attualità

Idee per decorare la tavola di primavera (outdoor)

idee-per-decorare-la-tavola-di-primavera-(outdoor)
Spread the love

Con la Pasqua ormai archiviata, l’attenzione ricade inevitabilmente sugli spazi esterni e, con loro, sulla tavola che sa di primavera. Tanto desiderato e atteso, quanto limitato alla dimensione casalinga, lo spazio outdoor è, oggi sempre più protagonista assoluto della bella stagione. In città, su terrazze e balconi immersi in una nuova lenta dimensione urbana, o nel verde – per chi dispone di spazi aperti nella natura, è forte il desiderio di respirare all’aria aperta. Ecco, quindi, che i colori vitaminici incontrano quelli polverosi, i tessuti naturali dall’anima classica sono contaminati da dettagli moderni. E l’atmosfera si fa elegante, ma rilassata.

Ci ha raccontato come curare la tavola Giorgia Fantin Borghi, una delle professioniste più affermate nell’organizzazione di eventi speciali legati all’arte della tavola e al buon ricevere, esperta di galateo del matrimonio e di storia della tavola.

Come portare in tavola l’armonia?

«In questo momento abbiamo bisogno di bellezza più che mai. Il fatto di dedicarsi alla cura della tavola e dei suoi dettagli è già qualcosa che fa la differenza, soprattutto perché fino a poco fa non eravamo abituati a farlo. Sapendo di non poter uscire, fare della tavola un mezzo di stimolo positivo è fondamentale: prendendo spunto, per esempio, da servizi a cui siamo particolarmente affezionati, per risvegliare ricordi e aneddoti di famiglia. La tavola racconta un po’ di noi, è un modo di esprimersi.  Vestire la tavola è il nuovo vestirsi».

Da dove iniziare?

«Siamo in outdoor, invito a riflettere prima di tutto sull’ambiente, ovvero la scenografia decorativa. La bella figura, ora, si deve fare anche e soprattutto nei confronti di se stessi. Facciamo in modo che il nostro mondo interiore diventi quello esteriore e che la bellezza sia qualità di vita. Prima di tutto, in esterni, consiglio una tavola posta abilmente al riparo dal sole, per far sì che non si viva mai un momento poco piacevole. Il luogo in cui fuire il pasto dev’essere sempre riparato e strategico: una posizione ombreggiata è l’ideale».

Quali sono le regole base per una mise en place curata in esterno?

«L’occhio umano tende a cercare la simmetria, per chi non è particolarmente avvezzo ad apparecchiare, consiglio di partire proprio da qui, creando quindi situazioni che accomodino il bisogno della vista di trovare tutto in ordine. Consiglio poi di utilizzare un approccio “mix and match”. Vi è così la possibilità di unire preziosi pezzi di famiglia, elementi “della nonna” carichi di storia che magari non vengono usati da molto tempo o raramente si utilizzano nel quotidiano, ad elementi moderni che conquistano immediatamente lo sguardo. In questo modo si creano atmosfere sempre diverse».

Il grande ritorno della tovaglia.

«Fino a poco fa, eravamo tutti innamorati dei cosiddetti “tavoli nudi” all’inglese. Ora, però – un po’ per necessità e un po’ per trend, è tornato il momento della tovaglia. Anche in questo caso, consiglio di aprire i cassetti e riscoprire meravigliose tovaglie di famiglia, magari ricamate o con motivi floreali che lasciano sognare. Considerate individualmente possono sembrare old style, ma affiancate a piatti colorati o pezzi contemporanei sono perfette per creare un effetto di design, che sdrammatizza. Il pattern può essere fiorato o geometrico: attenzione in questo caso, se si opta per il mix and match, vi è il rischio di esagerare. Consiglio, se si ha un pattern “busy”, quindi un po’ difficile o particolarmente rigido, di utilizzare piatti sempre a sovrapposizione ma neutri, che possano riprendere il colore solo in parte. Consiglio poi di riservare le fantasie per un solo elemento della tavola: il piatto, la tovaglia o il bicchiere».

Torna, poi, anche la tovaglietta all’americana. In una versione meno classica: è fondamentale infatti che le posate poggino su tessuto, per questo, si espande un po’ in dimensione. Prima di tutto per igiene, poi, perché non deve mai “suonare”: non deve produrre rumori fastidiosi, ma, anzi, con eleganza deve sempre portare con sé quel suono attutito che coccola i commensali e le relazioni».

Quali spunti per una tavola di tendenza e funzionale?

