ADESSO L’UE CONSIGLIA DI VACCINARSI ANCHE CONTRO LA MALA INFORMAZIONE

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di Dario Savastano

Building immunity to disinformation è il titolo di un articolo apparso lo scorso 18 gennaio, sul sito ufficiale del Servizio europeo per l’azione esterna (responsabile per gli affari esteri dell’UE) dove viene espressa la necessità di immunizzarsi non solo dal Covid-19, ma anche e soprattutto dalla disinformazione. Sì proprio così: “un’immunità contro la disinformazione”.

Nell’articolo viene dapprima presentato il vaccino come “risposta alla sfida posta dal Covid”, non prendendo evidentemente in considerazione i risultati positivi che l’esperienza medica ha ottenuto attraverso l’uso di altri farmaci o l’importanza che ha la prevenzione.

I vaccini, poi, vengono lodati come “uno dei più grandi successi nella salute pubblica”, trattandoli come un tutt’uno e senza quindi fare un distinguo tra i diversi in circolazione, la loro più o meno efficacia e il più o meno alto rischio di effetti collaterali.

Infine, l’articolo afferma l’esigenza di immunizzare la società contro la “enorme mole di informazioni fuorvianti e le sfacciate teorie del complotto” – si legge così- che si sarebbero diffuse intorno proprio a questi vaccini.

Ci sarebbe dunque la necessità di attuare misure di igiene paragonabili a quelle utilizzate per difendersi contro un virus ‘malevolo’, come sarebbero ‘malevole’ le fonti da cui provengono le informazioni che non si allineano alla vulgata dominante.

Che un cittadino debba valutare con attenzione le informazioni che riceve è fuori dubbio. Maggiori incertezze sorgono in merito al fatto che si debba stabilire dall’alto, in base a un presunto principio di autorità, cosa sia vero e cosa sia falso e non si debba invece lasciare che siano le persone a formare liberamente la propria opinione confrontando più fonti, con il presupposto che nessuno ha la verità in tasca, tanto meno i “fact-checkers” che l’articolo in questione propone di consultare e della cui indipendenza si è già ampiamente trattato su Byoblu.

Sembra emergere dunque la tendenza da parte delle autorità nazionali o (come nel caso dell’UE) sovranazionali di trattare i popoli come delle pecorelle smarrite e incapaci, da un lato, di autodeterminarsi dal punto di vista della scelta terapeutica e dall’altro di difendersi da una sorta di “psico-virus” rappresentati dalla presunta disinformazione. Viene spontaneo chiedersi fino a che punto sia da considerare lecita e accettabile un’invasione così penetrante da parte del potere pubblico non solo nel corpo degli esseri umani, ma anche nelle loro menti .

Inoltre, sembra che la piega sia quella di fare ‘igiene‘ contro certe informazioni attraverso la censura, come è capitato di recente a Byoblu, e non solo, per aver riportato i dubbi sull’efficacia del vaccino per il Covid-19 espressi da un editorialista di punta del British Medical Journal, una fonte che dovrebbe considerarsi tutt’altro che ‘malevola’.

Lo strumento della censura, oltre a porsi in palese contrasto con l’art. 21 della Costituzione italiana che garantisce la libera manifestazione del pensiero, non sembra il più adatto a perseguire il sincero obiettivo di avere una popolazione ben informata e “immune” da notizie fuorvianti. Allo stesso modo in cui la scienza progredisce attraverso il serio dibattito teorie differenti, la popolazione può maturare se matura la sua consapevolezza acquisita proprio attraverso il confronto libero tra i vari punti di vista. 

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Hai guardato il video che racconta tutte le cose che abbiamo fatto, insieme, nel 2020? Bene: quest’anno dev’essere l’anno della svolta. Insieme, dobbiamo arrivare nelle case di tutti gli italiani.

Conosci il vecchio detto “l’unione fa la forza“? Oggi è più attuale che mai: è il solo modo che abbiamo di reagire a un mondo che sappiamo istintivamente essere sbagliato e che vogliamo cambiare, prima che lui cambi noi.

Spegniamo la televisione del dolore e della paura. Accendiamone una nuova, che smetta di trattarci come telespettatori o clienti di una televendita. Una televisione dei cittadini, per i cittadini. Nel 2020, con il vostro aiuto, l’abbiamo fatta nascere, e oggi ci sono App su tutti i dispositivi e ben tre regioni sul digitale terrestre, Lazio, Lombardia e Piemonte. Nel 2021 dobbiamo completare l’opera e coprire l’intero territorio nazionale. Dobbiamo! Non c’è alternativa, lo sai anche tu.

Non importa quanto sembri difficile: nessuno credeva che saremmo arrivati fin qui, senza i soldi delle multinazionali, delle banche, dei governi, dei grandi “filantropi”. E invece… Quindi, dimmi: adesso cosa ci impedisce di compiere anche il prossimo passo? L’unico limite è la nostra volontà. L’unico ostacolo è la nostra convinzione. Con li tuo aiuto possiamo farcela, possiamo arrivare ovunque. Perché tutti insieme siamo un’onda gigantesca. Un’onda che travolge tutto.

Coraggio: metti la tua goccia nel vaso, e facciamolo traboccare!


Claudio Messora

Spero in un Italia migliore , che rispetta la dignità dei cittadini, perché davanti non c’è futuro , c’è solo male, falsità, i più deboli calpesti in tutti i loro diritti,anche nel rispetto dei valori cristiani PERCHÉ SENZA DIO NON C’È… Leggi tutto

Grazie per tutte le informazioni.


Complimenti per il vostro lavoro


Siete fantastici.

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