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IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA PRIMO PASSO PER IL DIGITAL GREEN CERTIFICATE: SPACCATURA NEL GRUPPO IDENTITÀ E DEMOCRAZIA

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IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL DIGITAL GREEN CERTIFICATE: SPACCATURA NEL GRUPPO IDENTITÀ E DEMOCRAZIA

Si è svolta la votazione al Parlamento europeo sull’approvazione della procedura veloce per l’adozione del cosiddetto Digital Green Certificate.

La maggioranza approva il certificato sanitario

Questa proposta arrivata dalla Commissione europea ha ricevuto l’approvazione da parte della maggioranza del Parlamento. Con 468 voti favorevoli, 203 contrari e 16 astensioni gli eurodeputati hanno così sostenuto l’utilizzo della procedura d’urgenza, che consente un più rapido controllo parlamentare delle proposte della Commissione. L’obiettivo di questa procedura speciale è di introdurre il certificato digitale in maniera rapida, possibilmente già entro l’estate.

Da un punto di vista politico l’aspetto più curioso che emerge da questa votazione è la spaccatura all’interno del gruppo parlamentare “Identità e Democrazia“, che comprende al suo interno la Lega, il Rassemblement National francese, l’AFD tedesco e tutti gli altri partiti cosiddetti euroscettici.

La Lega, primo partito del gruppo con 27 parlamentari, ha votato a favore del Digital Green Certificate, mentre tutti gli altri componenti di Identità e Democrazia hanno votato nel senso opposto. “Voglio spiegare subito, visto che c’è un alto rischio di fraintendimenti, di incomprensioni e anche un po’ di disinformazione come al solito sui massmedia riguardo quello che è stato approvato al Parlamento europeo con il voto favorevole anche del nostro gruppo della nostra delegazione e cioè il Green Pass”, ha così dichiarato l’europarlamentare della Lega Francesca Donato.

La Lega verso il PPE?

Un segnale di rottura che può essere interpretato come un progressivo allontanamento della Lega da questo gruppo per avvicinarsi sempre di più al Partito Popolare Europeo, che per il passaporto sanitario ha votato interamente a favore.

A rimanere fermamente contrari al nuovo documento sono i Verdi, molto critici già nelle dichiarazioni di voto, e che hanno espresso questa contrarietà in una votazione compatta per il no. Cosa succede adesso? Inizierà una negoziazione con il Consiglio europeo per adottare eventuali emendamenti al progetto e si arriverà così ad una nuova votazione il prossimo mese.

Infine il tutto dovrà passare al vaglio dei parlamenti nazionali.

Le perplessità intorno a questo certificato

Restano tuttavia diverse perplessità. Il Digital Green Certificate darà infatti il via libera a tre categorie specifiche di persone: chi si sarà sottoposto al vaccino, chi risulterà guarito dal Covid e infine chi potrà esibire un tampone negativo entro un lasso di tempo prestabilito.

Occorre quindi sottolineare come questo documento non escluda la disparità di trattamento tra i vaccinati e i non vaccinati. Per i primi infatti viaggiare tornerà ad essere a tutti gli effetti un’attività possibile, come era in epoca pre pandemica.

Per i non vaccinati che non sono guariti dal Covid, invece, resterà valida la burocrazia dei tamponi, a cui si dovranno sottoporre in partenza e all’arrivo e in un numero di occasioni che varia a seconda delle indicazioni delle sanità nazionali.

La differenza tra vaccinati e non vaccinati

Alla luce di questo appare chiaro come la condizione di “vaccinato” appaia privilegiata per i viaggiatori, che saranno quindi psicologicamente spinti a sottoporsi al vaccino pur di non passare attraverso le forche caudine di tamponi ed eventuali quarantene.

La libertà di scelta, garantita a livello costituzionale, verrebbe così decisamente indirizzata in un senso ben preciso. Infine occorre segnalare come, secondo le stesse istituzioni sanitarie, ad oggi i vaccini contro il Covid non rappresentano una garanzia di non contagiosità per chi vi si è sottoposto.

Come confermato dalla stessa AIFA:

Ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un ‘certificato di libertà’.

Ma allora, se è la stessa AIFA a dirci che il vaccino non è un certificato di libertà, che bisogno abbiamo di questo certificato sanitario europeo?

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Comprateci solo un altro po’ di tempo!


Claudio Messora

Grazie 🙏🏻 per essere una luce per chi non vuole arrendersi al sopravvento dell’oscurità dell’inganno

Grazie per tutto ciò che fate, Senza l’informazione alternativa non ci sarebbe nessuna speranza perché è attraverso l’informazione che noi traiamo la percezione della realtà che poi inconsapevolmente costruiamo al nostro esterno. Tutti insieme… Leggi tutto

Adesso basta , e fino al mese prossimo non ce ne saranno più. Daje.

Get up, Stand up


Stand up for your right


Get up, Stand up


don’t give up the Fight


Bob Marley

Complimenti per l’ottimo lavoro!

Siete dei grandi!! Non mollate.


Grazie


Manrico

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