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Gli scontri di Washington, Conte: “Violenza incompatibile con diritto e democrazia”

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Incredulità e preoccupazione da Parigi a Berlino: è unanime la condanna internazionale agli scontri di Washington. Il tweet del premier italiano Giuseppe Conte arriva poco dopo le 22,30 “Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a Washington. La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle istituzioni degli Stati Uniti”.

Seguo con grande preoccupazione quanto sta accadendo a #Washington. La violenza è incompatibile con l’esercizio dei diritti politici e delle libertà democratiche. Confido nella solidità e nella forza delle Istituzioni degli Stati Uniti. #CapitolHill

— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) January 6, 2021

Sulla stessa linea il ministro dell’economia Roberto Gualtieri: “Il voto e le istituzioni democratiche Vanno rispettate, ciò che sta accadendo a washington è un’aggressione intollerabile ai nostri comuni valori. Ha ragione joe biden: questa non è la vera america, l’assedio a Capitol Hill deve finire”.

Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli scrive una lettera alla  speaker della Camera, Nancy Pelosi, che si è vista invadere l’ufficio dai manifestanti: “Sono profondamente turbato. Spero che l’ordine possa essere ripristinato rapidamente e che possa avvenire un pacifico trasferimento di potere, in linea con i desideri del popolo americano. Hai il mio pieno sostegno e solidarietà”.


 

E anche il centrodestra mentre le immagini di violenza di Washington fanno il giro del mondo, si affretta a stigmatizzare l’aggressione. Matteo Salvini, considerato insieme alla presidente di FdI Giorgia Meloni il leader più vicino a Donald Trump ha preso le distanze via Twitter: “La violenza non è mai la soluzione, mai. Viva la Libertà e la Democrazia, sempre e dovunque”. Sul fronte di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, ricorda che “in nessuna democrazia si può accettare un attacco al Parlamento”. Sempre sul fronte del centrodestra, il leader di Cambiamo e Presidente della Liguria, Giovanni Toti fa autocritica: “Desolante spettacolo in America. In democrazia i risultati si accettano, anche se non si condividono. Avrei votato per Trump. Oggi mi tocca dire: sbagliando”.

LA CRONACA DEGLI SCONTRI



Nel centrosinistra Nicola Zingaretti osserva che quelle di Washington sono “immagini drammatiche, che mai avremmo pensato di vedere. Tutti a difesa e vicini alla forza della democrazia americana, per difenderla da questi fatti gravi. Il riconoscimento del voto popolare e degli avversari politici va sempre rispettato. E’ la dimostrazione di dove portano gli estremismi: queste scene – aggiunge il segretario dem – sono figlie di chi ha voluto soffiare sul fuoco per mesi. Vicinanza alla democrazia americana”.

Quanto sta accadendo a Washington in queste ore è gravissimo. Un vero e proprio sfregio alla democrazia, un attacco alle libertà del popolo statunitense. Condanniamo con forza ogni forma di violenza, nell’auspicio che ci sia quanto prima un passaggio di poteri ordinato e pacifico

— Luigi Di Maio (@luigidimaio) January 6, 2021



Il ministro per gli Affari Europei Enzo Amendola cita una frase di JFK in un tweet in cui posta la foto di un manifestante pro-Trump seduto sullo scranno di Mike Pence in Congresso. “Nel passato – è il suo commento – chi ha cercato stupidamente di ottenere il potere cavalcando la tigre ha finito per esserne divorato”. Anche l’ex premier Enrico Letta attacca frontalmente Trump: “Quel che sta succedendo al Capitol Building di Washington è la dimostrazione che Trump è un golpista. Come tale andrebbe trattato”.

Infine, per Pietro Grasso (Leu), le immagini che arrivano da Washington “sono gravissime”. “Il Parlamento è un tempio della democrazia: è triste e preoccupante vederlo assaltato da moltissime persone fomentate da un uomo, Donald Trump, che ancora oggi ricopre l’incarico più prestigioso della nazione, quello di presidente degli Stati Uniti. Ora, addirittura, gli spari dentro Capitol Hill. Sarà difficile guarire le ferite profonde dell’America: serviranno le energie migliori del Paese. Quanto sta avvenendo è un monito e un avvertimento. Per tutti noi”.

Boris Johnson: “Scene vergognose”

“Scene vergognose all’interno del Congresso degli Usa”. Lo scrive Boris Johnson condannando l’irruzione dei sostenitori di Donald Trump. “Gli Stati Uniti sono un simbolo di democrazia nel mondo ed è vitale ora che ci sia un passaggio di poteri ordinato e pacifico”.

La reazione tedesca

Stessa reazione dalla Germania: “Trump e i suoi sostenitori dovrebbero finalmente accettare la scelta degli elettori americani e smetterla di calpestare la democrazia” scrive su Twitter il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas.

La condanna francese

Immediata presa di posizione della Francia attraverso il ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian: “La violenza contro le istituzioni americane è un grave attacco alla democrazia. a volontà e il voto del popolo americano devono essere rispettati”.

Von der Leyen: “Biden ha vinto, credo nella democrazia Usa”

Dal fronte Ue, parla la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen: “Credo nella forza delle istituzioni e della democrazia Usa – ha detto – la transizione pacifica del potere è al centro. Joe Biden ha vinto le elezioni. Sono ansiosa di lavorare con lui come prossimo presidente degli Stati Uniti”. Poi ha ritwittato la frase di Biden: “L’America è molto meglio di quello che stiamo vedendo oggi”.

Olanda: “Trump, riconosci Biden presidente”

“Immagini orribili da Washington Dc. Caro Donald Trump riconosci oggi Joe Biden come prossimo presidente”. Lo ha scritto in un tweet il premier olandese, Mark Rutte.


 

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