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Altre 4 regioni in zona bianca: i colori dell’Italia da lunedì 7 giugno

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Cambiano le regole per Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto. Secondo i dati della cabina di regia, entro la fine di giugno tutta l’Italia potrebbe passare in zona bianca

(Foto: Massimo Di Vita/Getty Images)

Da lunedì 7 giugno, sulla base dei dati del monitoraggio della cabina di regia dell’Istituto superiore della sanità (Iss) e come confermato dalle ordinanze firmate dal ministro della salute Roberto Speranza, anche Abruzzo, Liguria, Umbria e Veneto entrano in zona bianca. Aggiungendosi a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. In queste regioni è abolito anticipatamente il coprifuoco, riaprono da subito fiere, congressi, piscine al chiuso, bar, ristoranti e anche discoteche, nelle quali però non si potrà ballare. In tutte le altre regioni è stata confermata la zona gialla.

Dal primo giugno, inoltre, sono cambiate alcune regole nelle zone gialle, per cui è possibile consumare pasti e bevande all’interno di bar e ristoranti anche dopo le 18, entro i limiti del coprifuoco, ed è possibile assistere a tutti gli eventi sportivi all’aperto.

Per passare in zona bianca sono necessari 3 monitoraggi consecutivi che riportino meno di 50 casi settimanali ogni 100 mila abitanti per regione. Se i dati continueranno seguire il loro andamento positivo, dal 14 giugno anche Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e provincia autonoma di Trento potrebbero passare in zona bianca.

Regole per le zone gialle

Tra le regioni gialle e bianche non ci sono limitazioni di viaggio, mentre da e verso le zone arancioni e rosse, saranno consentiti tramite la cosiddetta “certificazione verde”. Consentiti anche tutti gli altri spostamenti sul territorio regionale, comprese le visite a parenti, partner e amici, una volta al giorno, per massimo 4 persone oltre ai minori di 14 anni, tra le 23 e le 5.

In nidi, asili, elementari e medie la didattica in presenza è al 100%. Le scuole superiori, invece, devono garantire la didattica in presenza dal 70% al 100% della popolazione studentesca. I presidenti di regione possono intervenire con ordinanze che sospendono la didattica in presenza solo in caso di rischio estremamente elevato di contagio. Le università garantiscono la regolare attività formativa per tutti gli anni di corso. Sono aperte biblioteche e aule studio.

Si può consumare al tavolo all’interno di bar e ristoranti, anche dopo le 18, ma entro gli orari stabiliti dal coprifuoco. I tavoli devono trovarsi a una distanza di almeno un metro, o inferiore in presenza di barriere fisiche di separazione. Al tavolo è consentito un numero massimo di 4 persone a meno che non si tratti del nucleo familiare e i clienti dovranno indossare la mascherina quando non seduti al tavolo.

È possibile andare al cinema e assistere a spettacoli teatrali e concerti, sia all’aperto che al chiuso, prenotando il biglietto in anticipo, per evitare file ai botteghini. La capienza al chiuso è ridotta al 50%, per un massimo di 500 persone, mentre all’aperto è consentita la presenza di un numero non superiore alle mille persone. Deve essere garantita la distanza di un metro tra un posto e l’altro, a meno che gli spettatori non siano conviventi.

È consentito praticare qualsiasi tipo attività sportiva, all’aperto, comprese le attività di contatto e di squadra. Sono aperte anche le palestre, ma con nuove regole. Il protocollo governativo prevede che venga assicurato i distanziamento sociale di almeno 2 metri e il ricambio dell’aria senza ricircolo. Dovranno essere predisposti percorsi differenziati per entrata e uscita, la mascherina sarà obbligatoria per chiunque non sia impegnato negli allenamenti e i gestori potranno disporre il divieto di accesso alle docce. Inoltre, riprendono la loro attività anche gli impianti sciistici, con ingressi contingentati nelle cabinovie, obbligo dell’uso della mascherina e un limite di presenze giornaliere sulle piste. Si può assistere a tutti gli eventi sportivi all’aperto.

Infine i centri commerciali possono restare aperti anche durante i giorni festivi e prefestivi.

Regole per le zone bianche

Viene abolito il coprifuoco e autorizzati tutti gli spostamenti a qualsiasi orario.

Resta l’obbligo di indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso, e di mantenere il distanziamento sociale.

È possibile organizzare feste di ogni tipo, ma per parteciparvi è necessario avere una certificazione che attesti la vaccinazione, la guarigione o la negatività al Covid-19. Si può accedere alle discoteche ma è ancora vietato ballare. Sono aperte al pubblico, all’aperto e al chiuso, tutte le attività commerciali e sociali.

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