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Islanda, la casa dei sogni (work in progress) di un’eclettica artista

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Andrea Maack è una creativa islandese dalle mille risorse. Artista a tempo pieno, conosciuta in tutto il mondo per le sue installazioni multisensoriali, Andrea ha raggiunto l’apice del successo producendo una linea di fragranze che portano il suo nome ispirate alla sua terra natale, la meravigliosa Islanda. Ora l’artista si è lanciata in un nuovo progetto che la coinvolge personalmente, ovvero il disegno della sua casa sul mare vicino a Reykjavík. Dopo anni all’estero e un lungo periodo a Milano, Andrea ha deciso di ritornare in Islanda e di costruirsi una villa per lei e la famiglia, dove la sua arte visiva incontra l’architettura e il paesaggio locale. L’abbiamo incontrata per farci raccontare il progetto.

Perché hai deciso di costruire questa casa in un contesto così particolare, caratterizzato dal fatto di essere un’area vulcanica?

«Per anni ho cercato un lotto con il mare di fronte vicino a Reykjavík, dopo essere rientrati da Milano. Conosco il Reykjanes Geopark molto bene perché abbiamo passato molto tempo qui a lavorare alla mia collezione di fragranze. Il paesaggio è incredibilmente vario: dalle sorgenti termali alle spiagge nere, dalla Laguna Blu agli infiniti campi di lava “lunari”. È un luogo pieno di vita, per esempio lo scorso autunno un branco di balene humback venivano a nutrirsi vicino alla riva a circa 300 metri dalla finestra del nostro soggiorno».

Il mare di fronte al lotto della villa, vicino a Reykjavík. ©Andrea Maack

«Una cosa che trovo estremamente affasciante è il fatto che nel nostro cortile le placche tettoniche del Nord America e dell’Europa si incontrano e se ne ho voglia posso camminare da casa mia (che geograficamente è in Nord America) all’Europa e ritornare in poche ore, un viaggio intercontinentale veramente ecologico. Nel frattempo è ripartita l’attività vulcanica. L’area era attiva quando abbiamo iniziato il cantiere, ma non avevamo idea che si sarebbe “svegliata” durante la costruzione, prima abbiamo avuto terremoti ogni giorno e infine l’eruzione vera e propria è iniziata qualche settimana fa, è  incredibile vedere la Terra svegliarsi così, e avere lave fresche così vicine alla Villa. Spero che rimarrà attiva per un po’, così potremo portare le persone che verranno a visitarla, quest’area ha eruttato 800 anni fa, quindi è molto speciale averla in corso mentre completiamo la costruzione».

Andrea Maack. ©Andrea Maack

Come hai progettato la casa?

«Volevo che la casa fosse in contrasto con l’area e non si confondesse con il paesaggio circostante. All’esterno doveva sembrare un riparo fatto dall’uomo per proteggersi dalle aspre ed imprevedibili condizioni climatiche, all’interno uno spazio domestico accogliente e caldo. Volevo anche approcciarmi al progetto come artista visiva quale sono, così ho disegnato una casa che mi rappresentasse come artista ispirandomi all’architettura brutalista e alle icone della moda e del design come Rick Owens. Ho pensato anche a luoghi fisici come a una base scientifica in Antartide, al deposito di semi delle Svalbard e alla casa di Flynn in TRON:Legacy. Sono poi rimasta aperta e disponibile a ogni tipo di cambiamento durante il cantiere, così abbiamo lentamente cambiato alcune cose “in progress”, come la posizione finale della casa nel lotto, le dimensioni delle finestre, l’area esterna con pareti di cemento ad angolo acuto e la vista sul mare senza ostacoli. Queste sfumature dettano davvero l’esperienza di avvicinarsi, muoversi e abitare nell’edificio».

Andrea Maack nel cantiere della villa. ©Andrea Maack

Il diavolo è nei dettagli: chi ha disegnato i bagni?

«Abbiamo deciso di lavorare con Italgraniti per le piastrelle che sono l’elemento principale. Le loro nuove collezioni fanno riferimento a composizioni minerali che si trovano nella nostra parte del mondo, quindi si adattano molto bene al nostro concept e si armonizzano con lo spazio. Una volta che la pietra è stata posata, abbiamo chiesto a Duravit di progettare sia il bagno principale che quello degli ospiti utilizzando le collezioni di EOOS, Seiger Design e del loro studio interno». 

Quali scelte avete fatto invece per i mobili?

«Dopo aver vissuto a Milano, ho avuto modo di apprezzare l’incredibile artigianato italiano e alla fine abbiamo scelto Molteni & C/Dada. Hanno progettato l’intera villa con la loro ultima collezione che si adatta molto bene all’atmosfera accogliente che stavamo cercando, usando colori come il verde muschio e incorporando il rovere nero per aumentare la sensazione di calore domestico. Così abbiamo potuto progettare e pensare anche l’atmosfera della nostra casa, cosa che reputo molto importante».

Il cantiere. ©Andrea Maack

Come pensate di viverla?

«Quando abbiamo disegnato la villa abbiamo deciso di mettere la cucina, la zona giorno, il camino, ecc. nella parte anteriore, con la splendida vista sul mare. Questa parte sarà sia il nostro spazio di vita, sia un luogo dove ospitare eventi per il marchio ANDREA MAACK. La zona notte è sul retro e può essere completamente chiusa in modo che i nostri ospiti non debbano entrare in questa parte più intima dell’edificio, la camera e il bagno per gli ospiti invece sono stati disegnati nella parte anteriore. Per il piano di sotto, abbiamo disegnato un ingresso separato per lo studio di profumi e arte visiva e uno spazio per meeting per i nostri partner e collaboratori, per presentare collezioni o ospitare mostre d’arte, qualsiasi cosa ci venga in mente. È un concept molto aperto e questo è ciò che mi piace». 

La villa in costruzione. ©Andrea Maack

Qual è la relazione tra questo progetto, la tua arte e più in generale il tuo lavoro?

«Sono molto legati ed è per questo che è stato importante per me approcciarmi al progetto da un punto di vista artistico. Ho pensato per molto tempo a cosa servisse questo posto, non a come volevo che fosse, pensiero che è venuto dopo. Il principio era quello di avere uno spazio intimo e rilassante per la mia famiglia per godere del bello dell’Islanda: la splendida vista sulle montagne, le vasche idromassaggio e saune all’esterno dove si può guardare l’aurora boreale in inverno e il sole di mezzanotte senza fine in estate. Questa casa è un luogo dove poter trovare la pace mentale e allo stesso tempo lavorare e vivere. Per quanto riguarda il processo di progettazione, comincio sempre con una pagina bianca, quindi una volta che avevo in mente a cosa servisse lo spazio ho preso ispirazione dalle cose che mi piacciono personalmente e ho aggiunto lentamente, in modo molto simile alla creazione di una buona arte, strati, idee, pensieri, per arrivare fino a qui».

La villa in costruzione. ©Andrea Maack

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