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Usa, l’affondo di Biden: “Il presidente non è al di sopra della legge”. I democratici invocano il 25simo emendamento per rimuovere Trump. Facebook lo blocca fino a fine mandato

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WASHINGTONL’America si è svegliata sotto choc dopo la drammatica giornata di ieri: è di quattro morti il bilancio delle ore di scontri al Campidoglio di Washington, iniziati mentre era appena iniziata la seduta di conferma dei risultati elettorali di novembre che hanno dato a Joe Biden la vittoria nella corsa alla Casa Bianca. Nella notte la seduta è ripresa e la vittoria di Biden è stata ufficialmente certificata dal Congresso: ma le ferite provocate dall’assalto dei manifestanti pro-Trump contro il tempio della democrazia Usa sono destinate a durare nel tempo.

Intanto il procuratore generale di Washington, Michael Sherwin, ha affermato di non escludere capi di accusa nei confronti di Donald Trump per aver incitato l’assalto. Sherwin ha aggiunto che il Dipartimento di giustizia prenderà in considerazione l’ipotesi di reati penali contro chiunque abbia giocato un ruolo nella vicenda.

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 Biden: il presidente non è al di sopra della legge

 “Ci piacerebbe poter dire che” l’assalto dei manifestanti pro Trump al Campidoglio “non poteva essere previsto ma lo avevamo previsto” in quanto è conseguenza di “quattro anni in cui il presidente ha manifestato disprezzo per la nostra democrazia, la Costituzione e il rispetto della legge in tutto quello che ha fatto”. Lo ha dichiarato in conferenza stampa Biden, condannando “un assalto alla nostra democrazia” commesso da “terroristi interni”.  L’attacco al Campidoglio è stato uno  “dei giorni più bui della storia americana”, un “assalto alla nostra democrazia” , ha detto ancora, sostenendo poi che “se i manifestanti fossero stati afroamericani sarebbero stati trattati in modo diverso”. Un riferimento alle violenze della polizia contro gli afroamericani, denunciate dal movimento #Blacklivesmatter e mai condannate chiaramente da Trump.

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I democratici chiedono la rimozione di Trump

Il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, ha chiesto l'”immediata” rimozione di Trump invocando il 25esimo emendamento. “Quello che è successo è stata un’insurrezione incitata dal presidente. Questo presidente non dovrebbe restare in carica un giorno di più”, ha detto. “Il modo più rapido ed efficace per rimuovere questo presidente dall’incarico sarebbe che il vice presidente invocasse immediatamente il 25esimo emendamento”. Alle sue parole hanno fatto seguito quelle di Nancy Pelosi, leader democratica al Senato:  “E’ un’emergenza, è pericoloso. Non può restare”, ha detto del presidente. Pelosi ha poi affermato di aspettarsi una decisione rapida da Pence sulla possibile rimozione.

Lo spettro del 25simo emendamento

Il 25/mo emendamento della Costituzione americana prevede che il vice presidente possa assumere i poteri in caso di incapacità del presidente in carica. Prevede quattro scenari: in quello che dovrebbe essere usato in questo caso, la maggioranza del governo, in una riunione convocata e presieduta dal vicepresidente, dovrebbe stabilre l’incapacità del presidente e sospenderlo dai suoi poteri.

Mike Pence parteciperà all’investitura di Joe Biden

Il vicepresidente Mike Pence dovrebbe partecipare all’investitura di Joe Biden alla fine del mese. Lo scrive il sito Politico. Tre fonti vicine a Pence hanno affermato che probabilmente farà un’apparizione all’evento del 20 gennaio dimostrando così il proprio sostegno alla transizione pacifica del potere. La decisione di partecipare, hanno detto, è stata facilitata dalle critiche pubbliche di Trump al suo vice che hanno convinto Pence a rifiutare di interrompere la certificazione.


 

Trump tenta di riprendere il controllo dell’account Twitter sospeso

Donald Trump ha rimosso i tre tweet dal suo profilo che hanno causato il blocco temporaneo del suo account. Lo afferma un portavoce di Twitter alla Cnn, sottolineando che la rimozione fa sì che il presidente possa riguadagnare il controllo del suo account già giovedì. Il presidente Usa utilizza il social network per comunicare direttamente con i suoi sostenitori e con il Paese: ma le ripetute affermazioni sul presunto furto elettorale e la mancanza di condanna degli scontri di ieri hanno provocato il blocco del suo account.

