cronaca

Due morti sul lavoro a Cossano Belbo, CGIL e FLAI CGIL Cuneo: “Una strage che non si arresta”

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E’ ancora morte sul lavoro, ancora una volta in provincia di Cuneo. Due operai di una azienda vinicola di Cossano Belbo sono caduti in una cisterna e sono deceduti.

Un’altra notizia tragica, un altro incidente sul lavoro, una strage che non si arresta e cresce, nonostante gli appelli, le buone intenzioni, le manifestazioni e le proteste delle lavoratrici e dei lavoratori, le richiesta avanzate ai governi, a tutti, da anni, affinché si affrontino i nodi cruciali del sistema lavoro in Italia, la precarietà e la mancanza di regole, il buco nero del lavoro non dichiarato, lo sfruttamento. Non parliamo più di incidenti sul lavoro, perché questa è una strage consapevole che ha dei responsabili. – commentano dalle Segreterie provinciali di CGIL e FLAI CGIL Cuneo – Siamo sconvolti, colpiti di nuovo nella nostra realtà, a pochi giorni dal presidio unitario dedicato alla sicurezza sul lavoro“.

Concludono i sindacati: “Oggi ci stringiamo intorno ai familiari e ai colleghi delle vittime, è il momento del lutto, della rabbia. Domani ritorneremo ancora, e ancora fino a che sarà necessario, a chiedere che la vita delle persone valga sempre, che il lavoro ritrovi il significato di sostegno, di appoggio, e non di pericolo e di morte“.

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