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SOCIAL E PIATTAFORME ALTERNATIVE. L’INTERVENTO DI BYOBLU AL CYBER FREE SPEECH SUMMIT WARSAW 2021 – EDOARDO GAGLIARDI

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Si è tenuto il 25 marzo il Cyber Free Speech Summit Warsaw 2021, conferenza internazionale online dedicata a temi quali la libertà di espressione, la censura dei social network ed il potere delle corporations del Big Tech.

L’incontro è stato organizzato dal settimanale polacco Gazeta Polska, in collaborazione con il mensile Nowe Państwo, il portale Niezalezna.pl e il social alternativo Albicla, piattaforma su cui è stata trasmessa l’intera conferenza.

Tra gli ospiti, Edoardo Gagliardi, unico giornalista italiano invitato. Gli altri partecipanti, Michał Rachoń, giornalista radiotelevisivo; Jake Jacobs, storico e commentatore radiofonico americano; Tomasz Łysiak, giornalista di Gazeta Polska e Nowe Państwo; Maciej Kożuszek, giornalista di Gazeta Polska e TV Republika.

Vi presentiamo sia il video che la trascrizione completa degli interventi di Gagliardi, in cui parla, tra le altre cose, anche di Byoblu. Il video completo della conferenza (in inglese) è visibile a questo link.

Domanda: Rivolgo la mia domanda ad Edoardo, i social dovevano e dovrebbero essere una piazza globale, la domanda è chi detiene le chiavi di questa pubblica piazza? Perché sembra che le grandi corporation della comunicazione stanno ponendo dei recinti intorno a questa piazza. Quindi chi detiene le chiavi? Il mondo del Big Tech o quello della politica? Oppure entrambi in una guerra culturale globale?

Risposta: Grazie molte per l’invito. Secondo me, queste forze agiscono insieme, la politica si trova molto bene con le aziende tecnologiche. Questi poteri fingono di essere democratici, fingono di difendere i diritti umani, fingono di difendere la verità. Spesso potete sentire, soprattutto in Italia, che se non siete dalla loro parte, voi state negando la verità. Sono un filosofo di formazione e per me questa questione è molto interessante: perché loro detengono la verità? E tutti coloro che hanno opinioni diverse sono negazionisti? Negazionisti di che cosa? Dell’unica verità. La gente crede a tutto questo, ovvero pensa che se i media mainstream dicono qualcosa, questa è la verità.

Questo è un problema sia politico che economico. Le Big Tech fanno molti soldi ma hanno anche una chiara agenda politica. Non possiamo più credere che queste persone vogliano instaurare un sistema democratico, oppure un modo democratico di esprimere le opinioni. Stanno semplicemente implementando la loro agenda politica, un’agenda a senso unico. Vi racconterò un episodio per mostrarvi il livello di manipolazione che hanno raggiunto.

D: Edoardo, il dott. Jacobs ha menzionato Antonio Gramsci. Quando parliamo della prospettiva europea di questa rivoluzione di sinistra – non possiamo considerarla diversamente – ricordiamo anche Altiero Spinelli, un altro pensatore comunista che è al centro dell’ideologia mainstream che sta dietro quello che sarebbe dovuta diventare una unione cristiana di Stati, ovvero l’Unione europea nella sua idea originaria. Noi adesso abbiamo il Manifesto di Ventotene e il palazzo del parlamento europeo intitolato a Spinelli. Cosa pensi di questo? Perché stiamo assistendo in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti, alla lunga marcia verso le istituzioni. Come si valuta tutto questo in Italia, la patria di Antonio Gramsci e Altiero Spinelli?

R: Come dicevo, vi racconto un episodio, è accaduto lo scorso gennaio, il primo giorno di presidenza di Joe Biden. I uno dei nostri canali mainstream, un giornalista molto importante in Italia ha mostrato delle scene di un film, erano scene di un film di fantascienza dove c’erano bombardamenti e combattimenti e ha detto che quelle erano immagini in diretta dagli Stati Uniti. Ma era un film. E il giornalista accanto a lui è stato un corrispondente dagli Stati Uniti. Insomma stavano commentando un film come se fosse la realtà. La verità è venuta fuori subito dopo, perché alcune persone intelligenti hanno ovviamente capito che quelli non potevano essere gli Stati Uniti, ma vedete? Queste persone non hanno più timore di mostrare immagini false e spacciandole per la realtà. E la gente cade in questa trappola e dice: “Mio Dio, cosa sta accadendo negli Stati Uniti”. Ma era un film di fantascienza.

Questo per dire che l’aspetto culturale della questione è molto importante. Quando Spinelli ha scritto il Manifesto di Ventotene, riallacciandosi a Gramsci, ha sottolineato l’importanza di prendere il dominio culturale, di creare un potere internazionale, la necessità di distruggere le singole identità europee. Noi siamo italiani, americani, polacchi e siamo orgogliosi delle nostre identità. Queste persone vogliono distruggere le nostre identità e lo fanno anche utilizzando i social, perché quando siamo sui social non siamo da nessuna parte. Vogliono costruire un nuovo essere umano, senza identità, senza patria, senza tradizioni, senza genere.

