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Luigi Scagliola: chiesto a Patricia Urquiola un sogno, un’idea visionaria, come gesto d’amore per il Salone del mobil

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bbiamo e, appuntamento che quest’anno è stato cancellato a causa della pandemia, e che ci è mancato moltissimo.
Vedi che cosa immaginano gli altri designer

Il progetto della High Line di New York è un esempio fantastico situazione di win-win.Trasformare una linea ferroviaria elevata dismessa in un parco sospeso. Ispiratasi alla Promenade plantée di Parigi, attira 8 millioni di visitatori all’anno.
Un progetto di qualità che ha coinvolto uno studio di architettura come  Diller Scofidio + Renfro, e un landscape designer ideatore del movimento New Perennial come Piet Oudolf. Ha spinto lo sviluppo del quartiere con trenta nuovi progetti, tra cui il nuovo Whitney Museum, ha fatto aumentare il valore del real estate ed abbassare il livello di criminalità.

Molte altre città hanno fatto o stanno pianificando progetti similari.
La High Line è lunga 2,33 km. A Milano abbiamo 3.053 km di marciapiedi, in alcuni casi larghi anche oltre i 4,2 m.
Calcolando soltanto quelli di larghezza oltre i 2,4 metri rimangono 1.679 km. Se facessimo un progetto di verde nei marciapiedi che rappresentano il 55% di tutta la città avremo un nuovo immenso parco cittadino equivalente a 6 volte il Parco Sempione.
Durante il Salone del Mobile moltissimi giornalisti, clienti e amici che vengono da tutto il mondo, dopo aver celebrato l’inclusività, la qualità e la possibilità di vedere palazzi e spazi normalmente chiusi al pubblico durante la settimana del Salone del Mobile, si stupiscono per tre cose: il costo degli hotel, i graffiti tags su palazzi storici e le auto e le moto parcheggiate sui marciapiedi.
Con i marciapiedi verdi, si eliminerebbe questo problema che oltre a essere estetico è anche etico. Molte volte le auto rendono difficile o impossibile il passaggio con le carrozzine o per chi ha problemi di disabilità.
Nei marciapiedi più larghi di 4,2 metri, 520 km, si potrebbero creare anche delle piste ciclabili in sicurezza. Un verde di questa estensione avrebbe anche l’effetto di abbassare la temperatura (minore surriscaldamento e ombreggiamento), isolamento acustico e purificazione dell’aria. L’impatto maggiore si avrebbe vicino alle scuole, alle fermate dei mezzi pubblici, ai locali con spazi outdoor, agli uffici.
Utilizzare un tesoro che abbiamo a disposizione e dare un segnale forte di cambiamento per ognuno dei 500.000 visitatori di Milano durante il Salone.
Trasformare il rosso della grafica del Salone in un verde, vivo, tridimensionale, proattivo e poi perché no stimolare tutti a portarlo anche a casa a Milano e in tutto il mondo. Come stiamo proponendo in tutti i progetti che stiamo facendo. Così come si potrebbero prevedere degli ulteriori incentivi per i tetti verdi (attualmente 970.000 m2), spingere con procedure d’urgenza il progetto dell’anello di verde degli ex scali ferroviari (650.000 m2 di verde) permettendo in tutti questi casi degli interventi diretti da parte dei privati, anche sotto forma di donazione scalabile dalle imposte.
Raddoppiando i tetti verdi, attuando l’anello verde e i marciapiedi verdi potremmo aumentare di 4 milioni di metri quadri la superfice verde della città: 10 Parchi Sempione o 23 Parchi Montanelli!

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