di conseguenza, stiamo dando a voi la scelta”.

A prima vista, sembrerebbe la decisione migliore: perché imporre a tutti l’invisibilità dei like, quando c’è chi potrebbe preferire altrimenti? Non è meglio lasciare che siano gli stessi iscritti a scegliere? Il problema è che il modo in cui sono stati reintrodotti i like racconta una storia completamente diversa: Instagram non permette di scegliere se gli altri vedranno o meno i “mi piace” ai nostri post, ma al contrario sono gli altri che possono decidere di vedere o meno quanti like abbiamo ricevuto noi.

In poche parole, possiamo decidere di avere un feed completamente privo di like, ma non possiamo scegliere di nascondere di default agli altri quanti “mi piace” abbiamo ricevuto noi. È una giravolta completa, parzialmente mitigata dal fatto che possiamo nascondere i like dei nostri singoli post, volta per volta, ma non di default. E per nasconderli dobbiamo inoltre seguire una complicata procedura che passa dalle impostazioni avanzate.

Le ragioni (vere) della scelta di Instagram

Perché questa decisione da parte di Instagram? La spiegazione è probabilmente nascostta in una frase di Mosseri: “Dopo avere rimosso i like, l’utilizzo non è cambiato, l’app non è stata utilizzata di più o di meno”. Se Instagram davvero sperava che rimuovendo i “mi piace” le persone si sarebbero sentite più libere di postare, e quindi avrebbero pubblicato più contenuti, questo non è avvenuto. E così è stato reintrodotto un elemento cruciale, soprattutto per l’importante mercato degli influencer.

Le considerazioni, a questo punto, sono due: se le persone non hanno aumentato l’utilizzo di Instagram, forse i timori legati ai danni psicologici causati dai social sono davvero eccessivi; se Facebook e Instagram davvero avessero a cuore il benessere degli iscritti avrebbero fornito a tutti la possibilità di nascondere facilmente i like dai loro post. E invece hanno fatto esattamente il contrario. 

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