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Rientrate in Italia le salme di Attanasio e Iacovacci, Draghi a Ciampino: i mille dubbi nelle indagini

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Stamane l’informativa alla Camera del ministro Di Maio

Antonio Lamorte — 24 Febbraio 2021

MARIO DRAGHI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
MARIO DRAGHI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Sono rientrati nella tarda serata di ieri in Italia i corpi dell’ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, morti in un agguato lunedì mattina. Il rientro all’aeroporto di Ciampino, a Roma. Presente il Presidente del Consiglio Mario Draghi. Assente il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ma soltanto per problemi di salute. Presenti anche il ministro della Difesa Lorenzo Guerini e degli Esteri Luigi Di Maio.

Prima dei funerali si terranno le autopsie sui cadaveri al Policlinico Gemelli di Roma. Gli investigatori dei Ros hanno preteso e ottenuto che le autorità congolesi intervenissero il meno possibile sui corpi e sulla scena del crimine per raccogliere elementi. I funerali di Stato si terranno domani alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli.

Ancora troppi i dubbi sull’agguato che ha colpito il diplomatico e il militare italiani. Il governo, con il ministro dell’Interno, di Kinshasa ha incolpato i guerriglieri hutu del Fronte Democratico di liberazione del Ruanda. Questi hanno smentito, rimandando l’accusa al mittente. Nel Nord del Kivu sono centinaia, circa 170 le bande che imperversano. Hanno natura politica, etnica, religiosa o semplicemente criminale.

C’è ancora anche da capire chi ha esploso i proiettili che hanno ucciso rapidamente l’ambasciatore e il carabiniere. E anche da scoprire perché la strada sulla quale viaggiava il convoglio di due auto – non blindate – era stata definita sicura dall’Onu. “Asse rosso, negativo”, il messaggio che definiva la strada Rn2 sulla quale viaggiavano i due veicoli e che avrebbe portato il diplomatico in visita a una scuola di Rutshuru. Tutto organizzato dal World Food Programme. Nessun “asse rosso” dunque, nessun pericolo. I due uomini non indossavano nemmeno il giubbotto anti-proiettili. Su tutto questo indagano i Ros in Congo da lunedì stesso.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, per sequestro di persona con finalità di terrorismo. Preziosa la testimonianza di Rocco Leone, vicedirettore locale del World Food Programme, che viaggiava con Attanasio e Iacovacci. Morto anche l’autista della jeep sulla quale viaggiava il diplomatico nell’attacco. Stamattina alle 9:00 alla Camera dei deputati l’informativa del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, alle 10:45 al Senato.

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