TECNOLOGIA

Apple, evento Spring Loaded. Nuovi iMac colorati, iPad Pro mette il turbo con M1. E arrivano gli AirTag

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Per Apple è il primo evento del 2021 questo “Spring Loaded”, trasmesso in streaming. E l’inroduzione è assolutamente green e primaverile, con Tim Cook che camminando per i sentieri dell’Apple Park, snocciola i progressi dell’azienda in termini di politica ambientale e neutralità carbonica. Ma arriva subito un focus sui servizi, il programma familiare per la carta di credito Apple Card, e la nuova app per i Podcast, diventati un punto chiave dell’esperienza digitale contemporanea. E poi, un nuovo colore per l’iPhone 12, un viola lavanda. Un’introduzione assolutamente “primaverile” in linea col titolo dell’evento. Ma “Spring Loaded” significa che le novità sono parecchie e infatti dopo pochi minuti di keynote, è già tempo di nuovi prodotti.

iPad Pro 2021. Apple sceglie un video in cui Tim Cook si improvvisa una sorta di Diabolik per svelare il nuovo iPad Pro. La forma è la stessa del modello 2020, tutto schermo, senza bordi, con un profilo in alluminio, il form factor che Apple ha adottato anche sugli iPhone 12, anche i formati sono gli stessi, 11 e 12.9 pollici. Ma l’iPad Pro 2021 appena presentato è stato rivoluzionato dentro e nel display. Dentro i nuovi iPad Pro c’è poi l’ultima iterazione del processore “cuore” dei Mac, l’M1, che porta (parecchio) avanti per capacità di elaborazione, superando le già eccellenti performance dell’ultimo iPad Air, quello di quarta generazione. Il system on chip M1 anche nell’iPad unisce ancora di più gli universi iOS/iPadOS e MacOS in un unico ecosistema coerente. Altro elemento chiave, arriva la connettività Thunderbolt 4, che apre la porta ad un numero enorme di applicazioni multimediali professionali. E anche il 5G, come sugli ultimi iPhone. Importante salto avanti anche per le fotocamere. il 12.9. E di questo più grande, la novità più evidente è il display: Apple lo chiama Liquid Retina XDR ed è il primo schermo con tecnologia Mini-Led ad arrivare su un tablet (il primo prodotto commerciale ad averne uno è il laptop Msi Creator 17), con 1000 mini diodi a comporne la trama. La tecnologia Mini-Led è in sostanza un ponte tra gli schermi Oled e i classici Led. In questo caso aumenta la densità dei diodi luminosi nello stesso spazio e quello che si ottiene è un display ad alto range dinamico (HDR) che arriva a un peak di 1600 nits, per una media di 1000. La compatibilità con i controller di ultima generazione per PlayStation e Xbox va nella direzione di ampliare il pubblico di iPad Pro anche ai gamer. Naturalmente, avere M1 in un iPad significa che le novità software che vedremo a giugno alla WWDC saranno generazionali e con queste nuove caratteristiche, l’iPad Pro diventa a tutti gli effetti una stazione di produzione e broadcasting in tempo reale. L’iPad Pro appare ora un prodotto compiuto, decisamente distinto dall’iPad base e dall’Air. E’ indubbiamente uno dei dispositivi più importanti tra quelli nel listino della Mela e allunga ancora di più la distanza tra Apple Silicon e le architetture Intel/Amd. E in questo senso è interessante dal punto di vista della comunicazione come Apple prenda un topic squisitamente tecnico come la piattaforma M1 e farla diventare quasi un meme, ultrapop. Con tanto di impiego di un insospettabile protagonista in una breve Mission Impossible come nel video più sotto. Tornando a iPad Pro, quando potremo vederlo da vicino vi diremo meglio. Prezzi a partire da 899 (11 pollici) e 1299 euro (12.9 pollici).

