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Teatro, Cinema, Fiction: l’attrice Carlotta Galmarini si racconta in un’esclusiva nell’attesa di tornare sul set

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Oggi siamo felici di ospitare un’attrice per un’intervista inedita ed esclusiva. E’ andata a fare due chiacchiere con lei la nostra giornalista Roberta Nardi
Ciao Roberta, è passato un pò di tempo dall’ultima volta che ci siamo viste ma sono contenta di ritrovarti. Spero tu stia bene malgrado questo momento che stiamo vivendo tutti.
Carlotta, tutto bene. Ho tante curiosità da domandarti…Almeno 10…Cominciamo.
Teatro, Cinema, Fiction. Se dovessi parlarci del tuo “primo amore” quale ti viene subito in mente? Diciamo che è una bella lotta e non saprei rispondere. Sono cresciuta divorando Film ed ho adorato lavorare sia a teatro che al cinema che in tv.
Dipende molto dalla qualità del progetto per cui lavori.
Carlotta Galmarini
Ph Carlo Bellincampi
A proposito di racconti, in che Paese ti trovi in questa quarantena e come stai impiegando maggiormente il tempo?
Adesso mi trovo in Italia fortunatamente. Sono qui a Roma con la mia famiglia ed i mie amici. E’ stato un periodo lungo e drammatico per tutto il paese e per le famiglie e le persone che hanno perso i propri cari a causa del Covid. Credo e spero che quest’ epidemia ci abbia fatto capire più profondamente quali sono le nostre priorità e cosa conta davvero nella vita. Durante la quarantena mi sono dedicata al mio lavoro ed alle mie passioni, lavorando con June Jasmine Davis, ed ho praticato moltissimo (sono buddista) con delle persone fantastiche. Tramite il gruppo Mujeres nel Cinema ho avuto modo di fare delle lezioni di sceneggiatura on line con insegnanti molto brave e preparate come Chiara Alivernini e Sibilla Barbieri, poi mi sono dedicata al canto con la bravissima Sarah Biacchi ed ho fatto lezione di logopedia con Chiara Tascione, mia collega attrice ed amica. Devo dire che ho conosciuto molte colleghe in gamba e talentuose che incontrerò di persona appena la situazione sarà più tranquilla. Poi ovviamente c’è stata  la possibilità di tenersi in forma on line, grazie alla generosità di professioniste, amiche e colleghe come Lavinia Savignoni, ho seguito dei corsi di danza offerti dall’English National Ballet e fatto lunghe passeggiate in campagna sempre sotto casa ovviamente. E’ stata una quarantena piena e ricca di nuove scoperte, malgrado tutte le problematiche che ci ha creato a livello economico e sociale.
Nella tua “scatola” di ricordi sul palcoscenico teatrale, il cuore pensa subito ad uno spettacolo o è più di uno che ti ha “formato” come attrice?
Ma diciamo che ce ne sono molti che mi hanno formato. Ogni spettacolo o percorso attoriale che intraprendi è una nuova scoperta e comunque un’occasione di apprendimento. Lavorare in compagnia per mesi, esibirsi davanti al pubblico o confrontarsi con determinati registi è già un’esperienza che arricchisce e forma da un punto di vista artistico e umano. Poi lavorare sul proprio personaggio ti permette di cominciare, costruire, esplorare e metterti in discussione ogni giorno. Non si finisce mai d’imparare ed è questo quello che mi piace di questo lavoro.
Nel 2019 quali sono state le tue principali partecipazioni?
Allora tra le cose principali che ho fatto… ho lavorato nel film “Tales for Heart and Mind” con il regista Federico Palumbo condividendo il set con delle colleghe che stimo, Antonia Esposito che faceva mia madre, Giorgia Ferrero e Rosa Palasciano. Sono nel cast del film horror “Death Party” di Salvatore Metastasio girato interamente in inglese.  Poi ho lavorato in due cortometraggi “Il Re del Mare” diretto dalla talentuosa Cristina Ducci e un altro corto che ancora non è uscito. Ho girato delle pubblicità e lavorato come doppiatrice.
Cosa “bolliva in pentola” prima di questa emergenza-Covid19? Quello che c’era non è andato perso quindi preferisco non parlarne. Il covid19 non ha cancellato nulla ma ha solo rimandato le cose. Sono sicura che presto le cose torneranno alla normalità con qualche accorgimento in più.
La prima cosa che hai fatto appena uscita da casa è…
Ho rivisto le mie sorelle e i mie nipotini. Ho rivisto alcune amiche e amici. Ma sento un enorme desiderio di ricominciare a lavorare.
Un aneddoto dal set
L’ho trovato subito: quando Federico Palumbo e Magali Buj durante il set di “Tales for Heart and Mind” mi hanno fatto girare una scena quasi sospesa nel vuoto. Ero legata ad una fune, ovviamente con tutte le protezioni e con delle persone competenti che si occupavano di me come Giulia Haraidon, fotografa ed esperta di arrampicata, ma avevo i piedi appoggiati su una piccola pietra incastrata tra le pareti di due rocce e sotto c’era uno strapiombo. Insomma per una persona che soffre di vertigini è stata una bella sfida.
Una squadra, una troupe o un team di lavoro che non dimenticherai mai.
Tutte le persone con cui ho lavorato mi hanno regalato qualcosa in quell’esatto momento in cui le ho incontrate. Adoro gli Slim Dogs per il loro entusiasmo, Federico Palumbo e Magalì per la loro pazienza e per la cura del particolare.. e così via. davvero non saprei proprio cosa rispondere.
Il viaggio più bello che hai fatto.
Tutti altrimenti non li avrei fatti. Sono una persona che si adatta facilmente a tutte le situazioni e cerco di trarre il bello in ogni circostanza. Ti rispondo così però, diciamo che il viaggio più bello è quello che ancora non ho vissuto, un pò come la poesia di Nazim Hikmet.  Ho ancora tante cose da vedere e tra le mie priorità vorrei visitare l’India, il Giappone, la Cambogia, l’Africa, Cuba, la Giordania ed Israele.
Progetti per il post-lockdown
Beh quello che c’era prima e che non è andato perso. 🙂

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