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È QUESTA LA “RIVOLUZIONE ECOLOGICA”? IL GOVERNO TENTA L’INTRODUZIONE DEGLI OGM #Byoblu24

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Negli ultimi anni, il tema della sostenibilità ambientale è entrato prepotentemente a far pare delle agende di governo europee.

Ad esempio, il documento di presentazione del piano “Next generation EU“, recita testualmente che il programma nasce con l’obiettivo di costruire un’Europa “più ecologica, digitale e resiliente”.

In Italia, gli stanziamenti annunciati dal governo sui fondi del Recovery Fund prevedono al primo posto la voce “Rivoluzione Ecologica“, con ben 74 miliardi. Anche influenti summit come il “World Economic Forum” invitano i governi a considerare le questioni ambientali al centro delle proprie agende. Sembrerebbe un vero e proprio cambio di paradigma.

Tuttavia, osservando come agisce concretamente l’esecutivo su questo fronte, si fa fatica a vedere dove sia questa nuova sensibilità e, più che a una rivoluzione, sembra di assistere a una vera e propria restaurazione.

Le più importanti associazioni ecologiste italiane sono sul piede di guerra perché, in commissione agricoltura della Camera, sono stati discussi 4 decreti proposti dal ministero che, denunciano le stesse associazioni, con il pretesto di aggiornare le misure fitosanitarie, riorganizzano il sistema sementiero nazionale, aprendo la strada alla diffusione degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) e ai cosiddetti “nuovi” OGM (New Breeding Techniques – NBT)

A questo proposito abbiamo sentito l’opinione del senatore Saverio De Bonis, segretario della Commissione agricoltura del Senato. De Bonis: “L’Italia ha già fatto le sue scelte “No-OGM“. Con un’agricoltura che vede l’Italia primo produttore europeo di biologico, con lo nostra quantità di prodotti tipici, prodotti DOP, prodotti STG, tutti rigorosamente senza OGM, immaginiamo quale possa essere l’impatto devastante a fronte di multinazionali che, invece, intendono omologare le sementi e quindi togliere la sovranità ai produttori, togliere loro la possibilità di produrre liberamente le sementi e di scambiarle tra di loro. Tutto questo è veramente desolante“.

C’è una altra vicenda poco edificante che il senatore ha recentemente portato all’attenzione del Parlamento: secondo la sua interrogazione, Papa Pagliardini, che è il direttore della Agea, cioè l’ente che eroga ogni anno più di 5 miliardi di fondi pubblici per l’agricoltura, era entrato anche nel capitale di Agrirevi SPA, un ente certificatore vicino al gigante Coldiretti, in sostanza, la stessa persona che aveva la resposnabilità di stanziare i fondi era anche in una società che avrebbe potuto benecifiarne.

Un clamoroso conflitto di interessi, denunciato anche dal quotidiano La Verità. A seguito dell’interrogazione, Papa Pagliardini ha ritirato le sue quote da Agrirevi, tuttavia il Parlamento attende ancora una risposta da parte del ministro Bellanova.

Sentiamo anche su questo il parere del senatore. De Bonis: “Quando abbiamo capito che Agea aveva stretti legami con Coldiretti, è venuta fuori una partecipazione da parte del direttore, Papa Pagliardini, che possedeva delle azioni di una società di revisione contabile, emanazione di Coldiretti.

Appena uscita la notizia lui ha dismesso le sue azioni ma non si è dimesso, nè il ministro è venuto in aula a rispondere di queste patologie del sistema democratico che abbiamo in Italia”

REALIZZIAMO INSIEME L’OTTAVA TELEVISIONE ITALIANA, CHE SIA FINALMENTE UNA TV DEI CITTADINI!

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Fermati e rifletti: che tu sia giovane o che abbia alle spalle ormai diverse primavere, quante volte ti è capitato di vedere una televisione che nascesse per l’esclusiva volontà dei cittadini? Sta avvenendo oggi, e sta accadendo in Italia. Per la prima volta abbiamo la possibilità di finanziare non un giornale, non un semplice canale youtube, ma un’informazione diversa, al vertice della piramide dell’informazione, che possa raggiungere milioni di italiani e che sia davvero libera.

In questo video Claudio Messora e Virginia Camerieri vi raccontano la magia che sta avvenendo sotto ai vostri occhi, e vi chiedono di crederci. Non è mai bastato così poco per ottenere così tanto, perché Democrazia è Confronto, e già solo offrire un punto di vista diverso a milioni di cittadini, nell’era della censura social e del pensiero unico dominante, è un atto rivoluzionario.

Non è più il momento di essere nichilisti né quello di dividersi: sarà una televisione di tutti, e per averla ti chiediamo solo di partecipare con il tuo piccolo atto di fiducia mensile. Riusciresti a sopportare, quando un giorno ogni spazio dovesse chiudersi – come già avvenuto in passato – il rimorso o il rimpianto di non averci provato quando sarebbe bastato così poco per far accadere il miracolo?

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Niente e nessuno potrà più manipolarti, con i suoi trucchi per convincerti che la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.
Manuale di Autodifesa per Sovranisti: il primo libro edito da Byoblu. Scritto da Francesco Carraro.

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