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Indoor e outdoor: i benefici dell’ortoterapia

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Coltivare frutta e verdura, piantare piccoli semi e vederli crescere, evolvere fino a sentirli parte della propria dimensione privata ed esserne felici: si chiama ortoterapia ed è stata – e continua ad essere – una dei “salva-mente” più gettonati in questo anno di stravolgimenti.

Tra i piaceri riscoperti durante i primi, ma anche i più recenti, mesi di lockdown passati in casa ad attendere un ritorno alla normalità, vi è infatti la coltivazione di piccole vite verdi. Rosmarino, origano, maggiorana per le piante aromatiche; pomodori e lattuga, ma anche spinaci e fragoline per chi dispone di più spazio: il ritorno dell’orto, con tutte le piccole soddisfazioni che questo comporta, ci ha donato gioia ed entusiasmo in un momento particolarmente difficile. Tra i principali motivi, anche il fatto che poi, possiamo portare in tavola qualcosa di realmente “home made”.

L’ortoterapia è un ottimo impegno per combattere lo stress e l’ansia. Aiuta a distendere la mente ed alleviare le tensioni. La soddisfazione di vedere piccoli frutti o foglie nascere, comporta una sensazione di benessere a 360°.

Per iniziare, è sufficiente individuare qual è lo spazio di partenza. A differenza di quanto si possa pensare, disporre di un terrazzo o una piccola porzione di terreno non è conditio sine qua non per  poter coltivare i primi ortaggi. È infatti perfetto anche di un angolo in casa, possibilmente studiato ad hoc, soprattutto per la luce: l’orto casalingo, può essere coltivato anche indoor.

Ce lo ha spiegato Alex Mitchell, scrittrice e giardiniera che da anni coltiva da sé frutta, verdura, insalata ed erbe aromatiche e che ha scritto un libro “Il piccolo orto in casa” (Corbaccio), dedicato a come farlo anche avendo a disposizione poco spazio. Mitchell, inoltre, tiene una rubrica settimanale di giardinaggio sull’Evening Standard.

Il Piccolo Orto in Casa di Alex Mitchell, Corbaccio

Quali sono le differenze tra un orto da interni ed uno da esterni?

«Il tempo e la luce del sole. Indoor, si può controllare la temperatura e l’acqua, ma lo svantaggio è la mancanza di luce solare. Il che non è un grosso problema nei mesi estivi quando il sole è luminoso ed entra facilmente dalle finestre; ma in primavera, tentando di trovare la luce di cui hanno bisogno le vostre piantine potrebbero diventare fragili e sottili. La maggior parte delle piante da appartamento proviene da ambienti tropicali ombrosi, sono quindi relativamente felici in casa. Ma frutta e verdura hanno bisogno di molto sole per prosperare. Il modo per ovviare a questo è comprare luci da coltivazione: ne è sufficiente una sola e piccola, in modo da poterci mettere sotto le piantine e farle sentire bene. Indoor, a causa dei problemi di luce, mi concentrerei quindi su colture piccole come microgreens e foglie di insalata per bambini o erbe aromatiche come menta, prezzemolo e coriandolo, che vanno bene con livelli di luce inferiori. Anche le piante commestibili tropicali come lo zenzero, la curcuma e il cardamomo crescono naturalmente in ambienti ombreggiati abbastanza caldi: sono divertenti da tenere in casa e donano un aspetto meraviglioso agli angoli in cui vengono posizionate».

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Orto Indoor – Unsplash photo – Elisa Calvet

Qual è la stanza perfetta per un orto indoor? Come identificare l’angolo perfetto?

