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TRATTAMENTI SANITARI: TRA LIBERTÀ INDIVIDUALI ED ESIGENZE COLLETTIVISTICHE. IL CONFRONTO

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Sanzioni per gli operatori sanitari non vaccinati, presto ci sarà un decreto”, ha annunciato il presidente del Consiglio Mario Draghi in conferenza stampa, al termine del Consiglio europeo.

Il ministro della Giustizia, Marta Cartabia starebbe già lavorando al provvedimento. Il governo sceglie quindi la linea dura contro i medici, infermieri e operatori sanitari che esercitano la loro libertà di non sottoporsi al farmaco.

In tema di trattamenti sanitari, in generale, e di vaccini Covid, nello specifico, si scontrano la libertà costituzionalmente protetta di un individuo a non sottoporvisi e l’esigenza dello Stato o dei datori di lavoro a proteggere e a tutelare la collettività incentivando i trattamenti suddetti, ammesso che siano efficaci.

Su questo tema ospitiamo un confronto tra l’avvocato Riccardo Baro e l’avvocato Innocenzo Megali.

Punto di partenza del dibattito è la sentenza di un giudice del Tribunale di Belluno che ha fatto molto discutere nei giorni scorsi. Era stata infatti diffusa su molti canali d’informazione la notizia errata che il giudice aveva stabilito la sospensione senza stipendio per alcuni operatori ed infermieri di una rsa che avevano deciso di non vaccinarsi.


Non è così, come abbiamo spiegato su Byoblu. Gli infermieri erano stati collocati in ferie forzate dal datore di lavoro, un istituto che prevede comunque la retribuzione per il lavoratore.

L’articolo 32 della Costituzione stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge e aggiunge che la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Come si concilia allora tale diritto con l’esigenza dei datori di lavoro, in particolare del settore sanitario, che vogliono che i loro dipendenti siano sottoposti al vaccino?

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Youtube ha rubato alla TV dei cittadini migliaia di abbonamenti e ci ha tolto la possibilità di fare pubblicità. Vogliono soffocarci perché siamo “dannosi”. Omettono di dire che in realtà siamo “dannosi” solo per loro e per la loro brutale bramosia di controllo. Siamo invece aria fresca e pura per i cittadini.

Stiamo lavorando da mesi alla conversione delle entrate di Byoblu e di DavveroTV a formule che il potere non può controllare, ma abbiamo bisogno di comprare ancora un po’ di tempo. Siamo sul ring e non abbiamo finito di combattere.

Solo tu puoi suonare quel gong e permetterci di fare un altro round, perché il potere, che nulla ammette se non se stesso, non deve averla vinta: la tv dei cittadini deve continuare ad esistere. Devono capire che tutti i loro soldi non sono niente di fronte alla determinazione dei cittadini che si organizzano per fare da soli.

Siamo centinaia di migliaia. Forse milioni… Diamo una risposta secca. In cambio avrete qualcosa che neanche loro possono comprare: la libertà! Vi daremo programmi ancora migliori e ancora più coraggiosi. Noi non abbiamo paura di essere “controversi”.

Comprateci solo un altro po’ di tempo!


Claudio Messora

Vi seguo con molto interesse e vorrei suggerirvi di mostrare, ogni tanto, i video della dottoressa Loretta Bolgan. Grazie. Umberto Fortunati

Grazie per il vostro impegno.

Era ora di sentire una voce vera

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