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Coronavirus, il sovraintendente Meyer: “La Scala riaprirà ma la ripresa sarà difficile”

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Lunedì un cda per programmare quello che resta della stagione. E pianificare nuove iniziative: si pensa alla trasmissione live in rete degli spettacoli. Online la storia dei palchi del teatro

La Scala riaprirà “in maniera esemplare” e “avvertibile” dopo il blocco causa coronavirus, ma “la ripresa sarà molto difficile”. Lo scrive in una lettera ai dipendenti il sovraintendente Dominique Meyer che assicura il massimo impegno per tornare ai livelli precedenti e pensare nuove iniziative. Per esempio, è partito il progetto di mettere i palchi online così da ripercorrere la storia del teatro “guardandola” dai posti degli spettatori.

Sono in rete, infatti, i materiali della ricerca sui proprietari dei palchi coordinata da Franco Pulcini (e realizzata dal teatro con il conservatorio Verdi e la biblioteca Braidense), che è stata la base anche della mostra ‘Nei palchi della Scala – Cronologia dei proprietari dei palchi 1778 – 1920’, ospitata dal museo del teatro a partire dallo scorso 8 novembre. Grazie ad una mappa digitale, cliccando su ogni palco si potrà sapere chi lo ha posseduto e così ripercorrere la storia di Milano e dell’Italia in quegli anni, con tanto di scheda per ciascuno dei 1.325 palchettisti.

“Stiamo pensando con dedizione a come riaprire il Teatro alla Scala in sicurezza per i dipendenti e per gli spettatori, all’altezza della sua storia – scrive Meyer nella lettera  -. Dovrà essere un segno importante ed esemplare, visibile e avvertibile a Milano, nella regione, in Italia e in tutto il mondo”. Il sovrintendente spiegat di essere in contatto costante con il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente del teatro, e con il direttore Maria di Freda. E lunedì prossimo è in programma  una seduta del cda in videoconferenza che avrà all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio 2019 e ovviamente un esame della situazione per questo complicatissimo 2020.

Meyer ricorda ai dipendenti ai dipendenti che “questi mesi di cancellazione degli spettacoli come sapete hanno comportato, al momento, il venir meno di ricavi di biglietteria per noi molto importanti”. E aggiunge di essere  “in contatto continuo con i Fondatori e i Partner del Teatro per aggiornarli su quanto stiamo facendo per fronteggiare questa emergenza e per riconfermare oggi più che mai l’importanza del loro sostegno pur nella consapevolezza che la crisi sta producendo gravi ripercussioni anche sulle loro aziende”.

Oltre ai palchi online, spiega Meyer, la Scala presenterà un nuovo progetto di digitalizzazione e un nuovo sito Internet: “Stiamo approfondendo diversi progetti che ritengo strategicamente importanti in questo contesto, tra i quali un progetto di digitalizzazione che presenteremo fra poco e un nuovo sito Internet del teatro. Inoltre, sempre nell’ambito del confronto con i rappresentanti sindacali – ha osservato -, stiamo valutando la possibilità di trasmettere i nostri spettacoli live tramite Internet (livestreaming)”. Nel frattempo continua il lavoro per la programmazione, anzi riprogrammazione per quanto possibile della stagione 2020/2021 e “per pianificare le stagioni future cerando di recuperare, dove possibile, le produzioni per le quali avevamo effettuato investimenti e che non abbiamo poi potuto realizzare.

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