«Partite da una stanza che gode di tanta luce naturale, che sia esposta ad est, ovest o sud (eviterei le quelle rivolte a nord che solitamente godono di meno sole). La luce è più importante della temperatura: è comunque meglio scegliere una stanza relativamente fresca, perché le piante potrebbero altrimenti crescere troppo velocemente, diventando sottili. L’ideale sarebbe la stanza degli ospiti non riscaldata. Fate attenzione al riscaldamento a pavimento poiché asciuga il compost molto velocemente e può incoraggiare le piante a crescere troppo rapidamente. Alcuni semi, poi, come peperoncini, pomodori e melanzane, hanno bisogno di calore extra, quindi è perfetto un luogo caldo come un armadio senza ante, ma non appena appare un germoglio è bene spostarli alla luce. Se non disponete di un davanzale, anche le scale a pioli possono essere un’ottima soluzione. Il momento più critico rispetto al bisogno di luce è quando le piante stanno germogliando: se non ne ricevono abbastanza potrebbero non riprendersi mai. Prima, invece, sopravvivono bene anche al buio. altrimenti. Ricordatevi che se la luce entra da un solo lato, le piante cresceranno naturalmente verso di essa, diventando storte: girate il vaso ogni giorno, in modo che crescano dritti».

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Unsplash photo – Altifarm Enverd

Quali sono i benefici dell’ortoterapia?

«Infiniti! Coltivare ortaggi è molto più di un hobby, è un vero e proprio state of mind. Non solo è davvero gratificante mangiare i frutti delle proprie fatiche (nel vero senso della parola), ma curare quotidianamente i raccolti è incredibilmente terapeutico e distrae dal ritmo frenetico della vita. Il modo migliore per fare giardinaggio è farlo poco e spesso, in modo dedicare ogni giorno cinque minuti ad annaffiare, controllare la presenza di parassiti e seminare. Coltivare l’orto significa anche pianificarne le fasi, è quindi come imbattersi un vero progetto, coinvolgente e sorprendentemente stimolante dal punto di vista mentale. A me piace prendere appunti su ciò che è cresciuto bene, cosa no e quali varietà erano particolarmente gustose. È chiaramente un diario che troverei interessante leggere solo io stessa! Ma trovo molto rilassante aggiornarlo ed è super utile quando guardi indietro perché puoi imparare dagli errori. Oltretutto, non è per nulla stressante: se la lattuga non riesce a germogliare è un po’ fastidioso, ma nulla di più».

Ci suggerisce 5 piante “must-have” per interni e5 per  esterni? E quali sono gli strumenti indispensabili per gli appassionati?

«Per l’indoor: microgreens,insalata baby”, zenzero, peperoncini, rucola. Per l’outdoor: pomodori, aglio, erbe aromatiche (prezzemolo, erba cipollina, rosmarino, timo), lattuga, fagiolini nani. Non sono molti gli strumenti necessari, soprattutto in piccoli spazi. Una piccola spatola o forca e un paio di cesoie affilate per la raccolta. Lo spago di iuta è sempre utile. Indispensabile invece l’annaffiatoio con beccuccio perforato in modo da poter innaffiare delicatamente, come fosse la pioggia. A me piace usare uno piccolo rasoio per eliminare le erbacce tra le file di verdure».

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Microgreens — Unsplash photo – Devi Puspita Amartha Yahya

Qual è la vera differenza tra la mera coltivazione e l’ortoterapia?

«Il risultato finale. Quando mangi i tuoi frutti e devi già dedicarti a quelli futuri. È una passione sana, che porta benessere: non puoi affezionarti troppo ad una pianta poiché ha sempre una vita limitata. E non fai in tempo a soffermarti sui tuoi errori. E poi l’enorme soddisfazione di ottenere i primi risultati, potendo smettere di acquistare tutto nei negozi. Io sono molto orgogliosa del mio aglio che utilizziamo ancora a mesi dal raccolto e amo avere a disposizione il mio prezzemolo, alloro, timo, origano, rosmarino ed erba cipollina per le ricette. È una bella sensazione poter essere un po’ autosufficienti».

Sfogliate la gallery per qualche ispirazione su accessori e tendenze per coltivare a casa.

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