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Fitch declassa l’Italia a BBB- L’agenzia di rating Fitch riduce l’affidabilità del debito pubblico italiano: ad un passo dal collasso

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MILANO – L’agenzia di rating Fitch ha deciso di ridurre l’affidabilità del debito pubblico italiano portando il giudizio ad un solo livello dal limite minimo junk (spazzatura) e attribuendogli un punteggio di BBB-. L’outlook è stabile. La decisione arriva soltanto quattro giorni dopo il giudizio di Standard & Poor’s che invece aveva lasciato invariato il rating del nostro Paese, a BBB, mantenendo l’outlook negativo. Immediata la reazione del Mef: “Fondamentali dell’economia e della finanza solidi”.

“Il downgrade riflette il significativo impatto del coronavirus sull’economia italiana e sulla posizione di bilancio”, afferma Fitch in una nota prevedendo una contrazione del pil dell’8% nel 2020, con un rapporto debito/pil al 156%. L’outlook stabile riflette invece l’idea che gli acquisti della Bce faciliteranno la risposta dell’Italia alla pandemia e allenteranno i rischi di rifinanziamento.

“L’Italia ha dimostrato un’ampia coesione politica nelle prime settimane della pandemia – continua ancora l’agenzia di rating – e il sostegno per la coalizione di governo è aumentato. Comunque le tensioni politiche sono riemerse nelle ultime settimane. Riteniamo che le tensioni politiche si intensificheranno con il rilassamento graduale delle misure di lockdown e l’attenzione politica si sposterà sull’economia e la risposta comune europea alla crisi”.

Fitch inoltre sottolinea un deterioramento dell’outlook del settore bancario. “La profonda recessione amplierà probabilmente i rischi alla qualità del credito e metterà pressione sulla redditività del settore”, osserva, precisando che le misure di appoggio decise dal governo dovrebbero in parte sostenere la qualità degli asset e mitigare l’impatto negativo sulle banche.

Il Mef “prende atto” della decisione di Fitch, anticipando la valutazione del rating programmata per il 10 luglio, si legge in una nota aggiungendo che gli effetti sull’economia ricordati da Fitch “sono interamente dovuti a una causa esogena e temporanea”. Il Mef sottolinea  che “i fondamentali dell’economia e della finanza pubblica dell’Italia sono solidi, il sistema produttivo è molto diversificato, con un consolidato surplus commerciale e una posizione finanziaria netta nei confronti dell’estero molto vicina all’equilibrio”. Altre agenzie di rating, scrive ancora il Mef,  “hanno in effetti assunto un atteggiamento più prudente”

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nella nota sottolinea anche la decisione di Fitch “non tiene conto delle rilevanti decisioni assunte nell’Unione europea, dagli Stati che la compongono e dalle istituzioni che ne fanno parte. In particolare, non sembrano adeguatamente valorizzati l’orientamento strategico della Banca Centrale Europea”. Anche ambienti vicini a Banca d’Italia hanno espresso perplessità per la decisione di Fitch.

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