iMac M1 (e colorati). Una nuova generazione attesa da anni, dal 2012. E arriva oggi: i nuovi iMac sono stati completamente riprogettati all’esterno e ovviamente all’interno, partendo dal chip M1. L’iMac 2021 è un 24 pollici True Tone, lo spessore della macchina è di 9.5 millimetri e l’architettura interna è stata rivista completamente per questo nuovo design. Cambiano la webcam anteriore e il sistema audio (microfoni e speaker) per supportare Dolby Atmos e gli algoritmi di riduzione del rumore. Apple sottolinea molto nel keynote la vocazione “personal” di webcam e microfoni, come a dire, lo smart working è qui per restare. Il display è un 4,5K e nel redesign il connettore per le cuffie è stato spostato su un lato. Va da sé che questi nuovi iMac, prendendo di fatto tutto l’apparato tecnologico M1, cambiano nel fattore di forma e nel display ma di fatto sono perfettamente inseriti in quella piattaforma. Macbook Pro M1, iMac 2021, il nuovo iPad Pro sono parenti molto, molto stretti. E la continuità tecnologica che ormai è fusione tra Mac e iOS fa intravedere come Apple declinerà le macchine del futuro sulle specificità più peculiari di ognuna. I colori dei nuovi iMac sono sette, dal classico alluminio a tutte le tonalità “storiche” dei Mac colorati (torna l’arancione tangerine, ad esempio). Le nuove tastiere hanno il Touch ID, e sia il Magic Mouse che la Magic Trackpad adesso sono color-coded per abbinarsi ai modelli. La tastiera però sembra (ancora una volta) priva di retroilluminazione, e davvero nel 2021 non si capisce perché. Sul retro dell’iMac ci sono quattro porte Usb-C di cui due supportano Thunderbolt 4 (solo sui modelli con Gpu a 8 core, gli entry level hanno solo due Tb4), e la porta ethernet è invece sull’alimentatore, che diventa esterno. Una sola diagonale di schermo può significare che ci sarà un iMac Pro con display più grande, molto probabilmente arriverà insieme alla prossima generazione di chip MX. Potremmo vederlo con buona probabilità in autunno. Intanto, i prezzi di questi nuovi iMac partono da 1499 euro e, a quanto si può capire dalla presentazione, anche in versione base sono computer che avranno un forte impatto sul mercato e anche quello concorrente Intel/Amd.

Apple, l’iPad Pro svelato da un “infiltrato” all’Apple Park

Apple Tv. Novità anche per quello che solo qualche anno fa era poco più di un gioco per Apple, ed è oggi invece un prodotto/servizio chiave: Apple Tv e Tv+, il servizio streaming che con produzioni come Ted Lasso e For all Manking ha già diverse hit nel suo bouquet. E il vento di primavera arriva anche sul device Apple Tv 4K, che ora ha un chip A12 Bionic, e può riprodurre i contenuti girati in Dolby Vision su iPhone 12 Pro. Cambia anche il telecomando, uno dei punti deboli della precedente generazione, con più controlli. Sembra molto interessante la nuova opzione di calibrazione del colore su schermo Tv utilizzando l’iPhone e il suo sensore di luminosità.

AirTag. Una delle parole chiave di Apple in questi anni è Ultra Wide Band, un sistema di interconnettività tra dispositivi che di fatto genera una sub-rete mondiale in cui “vivono” tutti i device della Mela. Così oggi arrivano questi AirTag, dei “bottoni” agganciabili a qualsiasi oggetto, che rivelano istantaneamente dove questo si trovi, utilizzando l’app “Dov’è” su iPhone, iPad e Mac. Quindi si va dallo scenario più classico, un AirTag agganciato sulle chiavi di casa, fino a quasiasi tipo di oggetto o veicolo. Grazie alla tecnologia Precision FInding, gli Airtag diventano qualcosa di simile alle “Ragnospie” di Spider-Man, e un salto generazionale rispetto a prodotti concorrenti dello stesso tipo (ce ne sono già in commercio da qualche anno) per precisione della geolocalizzazione grazie alla Ultra Wide Band e alla batteria. Costano 39 euro l’uno, o 119 euro per la confezione da quattro.

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