Connect with us

Hi, what are you looking for?

cronaca

Lombardia oltre 120 aziende per test veloce : ma molti non sono attendibili

Sono 120, offerti da ditte private, ma molti non sono attendibili: per ovviare la Regione autorizzerà le convenzioni fra aziende e ospedali per fare ai lavoratori le analisi sierologiche, più veritiere

Una giungla. Nella quale mettere ordine è difficile, visto che esistono almeno 120 tipi di test, alcuni con marchio CE, altri in attesa di certificazione. Che possono essere fatti nei laboratori privati, nelle farmacie, persino negli studi dentistici. A pagamento — 40, 50, 60 euro — ma senza garanzie sulla loro attendibilità: eccolo, uno dei nodi principali della fase 2. I test sierologici, che in Lombardia sono iniziati nei laboratori ospedalieri scelti dalla Regione la settimana scorsa, per operatori sanitari e persone che hanno fatto l’isolamento domiciliare e sono state segnalate dalle Ats. Ma non solo. Perché accanto a queste “ufficiali”, ci sono tantissime altre tipologie di analisi che, da giorni, sono offerte a pagamento da molti laboratori privati a chi è disposto a mettere mano al portafoglio. Di qui, l’idea della Regione: grazie a una delibera che sarà approvata tra oggi e domani, passerà la palla alle aziende private, agli uffici, alle fabbriche. Che potranno stipulare convenzioni con ospedali e cliniche e sottoporre così i loro lavoratori, al rientro dal lockdown, a test sierologici più attendibili, e a eventuali approfondimenti successivi.

Nelle scorse settimane Palazzo Lombardia ha deciso di affidarsi ai kit sviluppati dalla DiaSorin sulla base di uno studio del San Matteo di Pavia: l’analisi, basata su un prelievo di sangue, permette di individuare gli anticorpi ” neutralizzanti”, segno che si è entrati in contatto con il Sars- Cov- 2 e si è sviluppata la ” memoria immunologica”. I primi risultati ( su oltre 17 mila test) hanno evidenziato che in realtà poche persone li hanno, circa la metà di coloro che ha fatto la quarantena e tra il 10 e il 15 per cento di medici e infermieri che hanno lavorato con i malati Covid- 19. I test vengono eseguiti in 46 laboratori individuati dalla Regione: chi risulta positivo agli anticorpi viene sottoposto al tampone, per verificare se ha avuto il Covid-19 e l’ha superato o se ce l’ha ancora in corso. Accanto a questo tipo di analisi, però, ve ne sono molte altre che vengono eseguite privatamente, a pagamento, usando una gocciolina di sangue prelevata dal dito ( con una modalità simile a quella per misurare la glicemia). Eppure: chi risulta positivo a questi test non è detto che abbia avuto davvero il virus ( il tasso di falsi positivi è elevato) e non può richiedere il tampone per capire se è guarito o no. Un pasticcio, insomma.

Nella delibera regionale, che dovrebbe essere approvata tra oggi e domani, si cerca allora di fare ordine. Da un lato, il documento pianifica il ritorno all’ordinario degli ospedali, fino al 70 per cento della loro attività pre- Covid. Dall’altro, delinea la nuova sorveglianza sanitaria che Palazzo Lombardia vuole costruire. Affidandosi alle aziende, a cui spetterà il compito di sorvegliare i propri dipendenti: i datori di lavoro potranno convenzionarsi con ospedali e cliniche private per fare i test sierologici ai loro dipendenti. E avranno il compito di sorvegliare lo stato di salute dei lavoratori, ai quali dovrà essere sempre misurata la temperatura in ingresso. Chi avrà più di 37,5 sarà messo in isolamento e segnalato al medico di base e alle Ats, per essere sottoposto a un tampone: « Saranno fatti in maniera tempestiva, tramite le Usca (le task force di guardia medica, ndr). La tempestività dei tamponi su questi soggetti è fondamentale — spiega l’assessore al Welfare Giulio Gallera — Sarà il nostro grande barometro». L’obiettivo è evitare un’impennata dei contagi, ora che le misure di lockdown si sono attenuate: ieri in Lombardia, primo giorno della fase 2, i nuovi positivi al Sars- Cov- 2 sono stati 577 ( su 7.978 tamponi processati), di cui 186 a Milano provincia e 48 a Milano città. Si è arrivati così a un totale di 78.105 contagiati dall’inizio dell’epidemia, di cui purtroppo 14.294 non ce l’hanno fatta, 63 nelle ultime 24 ore. I ricoverati nei reparti di degenza sono diminuiti di 195, sono invece rimasti uguali in terapia intensiva.

Click to comment

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

You May Also Like

attualità

Paolo Bonolis appare spesso insieme ai suoi figli Adele, Silvia e Davide, avuti dalla moglie Sonia Bruganelli. In pochi, però, sanno che l’uomo ha anche altri...

attualità

Nel tempo sono state diverse le riviste di moda che hanno riempito gli scaffali delle edicole in Italia. Tra le varie, andiamo a vedere...

cronaca

Teresa Mannino si rese protagonista di uno spiacevole episodio di infedeltà, la stessa comica non si è mai nascosta ed ammise il suo gesto...

attualità

Facendo un piccolo bilancio della tua vita cosa ne verrebbe fuori? Un successo clamoroso, seppur interiore, la soddisfazione personale e la consapevolezza di sé stessi,...

Copyright © 2017 City Milano News

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: