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Oggi la svolta. Un giovane carabiniere di 39 anni, in servizio nella stazione di Buccheri, nel Siracusano, Davide Corallo, appassionato di body building, è stato arrestato dai suoi colleghi

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MODICA (RAGUSA). Il cadavere di Giuseppe Lucifora, cuoco di 57 anni, fu trovato in una stanza chiusa a chiave della sua abitazione di Modica il 10 novembre dello scorso anno. Per mesi, quell’omicidio sembrò inspiegabile. Oggi la svolta. Un giovane carabiniere di 39 anni, in servizio nella stazione di Buccheri, nel Siracusano, Davide Corallo, appassionato di body building, è stato arrestato dai suoi colleghi di Ragusa e di Modica. È accusato di avere prima picchiato e poi ucciso, strangolandolo con una sola mano, il cuoco modicano nella sua stanza da letto. Per il movente, i militari dell’Arma di Ragusa parlano di “verosimile movente passionale, attesi i rapporti pregressi” tra vittima e presunto omicida.

DAVIDE BUCCHERI

Corallo era già da mesi nella lista dei sospettati e lo scorso febbraio, nel corso di un lungo interrogatorio nella caserma dei carabinieri di Ragusa, si era difeso sostenendo di non avere nulla a che fare con quel delitto. Tuttavia, da allora era stato sospeso dal servizio. Stamattina, sulla base di una ordinanza di custodia in carcere firmata dal Gip di Ragusa Eleonora Schininá, il carabiniere è stato arrestato.

Secondo l’inchiesta della procura di Ragusa e degli stessi colleghi di Corallo, con l’aiuto del Ris di Messina, sono stai raccolti indizi che portavano al sospettato, a cominciare dalla sua presenza nell’abitazione del cuoco nelle ore in cui è stato ucciso, confermata da sue tracce di Dna, anche se in quella casa non erano le uniche rilevate, e infatti il militare originario di Giarratana, nel Ragusano, non era l’unico indagato.

Lucifora fu colpito con una violenza tale da fargli perdere i sensi e dopo, come accertato dall’autopsia, strangolato con la sola mano destra senza che si fosse difeso. Il cadavere fu trovato semi svestito e rinchiuso nella stanza da letto della sua abitazione, della quale non è mai stata trovata la chiave. Anche il suo telefonino è sparito ma gli investigatori hanno potuto esaminare il suo tablet.

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