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La fuga di Ted Cruz in Messico indigna il Texas piegato dal gelo. “Faceva freddo, l’ho fatto per le mie figlie”

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NEW YORK – Non si placano le polemiche sul viaggio del senatore repubblicano Ted Cruz: partito con la famiglia verso il tepore del Messico nel pieno della tempesta che ha devastato il suo Texas. Lo “snowado”, come qui già chiamano la sorta di tornado di neve che ha colpito lo stato solidamente repubblicano fin dal 1980, lasciando senza luce per cinque giorni oltre tre milioni di persone. Tutta colpa di un blackout scatenato dalla cattiva manutenzione degli impianti “autarchici” del Lone State, slegati anni fa, in un impeto di privatizzazioni, da quelli del resto del paese e quindi impossibilitati ad avere energia esterna se colpiti da catastrofi come questa. E se proprio oggi la luce è tornata in almeno 2 milioni e mezzo di abitazioni, circa 700mila texani sono ancora al freddo e al buio. Mentre a mancare è ora pure l’acqua, perché il ghiaccio ha fatto cedere le tubature di numerose contee.  

Ebbene, il senatore Cruz – che tempo fa aveva pure aspirazioni presidenziali, salvo poi diventare un fedelissimo di Trump – invece di preoccuparsi dei suoi elettori, confortandoli o almeno collaborando alla stesura di un piano d’emergenza, mercoledì ha pensato bene di prendere un aereo per Cancun con la moglie Haidi, le figlie e alcuni amici. Ma è stato paparazzato in aeroporto e la foto di lui con la giacchetta leggera, pronto a pregustarsi sole e tequila, ha fatto in breve il giro del Texas: e dell’America intera. Apriti cielo. Quello scatto rilanciato e sbeffeggiato sui social – va forte l’immagine di Cruz con la valigia accostata a quella di Bernie Sanders coi guantoni, come se il senatore del Vermont infreddolito fosse lì ha giudicarlo – ha talmente indignato gli elettori di destra e di sinistra, che tutti ne chiedono le dimissioni.

A poco è bastato il suo rientro in gran fretta, giovedì, fra mille scuse e una menzogna: “la vacanza era programmata da tempo” ha infatti detto all’inizio. Finché qualcuno della sua cerchia (rimasto anonimo) ha fatto circolare i messaggi della moglie Haidi ad amici e parenti, per invitarli tutti in Messico con loro: “Abbiamo trovato un hotel che costa solo 309 dollari a notte!”. Preoccupata solo del barboncino, lasciato indietro “nella casa gelata”. Né hanno certo migliorato le cose le giustificazioni date da Cruz a Sean Hannity di Fox: “Faceva freddo, le mie figlie non andavano a scuola, l’ho fatto per loro, volevo solo essere un bravo papà”. Con buona pace di quei poveracci dei suoi elettori lasciati indietro, in quel Texas dove, stamattina, hanno trovato pure una coppia di anziani assiderati a casa loro, sotto le coperte: lui già morto, lei in fin di vita.

“È stata una sciocchezza, non la rifarei” ammette affranto il senatore-cowboy. Ormai conscio di quanto quella fuga oltreconfine peserà sulla sua vita: “Ha infranto la regola cardine della politica, essere presente quando c’è una crisi” dice anonimamente a The Hill un suo compagno di partito. Di fatto, a rischio c’è ora la sua intera carriera, a partire dalla rielezione del 2024. “Ci sono le foto e le patetiche dichiarazioni. Non è solo un’onta per lui ma un problema difficile da risolvere”. 

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