«Consiglio di scegliere sempre accessori strategici. Tra i miei preferiti, le retine alla francese per coprire le vivande: molto di tendenza e anche easy chic. In richiamo di uno stile Settecentesco tornato in voga, da non confondere però con lo shabby. La tavola, oggi, è curata ma rilassata; elegante ma anche un po’ ironica, con tanti piccoli oggetti che fanno la differenza. Consiglio anche piccole ciotole in sostituzione del classico piattino del pane. Trovo che siano un complemento davvero furbo: da utilizzare anche per piccoli entrée o salse, come elemento decorativo aiutano anche per quelle portate che non possiamo condividere con i commensali. Ognuno può avere la sua.

Consiglio, poi, un centro tavola homemade, creato con oggetti che già si hanno in casa. Possono, ad esempio, essere piccole bottiglie da decorare con nastri o dettagli in argento, da porre al centro tavola a corredo dell’arredo floreale. L’argento è tornato a richiamare molta attenzione, anche mescolato ad altri colori o a contrasto con i fiori. Tra i must, il secchiello per il ghiaccio per tenere il vino in fresco, questo – ancora più se in argento, è una chicca da mantenere sempre valida. Infine, per l’outdoor sta scomparendo sempre più il sottopiatto. Sempre in virtù di un mood rilassato».

Come inserire l’aspetto floreale?

«Il mono fiore in questo momento è di assoluta tendenza. Per esempio, da proporre con le bottigliette che sopra citavo. Consiglio di pensare ad un centro tavola che porti armonia. Per l’outdoor dev’essere basso, in modo che lasci godere del panorama e della natura. Inoltre, consiglio che sia composto da piccoli pezzi. Questo perché le tavole in esterno sono solitamente più ristrette rispetto alle classiche da interni, dobbiamo quindi giocare con gli spazi e gestire gli spostamenti delle portate».

Quali tessuti prediligere?

«L’evergreen di questa stagione per l’oudoor, è il lino. Estremamente ricercato in tutte le sue sfumature, in questo momento funziona moltissimo la sua versione un po’ sfrangiata. Aspetto che permette di ottenere una tavola non del tutto habillée – ovvero non completamente coperta, che in esterni non è sempre facile da gestire. Consiglio ancora una volta un’eleganza rilassata, richiamata da bordature sfrangiate dal grande impatto decorativo».

Minimal o massimalismo?

«Ritengo il minimal da archiviare – almeno temporaneamente. Per le tavole in outdoor c’è bisogno di gioia, di entusiasmo, di serenità e bellezza in maxi porzioni. Abbiamo bisogno di gratificazione e di ciò che ci fa sorridere. La tavola non è solo il luogo in cui si fruisce il cibo, è il luogo in cui condividere sorrisi. Addio ai piatti in total white! Ben venga il servizio bianco, ma unito a tocchi di vitalità, che gratifichino l’umore e l’animo. Questo, aiuta anche la mente a concentrarsi su come abbinare o mixare colori e stili. Il total white, seppur con le sue declinazioni, non dà modo di riflettere. Io approvo tutto ciò che comunica personalità».

Su quali colori puntare questa primavera?

«In assoluto sui pattern. La primavera porta con sè colori vitaminici e brillanti come il rosa, l’azzurro, il giallo. Consiglio di mixarli con le tinte polverose, per dar vita ad uno stile moderno irresistibile. Non amo particolarmente il monocromo, soprattutto in questa stagione: siamo all’esterno e possiamo finalmente lasciarci ispirare dalla natura.

Il giallo, trend Pantone, è particolarmente difficile. Provate ad accostarlo a tonalità fredde, come fucsia, viola, blu: insieme donano un twist glamour. Il colore più facile e d’effetto è il verde: dalle infinite sfumature, si sposa bene con i toni morbidi, come il rosa e il bianco dei fiori primaverili. È il colore primario per l’allestimento, perfetto per chi è affezionato ai servizi bianchi».

Un consiglio per chi ama fare ricerca?

«Sono una grande fan dell’artigianato, soprattutto italiano. Nel nostro Paese godiamo di artigiani incredibili, che producono oggetti ricercati e pezzi unici a costi non eccessivi. Sono una sostenitrice dell’abbinamento di elementi preziosi con pezzi unici ma magari realizzati con materiali più accessibili – ad esempio il legno. Un mix in cui ci sono pezzi molto costosi e molto ricercati ed elementi che acquistiamo e scegliamo per puro divertimento e nutrimento dell’anima. È fondamentale per un buon risultato. Ho apprezzato di recente dei meravigliosi piatti con i galli come protagonisti, che mi hanno fatto divertire e quindi innamorare all’istante».

Sfogliate la gallery per una raccolta di proposte per la tavola outdoor della primavera 2021.

0 commenti su “Idee per decorare la tavola di primavera (outdoor)

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: