cronaca

Salvini e Berlusconi rifanno la giunta lombarda con Moratti al posto di Gallera. E spunta Lupi come candidato sindaco a Milano

salvini-e-berlusconi-rifanno-la-giunta-lombarda-con-moratti-al-posto-di-gallera.-e-spunta-lupi-come-candidato-sindaco-a-milano
Spread the love

Lunedì in serata la Lega lo aveva annunciato: Matteo Salvini rimarrà in città qualche giorno per rilanciare il governo della Lombardia. E infatti la rivoluzione è in corso: al posto di Giulio Gallera è in pole position Letizia Moratti, dopo una girandola di colloqui telefonici tra via Bellerio e Arcore. Un nome di peso per tentare di ridare lustro istituzionale alla giunta di Attilio Fontana e, in più, immaginare già il dopo, quando terminerà il suo mandato di presidente. Perché a Moratti è stata offerta anche la candidatura alle Regionali del 2023. Trattative che coinvolgono anche la partita della corsa a sindaco: riprende quota il nome di Maurizio Lupi, gradito a Silvio Berlusconi e meno al leader della Lega, che per ora rimane fermo su Roberto Rasia. Comunque, un chiaro attivismo generale che servirà, o dovrebbe servire, a dare una scossa a Palazzo Lombardia. E infatti ecco Salvini dire che “si va verso una Lombardia che corre. Punteremo tantissimo sul rilancio della Regione”.

La gestione della vaccinazione di massa è essenziale, non si può più sbagliare con altri ritardi e gaffe, è la consapevolezza diffusa. L’aria che tira attorno alla Regione non è delle migliori, considerato anche il carico da novanta messo dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio: “La sanità è regionale ma se hanno bisogno di aiuto non devono avere problemi a chiederlo”, le sue parole riferendosi anche alla Lombardia. La risposta è che, per il momento, si tratta di schermaglie puramente politiche. Il governo Conte è in grave affanno, impegnato a riuscire a risolvere le proprie grane interne: non ha la forza né la concentrazione per un’operazione del genere. Ma sul piano mediatico invece è un altro discorso. Si dice Lombardia e si pensa alla Lega e a tutto il centrodestra. “Sul piatto non ci sono ipotesi di commissariamento della sanità lombarda”, si fa sapere dal Mef. Né converrebbe togliere le castagne dal fuoco ad Attilio Fontana e Matteo Salvini, pure loro in evidente difficoltà nella gestione organizzativa della distribuzione del vaccino.

L’assessore Gallera tra polemiche e gaffe: dall’indice Rt alla corsa fuori Milano

A Letizia Moratti non solo è stato offerto il prestigioso assessorato al Welfare che gestisce ogni anno oltre diciassette dei circa 23 miliardi di euro del bilancio regionale, ma la certezza che sarà lei la candidata del centrodestra alle Regionali del 2023. Di fronte a un pezzo da novanta come Letizia Moratti, Matteo Salvini ha accettato allora di sacrificare il tecnico sul quale aveva puntato fino a ieri. Il professor Gian Vincenzo Zuccotti, preside della facoltà di Medicina dell’università Statale, nonché primario di Pediatria all’ospedale Buzzi. Quello dove è nata una delle figlie del leader della Lega e dove tranne lo scorso Natale Salvini non manca di passare la mattinata consegnando i regali ai bambini degenti. Il nome che fino a ieri mattina sembrava il più accreditato some successore ai Gallera alla guida della sanità lombarda. “Zuccotti è un bravissimo medico – ha spiegato ieri Salvini – . È una eccellenza lombarda, è utilissimo per quello che sta facendo”. Ma di fronte a un nome come quella della Moratti tirato fuori da Berlusconi come un coniglio dal cilindro per il leader della Lega è stato come ammettere: Ubi maior minor cessat. O per dirla con una celebre battuta salviniana: “Se c’è Ronaldo è chiaro che lo fa Ronaldo”. Un motto che potrebbe tornare a valere anche per la scelta del candidato che sfiderà Beppe Sala alle prossime elezioni amministrative. Da parte sua il professor Zuccotti fa buon viso a cattivo gioco, ma fa sapere che a questo punto sarebbe poco utile un suo ruolo da tecnico. Anche magari come cinghia di trasmissione tra Moratti e l’assessorato regionale al Welfare. O nel rafforzamento della direzione generale dell’assessorato da tempo promessa dal governatore Fontana.

La trattativa per la sostituzione di Giulio Gallera con Letizia Moratti si intreccia con quella politica per la scelta del candidato sindaco di Milano e del successore di Attilio Fontana nel 2023, quando si voterà anche per il futuro governatore. All’attuale assessore regionale al Welfare sfrattato dalla Lega è stato proposto come risarcimento solo un posto di sottosegretario. Lui resiste e nelle ultime ore ha puntato addirittura i piedi per ottenere la testa del suo collega Alessandro Mattinzoli, vicino a Mariastella Gelmini e sostituirlo come assessore lombardo alle Attività Produttive. A Gallera, invece, sarebbe stato offerto il posto rimasto vacante di sottosegretario una volta all’area Expo, che in passato era stato affidato a Fabio Altitonante di Forza Italia, che nel 2019 aveva rimesso la delega quando Fontana gli aveva sospeso l’incarico a seguito degli arresti domiciliari decisi dalla magistratura nell’ambito dell’inchiesta della Dda per tangenti negli appalti. Una poltrona in quota a Forza Italia, che da allora non è più stata occupata.

Per il resto, il rimpasto della squadra del governatore che secondo Salvini dovrebbe mettere il turbo alla Lombardia e correre verso il futuro, in realtà, si riduce alle annunciate sostituzioni delle leghiste Silvia Piani e Martina Cambiaghi ritenute troppo inesperte. E alla sempre più probabile promozione ad assessore allo Sport dell’attuale sottosegretario ai Grandi eventi, Antonio Rossi, ex campione olimpionico di canoa, in vista della difficile organizzazione delle Olimpiadi invernali Milano- Cortina 2026. Anche in questo caso, Salvini ieri prometteva che entrerà nella squadra di Fontana “chi ha avuto incarichi di governo”. L’unica certezza, però, è che il nuovo assessore lombardo alla Famiglia sarà l’ex ministro Alessandra Locatelli, che nel governo gialloverde aveva la stessa delega. Mentre un posto da sottosegretario regionale potrebbe andare ad ex esponenti dello stesso governo come i leghisti Dario Galli, Guido Guidesi o Massimo Garavaglia.

Resta da capire come sarà accolto l’esito del rimpasto dai consiglieri regionali che da martedì 19 torneranno a riunirsi dopo la pausa per le festività natalizie durata un mese. Non è un mistero, che molti esponenti della Lega si aspettassero una promozione. Mentre dovranno accettare l’arrivo di assessori esterni. Anche dentro Forza Italia c’è chi continua ad essere preoccupato. Anche perché i forzisti potrebbero perdere anche la presidenza dell’aula se Alessandro Fermi passasse nelle prossime settimane, magari non da solo, alla Lega.

0 commenti su “Salvini e Berlusconi rifanno la giunta lombarda con Moratti al posto di Gallera. E spunta Lupi come candidato sindaco a Milano

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: