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Perché la pipì puzza dopo aver mangiato gli asparagi?

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Scopri perché la pipì puzza dopo che mangi gli asparagi. Ecco le ragioni, spiegate dalla scienza, connesse all’odore di zolfo dell’urina.

L’asparago, o Asparagus officinalis, è un ortaggio primaverile ricco di vitamine (A, C, E, K e B6), minerali (ferro, rame, calcio), proteine ​​e fibre. Inoltre, la pianta possiede proprietà mediche per supportare le funzioni renali, la fertilità, e nel prevenire il cancro; ma il fattore che la rende motivo di riflessione è la sua capacità di dare all’urina un odore pungente.

L’asparago è costituito da molti composti, la maggior parte dei quali sono legati allo zolfo, come il metantiolo e i cloruri di metilene. Nel corso degli anni, sono state condotte sperimentazioni scientifiche utilizzando metodi cromatografici, liquidi e gassosi, per trovare il composto esatto responsabile dell’odore dell’urina data dagli asparagi.

I ricercatori hanno scoperto che la proprietà volatile del composto (la proprietà mediante la quale il composto evapora a temperatura ambiente) aiuta nella rilevazione dell’odore. Ovvero, durante la minzione il particolare composto entra in contatto con la temperatura atmosferica ed evapora, raggiungendo il naso e facendo riconoscere l’odore; nonostante piccole molecole volatili, come il metantiolo o il dimetil solfuro, evaporano rapidamente durante la cottura, e quindi non saranno in grado di persistere fino al punto di escrezione.

Si è scoperto che un composto più stabile, ossia l’”acido asparagusico” (acido 1, 2-ditiolano-4-carbossilico) e i suoi derivati ​​sono la fonte dell’odore. Si tratta di un composto che si trova solo negli asparagi, e non in altre verdure; l’odore che dà all’urina è qualcosa di simile all’odore del cavolo cotto.

(Leggi anche: Tempo di raccogliere gli asparagi selvatici! Come riconoscerli e cucinarli al meglio)

Il meccanismo biologico della profumazione

Durante la digestione, come per ogni materiale alimentare che raggiunge lo stomaco, anche gli asparagi subiscono vari processi meccanici e chimici per decomporsi. Questo processo è catalizzato da proteine ​​complesse, chiamate enzimi, e i prodotti finali vengono conservati per un uso futuro da parte del corpo, o trasferiti ad altre parti per il riciclaggio o l’escrezione immediata.

Qui, l’acido asparago, che è un composto non volatile, viene scomposto in zolfo volatile durante la digestione, e poi viene trasferito nell’urina per l’escrezione immediata. Ecco perché, anche dopo la perdita di composti volatili al momento della cottura, l’asparago è in grado di dare odore all’urina.

Durante la minzione, i composti di zolfo evaporano rapidamente a temperatura ambiente. I vapori salgono e contemporaneamente raggiungono il naso, il che consente ai recettori olfattivi di rilevarne l’odore. Questo è un processo spontaneo, e quindi le persone sono in grado di notare l’odore anche entro 15 minuti dal consumo della verdura.

Leggi anche: Pochi immaginano che il colore dell’urina può rivelare molto sulla tua salute)

Eccezioni

I sondaggi confermano che ci sono alcune persone, che anche dopo il consumo di asparagi, non sono in grado di rilevare l’odore pungente di zolfo. I ricercatori hanno trovato due diverse spiegazioni per questo:

  • Alcune persone non espellono i composti di zolfo nelle urine dopo aver mangiato gli asparagi,
  • La loro escrezione ne contiene meno, quindi diventa molto difficile rilevare l’odore.

Comunque, la ragione esatta della mancata escrezione di urina dall’odore pungente è sconosciuta; tuttavia, si ritiene che nelle persone in cui si verifica ciò, gli asparagi vengono digeriti in modo tale che i composti volatili dello zolfo non siano percepibili. In questi casi, si ritiene che il responsabile sia un gene con due alleli. 

Vi sono anche casi in cui alcune persone non hanno la capacità di annusare il composto, anche se la loro urina lo contiene. Considerando la percezione degli odori, quindi, si può dividere la popolazione in odori e non odori.

Alcune persone con la capacità di espellere l’acido asparagusico nelle loro urine, non hanno la capacità di annusarlo; mentre altre, che non espellono l’urina degli asparagi, invece, saranno in grado di sentirne l’odore nell’urina di altre persone. La capacità e l’incapacità delle persone di annusare, dipende dalla struttura genetica dei geni olfattivi.

Gli studi devono ancora confermare le differenze nel metabolismo dell’acido asparagusico, considerato come inibitore della crescita delle piante e killer dei nematodi.

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