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Candidati controllati, profughi esclusi, osservatori amici: le elezioni farsa della Siria di Assad

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L’unico dubbio reale è quello che riguarda la percentuale della vittoria: perché il fatto che a vincere le elezioni presidenziali in Siria oggi sarà Bashar al Assad non è in discussione. A sfidare il presidente nel secondo voto dall’inizio della guerra che ha devastato il Paese nel 2011 – nel primo, nel 2014, prese il 90% dei voti – sono due personaggi senza nessuna possibilità: l’ex ministro Abdullah Salloum Abdullah, vicino al governo, e Mahmoud Ahmad Mar’ai, membro dell’opposizione tollerata dal regime, e dunque senza legittimità agli occhi di chi si oppone ad Assad.

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