cronaca

Oms “possibile scenario nuovi focolai”. Buona notizia per i runner: correre lontano da casa

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Nel decreto del 4 maggio il governo prevede la ripresa dello jogging. Entro il 3 maggio la consegna dei kit per indagare sulla diffusione del virus: indetta la gara. Record di guariti e calo di contagi. La Protezione civile riduce a due gli appuntamenti settimanali con il bollettino

Verso una riapertura a due velocità. In vista della fase 2 in Italia la task force dei tecnici studia riaperture differenziate per macroaree a seconda della diffusione del contagio, con un monitoraggio dopo 15 giorni per verificare la tenuta del contenimento.

Il 4 maggio potrebbero riaprire, seppur con limitazioni e divieti, anche bar, ristoranti e parchi ma Palazzo Chigi parla di ipotesi non definitive. Il calendario è ancora tutto da valutare, soprattutto per i rischi. Walter Ricciardi, consulente Covid 19 per il governo e membro dell’executive board dell’Oms, invita alla prudenza: la seconda ondata epidemica è certa, con riaperture accelerate arriverebbe prima.

Sport da soli anche lontano da casa

Nel decreto che andrà in vigore dal 4 maggio, il Governo sta valutando di consetire la ripresa dell’attività fisica all’aperto, a patto che si sia da soli e che si mantengano le distanze di sicurezza. In pratica, un po’ come già proposto dal governatore del Veneto, Zaia, sarà possibile andare a correre anche oltre i 200 metri da casa. Si potrà però restare fuori soltanto per il tempo necessario alla corsa.

Viminale: ieri 8.200 denunciati

Sono state poco più di 8.200, fa sapere il Viminale nel bollettino quotidiano sui controlli,  le persone denunciate ieri dalle forze dell’ordine per il mancato rispetto delle prescrizioni per il contenimento del coronavirus: 8.129 per spostamenti non legittimi, 47 per false dichiarazioni e 28 per violata quarantena.
Sono state 289.580 le persone controllate, mentre gli esercizi commerciali monitorati sono stati 101.359: 202 i titolari denunciati, 35 le attività chiuse

Stop conferenza stampa Protezione civile

Niente più conferenza stampa quotidiana di Angelo Borrelli, che grazie alla diretta streaming è entrata nelle case degli italiani e per diverse settimane ha rappresentato anche l’unico appuntamento istituzionale in cui fare domande agli esperti sulla pandemia. Dopo 55 giorni senza interruzioni, la Protezione civile dice addio all’appuntamento nel giorno in cui l’Italia fa segnare il record dei guariti, 2.563 in 24 ore, che portano il totale a 42.72

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