Facebook blocca Trump fino a fine mandato

Facebook impedirà a Trump di postare sulla sua pagina personale fino alla fine del suo mandato. Lo fa sapere il fondatore e amministratore delegato del social media, Mark Zuckerberg, in un post sulla sua pagina ufficiale: “Riteniamo che i rischi di permettere al Presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio durante questo periodo siano troppo grandi. Pertanto, stiamo estendendo il blocco che abbiamo messo sul suo account Facebook e Instagram a tempo indeterminato e per almeno le prossime due settimane fino al completamento della transizione pacifica del potere”, ha scritto Zuckerberg nel post

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Dimissioni a catena nell’Amministrazione. Lascia Elaine Chaine, ministra dei Trasporti

Elaine Chao, ministra dei Trasporti e moglie di Mitch McConnell, leader repubblicano del Senato, si è dimessa in seguito agli scontri in Campidoglio. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti. Prima di lei, avevano fatto un passo indietro diversi esponenti dell’amministrazione Trump fra cui il vice consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Matt Pottinger. Il consigliere per la Sicurezza nazionale, Robert O’Brien, e il vice capo di gabinetto, Chris Lidddel, stanno valutando di dimettersi, secondo Cnn Anche Mick Mulvaney, ex chief of staff del presidente ha annunciato le sue dimissioni dal posto di inviato speciale per l’Irlanda del Nord: lo stesso hanno fatto diversi funzionari del dipartimento del Commercio e Ryan Tully, direttore senior per gli Affari europei e russi, che si è dimesso dal Consiglio di sicurezza nazionale. L’ex ministro della Giustizia William Barr, che si era dimesso in polemica con Trump, ha parlato di “tradimento” della presidenza.

Verso l’inchiesta sull’assalto

Diversi parlamentari hanno promesso di aprire un’indagine su come le forze dell’ordine hanno gestito il violento assalto al Campidoglio, avanzando l’ipotesi che la mancanza di preparazione abbia permesso alla folla di occupare e vandalizzare l’edificio. All’interno del palazzo si sono vissuti momenti drammatici, polizia con le armi spianate per fare da scudo ai politici, mentre i dimostranti invadevano il Campidoglio e uno di loro si faceva fotografare seduto alla scrivania di Nancy Pelosi, acerrima nemica del presidente uscente, con i piedi sul tavolo. “Un’insurrezione”, l’ha definita Biden in un discorso alla nazione. La polizia di Washington ha riferito che finora sono state 52 le persone arrestate, di cui 26 al Campidoglio.

Il capo dei Proud Boys: “L’assalto del Campidoglio non è stato pianificato”

Enrique Tarrio, leader dei Proud Boys, ha detto al Guardian: “Non credo che l’occupazione del Campidoglio sia stata pianificata. Per me questo è un cocktail – un intero gruppo di persone a Washington e un sacco di gente incazzata”. Tarrio sostiene di aver dato istruzioni ai membri del suo gruppo di estrema destra di stare lontano dalla protesta che è degenerata nell’occupazione del Capitol Hill. La polizia del Campidoglio, secondo Tarrio, “ha aggredito e ha usato spray urticante sui sostenitori di Trump. Tarrio, a cui è stato vietato l’ingresso a Washington martedì dopo essere stato arrestato con l’accusa di vandalismo e possesso di armi, ha detto di non essere “uno di quelli che pensano che le elezioni siano state rubate”. Ma, ha aggiunto, “penso che ci sia stata un’incoerenza sui numeri e una mancanza della trasparenza”.

Fbi: “Aiutateci a identificare gli assalitori del Congresso

Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) sta chiedendo aiuto agli americani per identificare i partecipanti ai disordini avvenuti al Congresso, anche inviando foto e video. “Stiamo cercando informazioni che consentano di identificare le persone che stanno attivamente istigando alla violenza a Washington. Accettiamo informazioni e materiale digitale che mostrano le scene dei tafferugli nell’edificio del Campidoglio e nell’area circostante di Washington DC il 6 gennaio 2021”, si legge sul sito dell’Fbi. Alcuni partecipanti sarebbero già stati identificati dalla Cnn e da altri media.

Si dimette il capo della polizia del Congresso

Cade la prima testa per l’assalto al Congresso da parte dei sostenitori di Donald Trump. Il capo della polizia del Congresso (Capitol Police), riportano alcuni media, si dimetterà il 16 gennaio, prima della cerimonia dell’Inauguration Day del 20 gennaio quando Joe Biden giurerà e si insedierà alla Casa Bianca. Il siluramento era stato chiesto poche ore fa dalla speaker della Camera Nancy Pelosi.

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