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Cosa accade al mondo dei parrucchieri il quattro maggio?

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Un lettera aperta al commissario straordinario, dott.ssa Cristiana Cirelli, in tema professione abusiva di parrucchiere ed estetista, arriva da una nostra lettrice che chiede protezione in un momento di profonda difficoltà.


Buongiorno, lavoro a Legnano ma non vi risiedo. Anch’io vorrei sollecitare attenzione dalle autorità. come molti altri miei colleghi di altre regioni con i quali ci siamo detti “uniti possiamo fare qualcosa di buono” . Loro hanno già provveduto a fare arrivare al proprio comune e sindaco questo che vi inoltro come messaggio.

Ho ben presente che il sindaco e la relativa giunta comunale non siano al proprio posto per ragioni che sono finite sui giornali, ma non ho proprio idea ad oggi a chi rivolgere questo testo.

Faccio appello al suo ruolo e al suo desiderio di rendere questo comune un esempio per tanti altri. Sono dell’avviso che uno degli errori che ha messo in difficoltà tutta la nazione, oltre a tanti comuni, è minimizzare certi problemi. Uno evidenzia un problema… e subito qualcun altro lo sminuisce, affermando cose tipo “ma il vero problema è un altro”.

Premesso questo, consapevole del numero di impegni che si ritroverà ad affrontare in un periodo di emergenza come questo, le chiedo, con tutte le mie forze, di intervenie contro i parrucchieri e le estetiste abusive, che stanno girando per le case o che ricevono persone presso il proprio domicilio. Violano le regole due volte. Due volte. Una volta incassando denaro impropriamente.Una volta rischiando di diffondere il coronavirus.

Gli artigiani sono cuore vivo e pulsante di questa comunità.Oggi sono chiusi e frustrati perché non possono lavorare, né essere vicini alla propria clientela. Lasciare soli questi artigiani, e per di più permettere a chi non rispetta le regole di farsi beffe di chi paga le tasse, dà lavoro e rispetta il prossimo, è un crimine. Per questo le chiedo di denunciare questo fenomeno.

Perché la sua voce è importante e potrà essere più ascoltata della mia. Dimostri quanto rispetto ha per le regole e per chi le chi le deve rispettare.

Non ultimo lo faccia per chi è messo in ginocchio da questa situazione e comincia a chiedersi se abbia davvero senso rispettare le regole in un paese in cui, troppo spesso, se la passa meglio chi non lo fa.

Con il modo in cui sceglierà di schierarsi, racconterà molto dei suoi valori e del senso di legalità che intende ispirare in tutta la comunità!

Conto, contiamo su di lei.

Lanci forte il suo appello! Si schieri contro l’abusivismo!

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