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Quali sono le Regioni che usano la piattaforma di Poste per i vaccini

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Sicilia, Marche, Calabria e Abruzzo hanno deciso di adottare l’applicativo fornito dall’operatore postale, che sta gestendo anche la consegna dei vaccini Moderna

Matteo Del Fante, AD di Poste Italiane

Sono Sicilia, Marche, Calabria e Abruzzo le quattro regioni che hanno deciso di adottare la piattaforma di Poste italiane per la campagna dei vaccini, come anticipato da Wired a fine dicembre. Il software servirà  per le prenotazioni, la gestione delle somministrazioni e dei richiami e la trasmissione dei dati all’anagrafe centrale del ministero della Salute.

Inizialmente sembravano interessate anche Liguria e Umbria. Mentre la prima, come confermato a Wired da fonti dell’assessorato alla Sanità, sta decidendo e scioglierà la riserva entro la settimana, la seconda alla fine ha deciso di proseguire con i propri applicativi. Così hanno fatto tutte le altre regioni, che hanno utilizzato i software con cui già comunicato i risultati delle altre campagne vaccinali. La presentazione della piattaforma è avvenuta a ridosso di Natale. Molte hanno proseguito con i loro sistemi, come Toscana ed Emilia Romagna, già collegati alle anagrafi ministeriali. Altre, come l’Abruzzo, che stava ricostruendo ex novo la piattaforma, si sono affidati al sistema di Poste.

Filippo Saltamartini, assessore alla Sanità di Regione Marche, spiega che “la piattaforma entra in funzione il 2 febbraio in ogni punto vaccinale. Permetterà ai vaccinatori di inserire i dati, con l’estremo del lotto, da trasferire al ministero, e di effettuare le prenotazioni, a cominciare da quelle per gli over 80“. Alla Regione non è arrivato materiale informatico, come computer, tablet, lettori di codici a barre e stampanti, pure previsto dagli accordi.

L’amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, ha spiegato che la piattaforma offrirà prenotazioni online, dal Postamat, tramite i portalettere, online o dal call center. All’operatore postale spetta anche la distribuzione della seconda tranche di 66mila dosi del vaccino Moderna, in distribuzione in queste ore in tutta Italia, da parte del corriere espresso Sda. “Abbiamo lavorato tantissimo con l’esercito italiano per strutturare il sito di Pratica di Mare come un centro logistico moderno” ha detto Del Fante, riferendosi all’organizzazione della logistica presso lo scalo militare romano. I vaccini, ha spiegato il numero uno di Poste Italiane, vengono tracciati dai sistemi informatici aziendali che ne seguono il percorso dall’atterraggio dei voli fino alla distribuzione nelle Asl di tutta Italia.

In Sicilia, Marche, Calabria e Abruzzo Poste spiega che quando la vaccinazione sarà aperta a tutti, potrà essere prenotata dai cittadini online (le informazioni saranno disponibili qui), tramite il call center, all’Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria o con i palmari in dotazione ai portalettere. Dall’aeroporto di Pratica di Mare Sda gestisce la consegna delle 66mila dosi di vaccino Moderna, che ha la necessità di essere trasportato a una temperatura di -20 gradi. Occorre rispettare le regole della cosiddetta “catena del freddo”. “Perciò vengono utilizzati contenitori specifici per il trasporto del farmaco, isotermici, con masse raffrescanti che garantiscono il mantenimento della temperatura richiesta. Il tutto viene poi trasportato sui furgoni con delle celle refrigerate”, spiegano da Poste.

A Eni, pure coinvolta nel progetto della piattaforma, sta fornendo supporto lato data center e gestione del traffico, come hanno spiegato fonti a Wired.

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