TECNOLOGIA

C’era una volta il VHS, che vinse senza essere il migliore

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Il 4 giugno 1977, alla grande fiera di elettronica di Chicago, venne presentato il VHS. L’acronimo stava per Video Home System e se avete più di 40 anni, sicuramente in casa ne avete ancora diversi, impilati in libreria come  dei libri, che prendono polvere da anni. Io ne ho qualche centinaio ma non saprei come rivederli, il videoregistratore dove li infilavo non so più dove sia. Se invece siete più giovani e pensate che il mondo sia iniziato con Netflix e lo streaming, sappiate che questa è la storia di come il cinema è entrato per la prima volta nelle nostre case tramite oggetti che potevamo rivedere quante volte volevamo. Il VHS non era il primo tentativo di mettere un film su un supporto con cui ciascuno poteva rivederselo a casa. Prima era arrivata la Sony con uno standard di qualità notevole chiamato Betamax. La competizione fu tutta giapponese: la JCV (Japan Victor Company), che produceva televisori e impianti audio, lanciò uno standard alternativo che aveva una qualità delle immagini peggiore. E allora perché ha vinto il VHS? Per diverse ragioni, che sono state analizzate e che vengono insegnate nei corsi su come funziona l’innovazione. La prima ragione è la durata: in un VHS ci stavano due ore di video, poco più della durata media di un film, nel Betamax molto meno. Il VHS era più comodo. La seconda ragione è il prezzo: JCV tenne un prezzo più basso per conquistare rapidamente il mercato. La terza, la più importante, è che la Sony custodì gelosamente lo standard del Betamax mentre la JVC lo diede a tutti affinché lo usassero. La vittoria è stata immediata. 

Per circa 20 anni il VHS è stato il modo con cui nelle case si guardavano i film quando si voleva e non seguendo i palinsesti tv. La domanda di VHS era così alta che c’erano negozi che facevano solo questo: vendere o affittare VHS (Blockbuster la catena più famosa). 

Sony non si è arresa facilmente e ha continuato a investire sul Betamax fino al 2015 ma già da anni aveva lanciato lo standard Blu Ray per il nuovo supporto per i video digitali, il DVD. L’ultimo film prodotto su VHS secondo alcune versioni risale al 2006. Il digitale li ha spazzati via. Le videocassette non hanno avuto un ritorno di gloria come il vinile per la musica. Ma su eBay se ne trovano rivenduti a prezzi da amatore per collezionisti. 

Stiamo costruendo un almanacco dell’innovazione e quando le troviamo cerchiamo di raccontare date importanti dell’innovazione italiana: per segnalare storie scrivete a dir@italian.tech

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