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Vincenzo Pompeo Bava: GUARDIAMO AL FUTURO con un nuovo decreto dopo coronavorus

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Tra le misure inserite nel decreto anche nuove norme per assicurare la continuazione delle attività. Sospese le azioni dei creditori come pure cambiali e assegni e la levata dei protesti

Coronavirus, stop al fallimento delle imprese sino alla fine della crisi

ROMA. Oltre a misure straordinarie per assicurare la liquidità alle imprese e sul fronte del Fisco, col rinvio di tutti i pagamenti di tasse e contributi altri due mesi a favore dei professionisti e delle imprese colpiti dalla crisi innescata dal coronavirus, il decreto imprese introduce molte novità in campo fallimentare. Il governo ha infatti previsto  una serie di misure finalizzate ad assicurare la continuità delle imprese nella fase dell’emergenza Covid.

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Primo, salvaguardare le imprese
In questa fase, infatti,  è del tutto prevedibile che si possano registrare importanti e diffuse perdite di capitale e che per molte imprese sarà difficile conservare una regolare prospettiva di continuità aziendale. Di qui la necessità di salvaguardare le imprese che prima della crisi erano in equilibrio e presentavano una regolare prospettiva di continuità aziendale. Questa neutralizzazione si realizza innanzitutto con due tipi di interventi:  in sede di redazione del bilancio in corso, valutando i criteri di prudenza e di continuità alla luce della situazione emergente dall’ultimo bilancio chiuso; e quindi  disattivando le cause di scioglimento societarie per riduzione o perdita del capitale sociale.

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Il ruolo dei soci
Accanto a queste due misure a protezione diretta della società se ne affianca una terza che è volta a favorire il coinvolgimento dei soci nell’accrescimento dei flussi di finanziamento verso la società, disattivando in questa fase i meccanismi che in via ordinaria li pongono in secondo piano rispetto ai creditori.

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Vi sono poi misure che riguardano la disciplina del fallimento e che, nell’insieme, sono volte in questa fase a  sottrarre le imprese all’apertura del fallimento e alle altre procedure fondate sullo stato di insolvenza, sino a quando durerà l’emergenza. In particolare il periodo dell’emergenza è sterilizzato ai fini del calcolo delle azioni a tutela dei creditori; quindi quando sarà passato, i creditori potranno se del caso proporre le azioni revocatorie (ma solo dopo la fine dell’emergenza).

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Sospesi cambiali e assegni
Infine si prevede che per titoli di credito quali cambiali e assegni, i loro termini di scadenza sono sospesi. Di conseguenza sono sospesi i termini per la presentazione al pagamento (e questo è a favore del beneficiario dell’assegno, che in questo periodo potrebbe avere difficoltà a recarsi in banca), i termini per la levata del protesto (e questo è un vantaggio per il traente, caso mai l’assegno fosse scoperto). La norma non impedisce comunque al beneficiario, se vuole, di portare lo stesso il titolo all’incasso e al trattario di pagare (purché sul conto del traente vi siano i fondi).

Chi uscirà prima dalla crisi economica

ECONOMIA – I vertici dell’azienda amministrata dal Dott. Vincenzo Pompeo Bava in un innovazione dell’azienda più volte chiacchierata dai sindacati. SICES CORP SA fa un salto di qualità a vantaggio dell’ambiente con   auto elettriche. mini full electric sta riscuotendo molto successo da Milano a Messina, da Napoli a Roma e Chiasso.

La sede centrale si trova a Lugano e Chiasso ed operano in tutto il mondo. Dalla gestione del progetto all’esecuzione delle attività sul campo, Sices Corp SA è un partner affidabile ed esperto che opera con una forte attenzione alla qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente. Il loro modello integrato offre costruzione industriale, fabbricazione, costruzione e manutenzione di moduli sia in loco che fuori sede.

In questo particolare momento storico, i cittadini, ma soprattutto le aziende hanno come obiettivo lo sviluppo di un sistema di mobilità, sia privata sia pubblica che permetta di muoversi in modo più sostenibile e rispettoso dell’ambiente, ottimizzando gli spostamenti e abbattendo le emissioni di CO2 per rendere le nostre città più vivibili. Tra queste aziende troviamo la SICES CORP SA dove hanno fatto ingresso le nuove mini full electric, autovetture elettriche all’avanguardia.

Sices corp sa ha optato per l’elettrico, sia per la sua sostenibilità per l’ambiente sia per gli enormi vantaggi che esse portano. Infatti sia da parte degli stati che dai produttori automobilistici vengono forniti agevolazioni per chi decide la mobilità sostenibile. Consente di ridurre i costi mantenendo qualità e pianificazione per i nostri clienti.

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Secondo le ultime stime diffuse dall’Energy & Strategy Group del Politecnico milanese, in Italia finora si sono installate circa 8.200 colonnine tra quelle pubbliche nelle strade, piazze, parcheggi eccetera (circa 3.500 in totale) e quelle private ad accesso pubblico, ad esempio negli alberghi e nei supermercati. La distribuzione dei punti di ricarica però è disomogenea, perché una buona metà si concentra nelle regioni del nord; la Lombardia, dei punti di ricarica complessivi si trova nei “punti d’interesse”, soprattutto centri commerciali e concessionari auto.

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