Si tratta di una questione molto importante, perché non molto tempo fa ho letto il Manifesto e quello che ha catturato la mia attenzione è stato questo, ossia che gli estensori erano mossi dalla paura di un possibile ritorno del fascismo e nazismo. Tuttavia, consciamente o inconsciamente, è proprio quello che sta accadendo. Volevano evitarlo, ma hanno rimpiazzato un tipo di regime, una dittatura, con un’altra. La dittatura dell’Unione europea, dove non abbiamo più il diritto di decidere la politica dello Stato, di decidere che cosa è meglio per il popolo. In Italia paghiamo questa situazione in maniera molto forte, perché da quando facciamo parte dell’Unione europea siamo completamente incatenati alle direttive europee e abbiamo perso la capacità di decidere il nostro destino. Questa situazione la condividiamo con altri paesi dell’Unione.

Inoltre, in Italia la libertà di parola è in pericolo. Io lavoro per una emittente televisiva online, abbiamo oltre mezzo milione di iscritti, ebbene noi siamo attaccati ogni giorno e ci chiamano “negazionisti”, perché neghiamo la verità. Solo perché diamo voce a coloro che non hanno voce, solo perché osiamo esprimere opinioni diverse. Da quando è iniziata la crisi sanitaria da Covid19 noi siamo constantemente attaccati come negazionisti della verità, negazionisti del virus. Ma noi non lo neghiamo, non abbiamo mai detto che il virus non esiste. Abbiamo solo detto, aspettate, analizziamo, vediamo se ci sono diverse opinioni su questo tema. Ma non lo accettano, perché attraverso la comunicazione vogliono instillare la paura tra la gente per manipolarla.

Io sono d’accordo con voi nel dire che dobbiamo trovare una via d’uscita, ovvero creare le nostre piattaforme alternative. Noi lo stiamo facendo, abbiamo la nostra applicazione dove gli iscritti possono guardare i nostri video. Stiamo pianificando di staccarci progressivamente da Youtube, perché abbiamo capito che con Youtube non si può ragionare, non è un interlocutore democratico. Abbiamo provato a rispettare le regole, ma non importa ciò che fai, se ti distanzi dal loro algoritmo, dalla loro agenda politica, non sei più visibile. È una battaglia continua. Il nostro esempio e quello di Albicla sono la strada da percorrere.

L’ultimo punto che voglio rimarcare, ricollegandomi a quello che ha detto un altro interlocutore, dobbiamo offrire anche un altro modo di presentare le nostre idee, perché i video su Youtube sono spesso rivolti agli istinti della gente, non alla ragione. Penso che se vogliamo parlare alla gente in un altro modo dobbiamo concentrarci sui contenuti e sul metodo, ottimi contenuti e un buon metodo per presentarli. Su Youtube più si urla e si parla alla pancia della gente e più si ha successo.

Questo non è il modo giusto, non dovremmo replicare quel modello. Perché questo è il modello che utilizzano per avanzare la loro agenda politica. Noi stiamo facendo qualcosa di diverso oggi, stiamo provando a mostrare che possiamo discutere argomenti importanti in modo aperto e democratico.

Per cui è importante creare nuove piattaforme e cambiare il modo in cui creiamo contenuti e metodi, per mostrare alla gente che c’è un’alternativa.

AIUTACI A COMPENSARE GLI ABBONAMENTI RUBATI DA YOUTUBE

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Youtube ha rubato alla TV dei cittadini migliaia di abbonamenti e ci ha tolto la possibilità di fare pubblicità. Vogliono soffocarci perché siamo “dannosi”. Omettono di dire che in realtà siamo “dannosi” solo per loro e per la loro brutale bramosia di controllo. Siamo invece aria fresca e pura per i cittadini.

Stiamo lavorando da mesi alla conversione delle entrate di Byoblu e di DavveroTV a formule che il potere non può controllare, ma abbiamo bisogno di comprare ancora un po’ di tempo. Siamo sul ring e non abbiamo finito di combattere.

Solo tu puoi suonare quel gong e permetterci di fare un altro round, perché il potere, che nulla ammette se non se stesso, non deve averla vinta: la tv dei cittadini deve continuare ad esistere. Devono capire che tutti i loro soldi non sono niente di fronte alla determinazione dei cittadini che si organizzano per fare da soli.

Siamo centinaia di migliaia. Forse milioni… Diamo una risposta secca. In cambio avrete qualcosa che neanche loro possono comprare: la libertà! Vi daremo programmi ancora migliori e ancora più coraggiosi. Noi non abbiamo paura di essere “controversi”.

Comprateci solo un altro po’ di tempo!


Claudio Messora

Grazie per il Vostro lavoro

Continuate come avete fatto fino ad ora! Facciamo arrivare alla gente la verità e le tante bugie diffuse ! Grazie

State facendo un lavoro straordinario, un abbraccio

Vi seguo con molto interesse e vorrei suggerirvi di mostrare, ogni tanto, i video della dottoressa Loretta Bolgan. Grazie. Umberto Fortunati

Grazie per il vostro impegno.

Era ora di sentire una voce vera

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