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Qual è una cosa che deve assolutamente essere detta su Donald Trump?

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Donald Trump ha deciso di candidarsi la sera in cui, per la primissima volta in vita sua, è stato pubblicamente e dolorosamente umiliato come un cane da Obama durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, il 30 Aprile del 2011.

Ma andiamo con ordine:

Era dagli anni ’70 che Trump “minacciava” puntualmente di volersi candidare, ritirandosi poi sempre, altrettanto puntualmente, all’ultimo minuto. Per tutti ormai era praticamente chiaro che Trump non dicesse sul serio. La sua era, come al solito, l’ennesima trovata pubblicitaria per renderlo ancora una volta il centro della scena. Perchè per Trump l’ immagine è tutto:

“La gente si dimenticherà cos’hai detto, ma non si scorderà mai il modo in cui l’ hai detto.”

Basti pensare che dopo il disastroso acquisto dell’ hotel Taj Mahal di Atlantic City nel ’95, Trump si ritrovò presto con 3 miliardi di dollari di debiti che non avrebbe mai potuto risanare in alcun modo. E’ solamente grazie ad un sapiente, anzi, GENIALE uso della sua immagine pubblica che Trump riuscì a togliersi dai guai e quando dichiarò bancarotta ne uscì quasi come un vincitore anzichè un perdente. (argomento complesso che ti invito ad approfondire).

Ma quella sera di fine Aprile del 2011 Trump andò incontro all’ imprevedibile.

Tutto nacque con la ” questione del certificato di nascita” o come lo chiamano gli Americani il “birther movement”, un episodio che in Italia è stato a malapena trattato dai nostri media con imperdonabile superficialità.

Era nata, in pratica, la diceria che Obama non fosse Americano.

La gente, soprattutto gli avversari politici, cominciarono a chiedere che il Presidente pubblicasse copia del suo certificato di nascita. Obama inizialmente non diede peso alla cosa, ma col tempo la questione si fece sempre più scomoda, tanto che la gente ormai non parlava d’altro.

Il più prestigioso ed agguerrito sostenitore del birther movement era lui, Donald J. Trump.

Non c’era occasione in cui Trump non dicesse ai microfoni dei giornalisti di tutto il mondo che era giunta l’ora che Obama presentasse al popolo Americano una copia del suo certificato di nascita, facendosi anche ospitare nei più famosi salotti televisivi e diventando il paladino della causa.

Barack Hussein Obama, nato ad Honolulu, Hawaii il 4 Agosto del 1961, quarantaquattresimo Presidente degli Stati Uniti d’ America, non potè far altro che cedere alle provocazioni di Trump e il 27 Aprile del 2011, davanti alle telecamere, presentò ufficialmente copia del suo certificato di nascita, supplicando di chiudere per sempre la questione e di tornare a concentrarsi sui problemi veri:

Trump era a bordo del suo elicottero quando gli dissero che Obama aveva finalmente ceduto. Ad aspettarlo a terra un fiume di giornalisti. Anche in questo caso Trump ne uscì vincitore, riuscendo addirittura a “piegare” il Presidente stesso, l’ uomo più potente del mondo.

Ma Obama ebbe 3 giorni per organizzare la sua vendetta e lo fece in modo a dir poco MAGISTRALE, durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca.

Tutte le più importanti personalità dell’ alta società Americana erano presenti quella sera, attori, politici, giornalisti, magnati dell’ industria, tutti seduti nella stessa stanza quando Obama salì sul palco per parlare e scese il silenzio:

“MIEI CARI CONCITTADINI AMERICANI…” (risate)

“MAHALO!” (=saluto in Hawaiano – RISATISSIME )

Obama si rivolse presto a Trump, seduto in silenzio tra la folla che lo fissava:

“..NESSUNO E’ PIU’ CONTENTO DI DONALD RIGUARDO AL RILASCIO DEL MIO CERTIFICATO DI NASCITA.. PERCHE’ FINALMENTE PUO’ TORNARE AD OCCUPARSI DELLE COSE CHE CONTANO DAVVERO.. COME AD ESEMPIO:

  • ABBIAMO MENTITO RIGUARDO ALLO SBARCO SULLA LUNA?(RISATISSIME)
  • COS’ E’ SUCCESSO DAVVERO A ROSWELL? (dove i complottisti sostengono si sia trovato un UFO con due alieni dentro – RISATISSIME)
  • E DOVE SONO BIGGIE AND TUPAC? (due cantanti deceduti che però alcuni complottisti sostengono siano ancora vivi – RISATISSIME)

POTETE DIRE QUELLO CHE VOLETE DEL SIGNOR TRUMP, MA DI CERTO PORTEREBBE ALCUNI CAMBIAMENTI ALLA CASA BIANCA: “

e mostra sul maxi-schermo questo foto:

Insomma, per farla breve, Trump era seduto in silenzio, immobile, con un sorriso ebete di circostanza stampato in faccia, tutta l’ America stava ridendo sguaiatamente di lui, inclusa sua moglie che gli sedeva accanto ed Obama infieriva, colpo dopo colpo, e lui impassibile non poteva far altro che subire, in silenzio. Lo zimbello di tutti.

Trump non rilasciò dichiarazioni quella sera, non parlo praticamente con nessuno e andò via molto presto, prima di tutti, non appena ebbe finito di mangiare.

POCHI GIORNI DOPO, NONOSTANTE OBAMA FOSSE APPENA STATO RIELETTO E QUINDI MANCASSERO 4 ANNI ALLE PROSSIME ELEZIONI, DONALD J. TRUMP REGISTRA ALL’ UFFICIO BREVETTI AMERICANO LO SLOGAN “MAKE AMERICA GREAT AGAIN”.

Prova inconfutabile del fatto che qualcosa cambiò dentro di lui quella sera.

Ti lascio a fondo pagina il link per il video integrale del discorso di Obama, non ci sono purtroppo i sottotitoli in Italiano, ma si capisce perfettamente se parli un po’ di inglese.

Ma prima, una bella fotografia che secondo me è molto significativa:

Obama e la moglie Michelle lasciano la Casa Bianca per fare spazio all’ appena eletto, quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti d’ America, il solo ed unico TYCOON Donald J. Trump.

Grazie per l’ attenzione.

CNN: President Obama zings Donald Trump, birthers at White House Correspondents’ Dinner

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