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Una vita al massimo, ma ogni tanto bisogna fermarsi ai box per un controllo. Fabrizio Corona, reduce dal carcere

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Una vita al massimo, ma ogni tanto bisogna fermarsi ai box per un controllo. Fabrizio Corona, reduce dal carcere, è tornato da tempo a casa, dalla sua famiglia, ma ha sentito il bisogno di far dare una controllata al cuore. Con il dottor Salvatore Arcidiacono, l’imprenditore ha eseguito un elettrocardiogramma a riposo e dopo il test sotto sforzo. E poi si è sottoposto a un controllo cardiologico. «Il carcere mi ha provato». Il dottor Arcidiacono è cardiologo aritmologo e si occupa in prevalenza della prevenzione a Seregno, in un centro medico alla moda. Insomma anche Corona si deve dare una regolata, il suo cuore ne ha vissute di ogni in galera per 7 anni circa, ha fatto fin troppo il pirla in giro. Di recente Corona ha anche incassato una vittoria legale: la Cassazione ha stabilito che non dovrà scontare altri nove mesi per la revoca dell’affidamento in modo retroattivo. «Sono sollevato, mi sono tolto una preoccupazione. Per me questi nove mesi erano fondamentali, per vedere la luce» ha detto in un video-messaggio a Live – Non è la d’Urso.

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